TRANSLATE THIS BLOG

La Vera Chiesa di Cristo (4/20)

LA SACRA TRADIZIONE 

In merito alla Sacra Tradizione, ci sono teoricamente due fronti (in pratica molti di più) uno è sempre stato quello della Chiesa cattolica, l‘altro quello protestante, nato da un certo punto in poi della storia. La Chiesa cattolica ha sempre insegnato che le tre grandi autorità cristiane sono la Tradizione, la Bibbia e la Chiesa. La Bibbia fu formata dalla Tradizione, in pratica prima esistette la Tradizione e poi la Bibbia. 

Gesù insegnava, infatti, oralmente, non per iscritto, gli apostoli inizialmente fecero altrettanto, e solo dopo alcuni anni gli insegnamenti cristiani furono messi per iscritto. Naturalmente né la Tradizione né la Chiesa sono superiori alla Bibbia, ma la servono e ne esplicitano gli insegnamenti. E‘ importante conoscere la Parola di Dio, e non c'è bisogno di essere grandi luminari per comprenderla. Certo, molti versetti sono facili da capire, ma la Bibbia ci dice che senza un‘adeguata istruzione si può capire bene lo stesso? 

Le Scritture ci dicono una cosa diversa: 

2 Pt 3,16 In esse [parla delle lettere di Paolo] ci sono alcune cose difficili da comprendere e gli ignoranti e gli instabili le travisano, al pari delle altre Scritture, per la loro propria rovina. 

Quindi è importante conoscere la Scrittura ma occorre saperla comprendere. Ma poiché io non posso sapere se faccio parte o no della categoria degli "ignoranti e degli instabili" ho bisogno di avere un'autorità che mi dica come leggerla. E' biblico questo? Sì, se leggiamo: 

2 Pt 1,20 “Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata interpretazione perché non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio.” 

L'ignoranza delle scritture è ignoranza stessa di Cristo. Pienamente d'accordo! 

I protestanti dicono: “Tutti gli insegnamenti di Gesù sono contenuti nella Bibbia.” 

Non è vero che tutti gli insegnamenti di Gesù sono contenuti nella Bibbia: 

Gv 20,30 “Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli ma non sono stati scritti in questo libro.” 

Non mi risulta che il “fece” ci indica che Gesù facesse gesta mute, cioè non accompagnandole con spiegazioni e insegnamenti orali. 

Ogni gesto di Gesù era accompagnato da un insegnamento, quindi coloro i quali vorrebbero snaturare il significato della parola “fece” farebbero bene a riflettere un tantino di più sulle interpretazioni protestanti, che spesso tolgono il vero significato biblico, e ne forniscono uno arbitrario ed errato. 

Gv 21,25 “Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.” 

2Gv 1,12 “Molte cose avrei da scrivervi ma non ho voluto farlo per mezzo di carta e inchiostro” 

3Gv 1,13 “Molte cose avrei da scrivervi ma non voglio farlo con inchiostro e penna.” 

Giovanni quando dice “…molte altre cose compiute da Gesù…” si riferisce forse a bazzecole prive di significato? Ma non credo che Gesù compisse cose banali, non meritevoli di considerazione, o prive di alto significato dottrinale. Ma gli agiografi non potevano scrivere un‘enciclopedia, dovevano sintetizzare il nocciolo dell‘insegnamento cristiano. L‘hanno fatto in maniera mirabile, sotto ispirazione divina, scrivendo il Nuovo Testamento. Ciò non toglie affatto validità alle altre cose compiute da Gesù, che di sicuro non furono buttate nel dimenticatoio, ma tramandate da cristiano a cristiano, da padre in figlio. 

Quindi la Bibbia non esclude affatto la Tradizione orale, era quella degli ebrei ad essere criticata da Cristo, non quella cristiana, che ancora doveva nascere. Teniamo presente che i primi cristiani non avevano il Nuovo Testamento scritto, ma lo apprendevano oralmente. Sulle Scritture controllavano la messianicità delle profezie vetero testamentarie, ma per loro le Scritture all‘epoca erano composte solo del Vecchio Testamento. ecco altri esempi: 

“Questo libro della legge non si diparta mai dalla tua bocca, ma meditalo giorno e notte, avendo cura di mettere in pratica tutto quello che v'è scritto” (Giosuè 1:8) 

Qui non si dice affatto che tutto quello che bisogna sapere è contenuto nella Bibbia. 

