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giovedì 12 settembre 2019

Il controllo delle idee e della democrazia sui social


Questa settimana Facebook e Instagram, a sorpresa, hanno provveduto a far scomparire dai social tutte le pagine dei siti CasaPound e Forza Nuova, sia le pagine ‘istituzionali’ del movimento, a cominciare dalla pagina principale, ‘CasaPound Italia’, ‘certificata’ da Fb con tanto di spunta blu e con ben 280mila follower, sia decine e decine di profili personali di militanti della tartaruga frecciata. Cancellate anche le pagine di diversi consiglieri comunali e municipali, tra cui Andrea Bonazza, Maurizio Ghizzi e Luca Marsella. Cancellati anche gli account ufficiali di Blocco Studentesco e Solid.

Come i diretti interessati hanno sostenuto, “Facebook è uno strumento ormai sostanzialmente pubblico, usato da milioni di persone, nel quale però non valgono le regole dello Stato ma la legge la fa Mark Zuckerberg. E’ agghiacciante a e questo sembra un comportamento fuorilegge: noi ci siamo candidati, abbiamo consiglieri eletti e Fb deve attenersi alla legge italiana”, ha sottolineato Di Stefano, il presidente di CasaPound. Ci hanno cancellato tutte le pagine Facebook e il nostro account su Instagram, profili di militanti, simpatizzanti, iscritti: è stata cancellata anche la mia pagina personale che era ‘riconosciuta’ col bollino blu e su cui avevo 150mila iscritti”, dice Di Stefano all’Adnkronos.


Per la verità le lamentele contro Facebook sono tardive e anche piuttosto ingenue perchè forse non tutti avevano capito quale fosse la vera natura delle piataforme come Facebook, Twitter, Google e Instagram.

Bastava seguire le dichiarazioni fatte da Mark Zuckerberg, l’amministratore delegato di FB, pochi mesi addietro (a fine 2018) quando questi aveva pubblicato un avviso in cui illustrava piani straordinari della società di social media per monitorare tutti i messaggi e i post dei suoi utenti, censurare il giornalismo indipendente e utilizzare l’intelligenza artificiale (AI) per denunciare gli utenti alla polizia e alle agenzie di intelligence.
Dopo le dichiarazioni banali e scontate circa la necessità di prevenire le fake news (non quelle dei grandi media naturalmente) e le notizie di odio, le interferenze di altri stati (le ingerenze russe), le notizie sensazionali, ecc.. Zukemberg dichiarava: ” noi abbiamo la responsabilità di amplificare il bene e prevenire i danni. Questa è la mia sfida personale per il 2018. Proseguendo poi nelle sue dichiarazioni, Z. faceva trasparire la volontà di agire in modo aggressivo da allora in avanti per reprimere la diffusione di informazioni online e censurare i contenuti, con il pretesto di combattere “notizie false” e “ingerenze russe”.

Inoltre Zukemberg aveva parlato esplicitamente di una nuova tecnologia impiegata con l’obiettivo di “utilizzare sistemi di intelligenza artificiale per segnalare comportamenti sospetti attorno alle elezioni in tempo reale e rimuovere i contenuti terroristici “.
“Il nostro obiettivo con l’intelligenza artificiale è comprendere il significato di tutti i contenuti su Facebook”, aveva aggiunto Zukemberg.

Di conseguenza ogni singolo post, foto, video, messaggio, commento, reazione e vengono inseriti nei sistemi informatici sempre più potenti dell’azienda per essere analizzati per contenuti “dannosi” e segnalati alla polizia e alle agenzie di intelligence quando ritenuto necessario.

Il vero e sinistro obiettivo delle azioni di Facebook era stato reso ancora più chiaro anche dalle altre iniziative che l’azienda stava intraprendendo. Ancora più significativo, lo stesso Zuckerberg aveva sottolineato la determinazione dell’azienda di assicurarsi che “le informazioni che vedi su Facebook provengano da fonti ampiamente affidabili e di alta qualità, al fine di contrastare la disinformazione e la polarizzazione”.
Quali siano secondo Zukemberg queste fonti “ampiamente attendibili“? Naturalmente i grandi media (i “mega media”) come il Wall Street Journal o il New York Times, aveva scritto il CEO multi miliardario. Secondo il miliardario la gente ha fiducia in quel tipo di media, come in Italia nella Repubblica, Il Corriere della Sera o La Stampa. Ovvero nell’apparato ufficiale dei media orientati al Pensiero Unico, liberal e globalista. Di questi non si può dubitare neanche quando proferiscono gigantesche menzogne come le “armi di distruzine di massa” o sostengono gli “esportatori di democrazia”, giustificano le guerre indotte, ecc. Loro sono secondo Zukemberg dispongono della la “verità ufficiale”.


In altre parole, FB e altri social adottano la politica di promuovere le fonti dei media delle grandi corporations, mentre altre pubblicazioni, anche quelle che “hanno un seguito intenso”, saranno retrocesse. Per quanto riguarda gli altri siti o media che saranno “mostrati un po ‘meno”, quello che Zuckerberg intende è che saranno bloccati dal raggiungere un pubblico più ampio. Più semplicemente, saranno censurati.

Di conseguenza saranno censurati tutti quei post e video che si riferiscono alle violenze commesse ad esempio dalle forze armate di Israele in Palestina o a Gaza, come anche i crimini delle forze USA e alleate in paesi come la Siria, lo Yemen, lraq. I morti per fame derivanti da sanzioni ed embargo in paesi assediati come Venezuela, Yemen, Iran Cuba, ecc..

La crescita della popolarità di Facebook e di altre reti di social media è stata in gran parte dovuta al fatto che questi social hanno permesso ai loro utenti di accedere a informazioni e punti di vista non disponibili attraverso i media principali. Ora, Facebook ha invertito il corso e dichiarato che la sua intenzione è quella di promuovere la narrativa ufficiale e bloccare fonti di notizie indipendenti che la mettono in discussione.

Attualmente si è capito che Facebook, Google, Twitter e altre gigantesche società di social media — che lavorano a stretto contatto con agenzie di intelligence e governi occidentali — stanno cercando di sfruttare il loro ruolo di meccanismi di comunicazione per diventare strumenti di censura e repressione. Nel processo, stanno trasformando uno dei progressi tecnologici più importanti e liberatori del 21 ° secolo, la crescita e l’espansione dell’intelligenza artificiale, in un meccanismo per il controllo della polizia e la dittatura. Neanche Orwell sarebbe arrivato a tanto.


Censura su notizie scomode per l’Impero

Si è visto d’altra parte come le autorità britanniche ed americane hanno trattato Julian Assange e la censura dei grandi media è calata anche sulle manifestazioni di solidarietà svoltesi a suo favore. Ci sono innumerevoli esempi di altri giornalisti a cui è stata tappata la bocca perchè considerati scomodi.

Oggi la censura colpisce in Italia CasaPound e Forza Nuova, considerati estremisti e seminatori di odio nonostante si presentino ogni anno alle elezioni.
Domani potrebbe toccare ad altri che non siano conformi con i discorsi ufficiali di adesione alla NATO, alle politiche degli USA, di Israele e dell’Arabia Saudita. Fanno senso le ipocrite manifestazioni di plauso degli esponenti del PD e della sinistra globalista.

La sinistra oggi plaude al ruolo censorio di Zukemberg e soci quali garanti della “democrazia” sui social. Questo la dice lunga su quale sia la concezione della “Democrazia Universale” a cui aspirano gli esponenti della sinistra globalista italiana che da sempre si distinguono come i “maggiordomi del vero potere”.


Di Luciano Lago - 10 settembre 2019 - 


Fonte: ControInformazione.info
https://www.controinformazione.info/il-controllo-delle-idee-e-della-democrazia-su-facebook-twitter-google-instagram/


1 commento:

  1. NOn che me ne freghi molto di questi partiti citati nel sito, anche perché molti di loro, più che un partito sembrano una setta di estremisti, bulli e prevaricatori, ma a parte questo dettaglio, la dittatura morbida di sinistra che poi è quella sionista, si sta prendendo tutto. Tocca usare altri canali di informazione, con dei pizzini incendiabili magari, l'unico problema però sarebbe di non usarli nei prati e nei boschi, comunque sia la cosa è seria. La democrazia è finita da un pezzo e siamo al culmine. Toglieranno pure il denaro contante e il gioco è fatto.

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