Perché gli agiografi hanno scritto il Nuovo Testamento? 

“Queste cose sono scritte, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figliol di Dio, e affinché, credendo abbiate vita nel suo nome” (Giovanni 20:31) 

Se leggete questo versetto attentamente vedrete che Giovanni sta solo dicendo il motivo per il quale ha scritto il suo Vangelo: convincere i lettori che Gesù è il Cristo. Solo questo. Se gli diamo il significato che gli vogliono dare i protestanti, allora questo significherebbe escludere automaticamente gli altri tre Vangeli e renderebbe inutili le lettere scritte dagli apostoli (e da Giovanni stesso). Si arriverebbe all'assurdità del passaggio dalla Sola Scriptura alla Sola Joannem! Quando l'Apostolo Paolo Evangelizzò i Giudei di Berea, è detto che ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando tutti i giorni le Scritture per vedere se le cose stavano così (Atti 17:11). 

Per capire tutto il testo bisogna tornare indietro di qualche versetto e leggere cosa hanno fatto gli abitanti di Tessalonica. E allora ecco qui il versetto: 

“Secondo il suo solito, Paolo si recò presso di loro [i tessalonicesi] e per tre sabati discusse con loro a partire dalle Scritture, mostrando e sostenendo che il Cristo doveva patire e risorgere da morte e che “quel Gesù che io vi annuncio, questo è il Cristo”. 

Ci sono due momenti fondamentali: il primo è l'elogio nei confronti degli abitanti di Berea, definiti più "aperti" dei tessalonicesi, il secondo è il comportamento che essi tenevano (ogni giorno interrogavano le Scritture). Perché i bereani sono elogiati? Certamente non perché interrogavano le Scritture, in quanto i tessalonicesi facevano la stessa cosa. Infatti nel versetto precedentemente citato dice: "Secondo il suo solito Paolo si recò presso di loro, e per tre sabati discusse con loro a partire dalle Scritture” In realtà i tessalonicesi ascoltarono la predicazione di San Paolo, in quanto non lo rifiutarono né dopo il primo né dopo il secondo sabato, ma solo alla fine del terzo respinsero il suo insegnamento, dopo aver ascoltato e discusso, poiché, confrontando la Scrittura con ciò che San Paolo andava predicando, si convinsero che si sbagliava. Allora bisogna dedurre che i bereani sono stati definiti "aperti" proprio perché hanno accettato la predicazione orale di Paolo in aggiunta a quanto trovavano scritto in quello che per noi oggi è l'Antico Testamento. Una possibile obiezione potrebbe dire che gli abitanti di Berea cercavano nelle Scritture la conferma a ciò che Paolo diceva, subordinando così il suo insegnamento orale a ciò che invece si trovava scritto nella Bibbia. In realtà questa obiezione è priva di fondamento perché, avendo i bereani solo l' A.T., confrontando gli insegnamenti di Paolo con le Scritture avrebbero trovato molte contraddizioni: una ad esempio, potrebbe essere "occhio per occhio, dente per dente" contro "Ama il tuo nemico"; un‘altra potrebbe essere la citazione da Dt 21,23, riportata anche in Gal 3,13, “maledetto colui che pende dal legno” riferito a Gesù. 

In pratica i bereani hanno accettato un insegnamento orale in aggiunta alla Scrittura, si sono resi conto che svelava ciò che prima era velato. Lo stesso Apostolo afferma che tutto quello che fu scritto per l'addietro, fu scritto per nostro ammaestramento (Romani 15:4) Anche qui nulla che faccia pensare al fatto che tutti gli insegnamenti di Gesù sono contenuti nella Bibbia. San Paolo ancora, mandando la sua lettera alla chiesa di Colosse, raccomanda a quei Cristiani di farla leggere ad altre Chiese: 

“Quando questa Epistola sarà stata letta fra voi, fate che sia letta anche nella Chiesa dei Laodicesi, e che anche Voi leggiate quella che vi sarà mandata da Laodicea" (colossesi 4:16). Egualmente, scrivendo ai Tessalonicesi: "Io vi scongiuro per il Signore a far sì che questa epistola sia letta a tutti i fratelli" (1 Tessalonicesi 5:27) 

Anche qui si può fare la stessa affermazione fatta in precedenza: non c‘è nulla che faccia pensare al fatto che tutti gli insegnamenti di Gesù sono contenuti nella Bibbia. E' vero, invece ed è giusto che la lettera di Paolo sia conosciuta da tutti, quindi anche da noi. 

Sempre San Paolo, scrivendo al suo collaboratore Timoteo dice: 

“Sin da fanciullo hai avuto conoscenza degli Scritti Sacri, i quali possono renderti savio a salute” (2 Timoteo 3:15) 

Timoteo aveva avuto accesso (sin da fanciullo, si legge) solo a quello che per noi è l'A.T. Ovviamente l'A.T. è fondamentale per la nostra conoscenza del progetto divino ma anche questo brano non prova che la Bibbia contiene tutto (sto diventando ripetitivo ma non è colpa mia, nd Massimo). 

L'Apostolo Pietro aggiunge: "Abbiamo pure la Parola profetica, più ferma. Alla quale fate bene di prestare attenzione, come una lampada splendente in luogo oscuro” (2 Pietro 1:19) Qui, comunque la Parola profetica non si riferisce solo a quella scritta (altrimenti Pietro avrebbe detto "la Scrittura" come facevano tutti gli ebrei dell'epoca) ma alla Parola che può essere sia scritta che verbale. Finalmente l'Apocalisse dichiara: “Beato Chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e serbano le cose che sono scritte in essa"(Apocalisse 1:3) Amen! (Per non continuare ad essere ripetitivo...nd Massimo) 

Poi se leggiamo Matteo Cap. 4 che parla della tentazione di Gesù nel deserto ci accorgiamo che Gesù ha detto “STA SCRITTO…” è il nemico l'ha lasciato. E' vero, ma anche satana aveva usato i versetti della Scrittura per tentare Gesù. Questo ci dimostra che, al di là della parola scritta, è importante anche l'interpretazione che si dà di quella Parola. Gesù è colui che la interpreta in modo perfetto (egli E' la Parola) lo Spirito Santo è Colui che ce la insegna, ma è la Chiesa che ha il compito di insegnare ciò che lo Spirito Santo vuole dire. 

Praticamente satana si è permesso di dare lezioni di interpretazione a Gesù in persona, ricevendone però una dura lezione. I versetti che parlano delle tentazioni subite da Gesù nel deserto, in realtà hanno una portata molto più ampia di quanto potrebbe sembrare a primo acchitto. Ci dimostrano infatti che serve autorità per zittire satana e le sue speculazioni dottrinali. Il diavolo citando la Bibbia stessa, voleva ingannare Gesù. In effetti satana ripeteva in maniera esatta i versetti che citava, quando ad esempio suggeriva a Gesù di buttarsi dal pinnacolo del tempio, per vedere se gli angeli di Dio sarebbero accorsi in suo aiuto. Ma ovviamente il significato che gli attribuiva non era lo stesso di quello che gli diede Gesù. Gesù in sintesi gli rispose ”si è vero che esistono i versetti che stai citando, ma non significano quello che tu mi vuoi indurre a fare. Ma sta pure scritto ‘non tentare il Signore Dio tuo’. Tu satana mi stai spingendo ad abusare della bontà di Dio-Padre a scopo dimostrativo…non è questo il significato dei versetti che hai appena citato’. In questi versetti abbiamo quindi la riprova che la Bibbia si può interpretare in modi diversi, a seconda da chi viene letta. Satana ovviamente usava e citava le Scritture a modo suo. 

Se il diavolo ha osato citare le Scritture -storpiandone il significato- a Gesù in persona, figuriamoci se non lo faccia ancora oggi, suscitando divisioni incomprensioni tra cristiani delle diverse denominazioni. Ponendo estrema fiducia nella parole di Gesù, che ci assicura che le porte degli inferi non prevarranno mai sulla Sua Chiesa perché Lui sarà sempre con la Sua sposa, il problema sta nell‘individuare quale sia la vera Chiesa. Lo proveremo con molti argomenti e documenti. Il lettore abbia sempre chiaro in mente che non si deve confondere la Chiesa formata dall‘assemblea dei fedeli con gli organi di governo, che pur facendo parte di Essa servono a governarla, e a mantenere inalterata la sana dottrina attraverso tutti i secoli, difendendola dai continui attacchi. Anche oggi, se il fedele cristiano non sa o non può individuare una guida sicura e autorevole, come può discernere ciò che è permesso da Dio ciò che non lo è? 

Come può sapere ad esempio se gli esperimenti sugli embrioni umani sono giusti e voluti da Dio o no? Se il papa non pronunciasse pubblicamente il parere della Chiesa, come potrebbero orientarsi i fedeli, trasportati dai tanti opinionisti che affollano i talk show televisivi? Eppure ognuno di loro sa motivare bene le proprie opinioni, riuscendo spesso a far dire al telespettatore: “si è giusto produrre delle cellule che curano gravi malattie e quindi salvano vite umane…” Ma non si possono salvare vite umane uccidendone altre! Ora se questo lo dice un ministro della politica ha un valore, ma se lo dice ufficialmente la Chiesa ne ha un altro. I cattolici che riconoscono l‘autorità della Chiesa di Roma desiderano, pretendono direi, che il papa esprima un parere certo e netto, che non lasci ulteriori dubbi residui. Questa autorità, si è sempre dovuta pronunciare attraverso tutti i secoli del cristianesimo, proprio per dare una guida sicura ai fedeli. Le prove di questa autorità decisionale in materia di fede cristiana esistono e le mostreremo. 

Riporto uno stralcio preso dal Concilio di Trento riguardo al ministero pastorale da sempre curato dalla Chiesa cattolica, al di là degli errori umani che hanno macchiato la storia del cristianesimo, ma che tuttavia non possono essere ricondotti all‘intera Chiesa. Il Signore ha permesso che in mezzo al grano fosse presente la zizzania. La chiesa nacque così, i limiti umani furono presenti in essa già con gli apostoli, Giuda ne è un esempio, ma sappiamo che anche Pietro sbagliò, come quasi tutti gli apostoli quando per paura abbandonarono il Maestro, da solo, in mano ai romani. Non ci devono quindi sorprendere gli errori umani, presenti lungo tutta la storia della Chiesa, perché oltre alla zizzania è sempre esistito il buon grano

Quanto leggerete qui sotto è stato scritto nel Concilio di Trento, è un po‘ lungo, ma serve a conoscere l‘amore e la premura che i veri pastori hanno sempre avuto per i fedeli, e come le dottrine eretiche sia da sempre state presenti lungo il cammino cristiano. Continuando a vagliare le classiche affermazioni protestanti ci accorgeremo sempre più di come esse abusino della Parola di Dio citandola a sproposito. “Come vedete tutto è concentrato sull'insegnamento della Parola di Dio. Una dottrina solo se è contenuta nella Parola di Dio è vera, altrimenti è tradizione di uomini.” 

Non è vero. Abbiamo già detto che il canone biblico non è contenuto nella Bibbia eppure esso è vero

Leggiamo ancora altre affermazioni evangeliche: 

“Per quando riguarda che ‘lo Spirito Santo avrebbe rivelato cose future’, si riferisce che Gesù mandando lo Spirito Santo agli Apostoli, gli avrebbe rivelato ogni cosa e li avrebbe guidati a scrivere tutto il Nuovo Testamento.” (Gv 16:13) 

Anche questo non è vero come dimostrano le considerazioni fatte in precedenza. A questo aggiungo che alcune lettere di San Paolo sono andate perse. La lettera ai Laodicei, per esempio, oppure altre menzionate sempre da San Paolo in Cor 5,9. In realtà per i cattolici, il fatto che una parte della Parola di Dio, scritta, sia andata persa non è un dramma perché la Tradizione (quella divina, non quella umana, naturalmente) è conservata dal magistero della Chiesa. Al contrario ci sono diverse migliaia di denominazioni protestanti (che affermano di credere solo nella Bibbia) e che in realtà hanno come unico punto di accordo un ingiustificato odio anti-cattolico, mentre differiscono fra di loro in molti punti dottrinali a volte molto gravi. “Lo Spirito Santo è quello che convince, che converte e che ci ricorda la Parola di Dio.” Anche qui non possiamo che dire AMEN! Aggiungendo una domanda: perché accontentarsi solo della Parola scritta? Noi cattolici non crediamo al principio della Sola Scrittura ma quello del Solum Verbum Dei! 


Nessun commento:

Posta un commento

.

TRATTO DAL FILM: "BEN HUR" CHE INCONTRA GESU' CHE LO DISSETA (LA SUA STRAORDINARIA MISERICORDIA)

ARTICOLI PIU' VECCHI IN ORDINE CASUALE

COMMENTI RECENTI

Profezie della Madonna a Baron Renato sull'invasione dei rifugiati ai giorni nostri

ADESSO VUOL MODIFICARE PURE IL PADRE NOSTRO, COI COMPLIMENTI DI "SAN" LUTERO...