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martedì 15 ottobre 2019

L'europa si spacca, solo noi poveri fessi gli obbediamo


Di punto in bianco, la banca centrale olandese De Nederlandsche Bank ritiene necessario comunicare che “possiede oltre 600 tonnellate di oro. Che un lingotto d’oro ha sempre il suo valore. Crisi o no. Questo dà una sensazione sicura. La proprietà aurea di una banca centrale è quindi un segnale di fiducia.

Non basta: nell’articolo, si dice ” se l’intero sistema crolla, il titolo d’oro fornisce una garanzia per ricominciare”.

Un po’ strano, se si pensa che Mario Draghi ha appena ripetuto (ai suoi ammiratori e lechini che, alla Cattolica di Milano, gli hanno tributato una laurea honoris causa) che lui ha salvato l’euro e che isovranisti sono stati sconfitti.

lunedì 14 ottobre 2019

La polonia è contro l'invasione islamica. Ve lo spiega meglio questa ragazza cattolica (VIDEO)


La ragazza del video di due mesi fa, che vedrete sotto, estratto da una pubblicazione su di una pagina facebook che si chiama Dimissioni di Papa Bergoglio, protesta contro le invasioni islamiche che questa folle Unione Europea sta imponendo a tutti gli stati rinunciatari della propria sovranità: dietro a questo dictat - sappiatelo - si nasconde la perfida massoneria ebraica che vuole questo caos generalizzato e che ha preso il controllo delle istituzioni e della Chiesa. A parte questo dettaglio, la ragazza, con gran determinazione, rivendica che il popolo cattolico polacco, non vuole l'invasione di musulmani, tanto meno la Sharia e nemmeno il fatto che un popolo straniero faccia il suo comodo nella sua terra, perché non appartiene ai musulmani, ma ai polacchi e la cultura polacca non deve scendere a compromessi per questa gente. 

domenica 13 ottobre 2019

Sappiamo chi sei (di Francesco Lamendola)


Da quando sei stato eletto da un conclave truccato, e dopo che oscure manovre di palazzo avevano costretto il tuo predecessore a dimettersi, sei anni e mezzo fa, i cattolici, che non avevano capito, che non erano informati, che addirittura riponevano in te grandi speranze, sono passati da un turbamento all’altro, da un’amarezza all’altra, da una confusione all’altra.

Parabola dei dieci lebbrosi (Lc 17,11-19)


Il tema del Vangelo di oggi è la gratitudine. Gesù si stava recando a Gerusalemme quando gli vennero incontro dieci lebbrosi, i quali supplicavano: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi» (Lc 17,13). La legge ebraica prescriveva che i lebbrosi dovevano vivere appartati, ai margini della società, per evitare il rischio del contagio. La loro era una situazione drammatica; il loro allontanarsi dalla società era quasi sempre un viaggio senza ritorno. Una eventuale guarigione doveva essere costatata da un sacerdote che riammetteva quella persona nella società in seguito all'offerta di un sacrificio.

sabato 12 ottobre 2019

Festa del Rosario, Belzebù trema (DeepMoon Amministratore)


Pubblico questo articolo anche se in ritardo(per motivi di tempo a disposizione). L'uomo che vedete nella foto di apertura è un esorcista dell'Arcidiocesi di Milano, si chiama don Ambrogio Villa, ma andiamo per gradi. Lo scorso 7 ottobre si è celebrato la Festa del Rosario e questo tema è di un importanza strategica, tutti devono conoscere il Rosario e la sua importanza, specie i cristiani che si dicono cattolici, esso è una vera e propria arma (come lo chiamava San Pio da Pietrelcina) contro il male e le forze delle tenebre, e vi spiego il motivo (DeepMoon Amministratore)

giovedì 10 ottobre 2019

Strane combutte o indiscrezioni vere? (DeepMoon Amministratore)


Ecco il testo apparso ieri sul quotidiano Repubblica:

Eugenio Scalfari afferma:

"Chi ha avuto, come a me è capitato più volte, la fortuna d’incontrarlo e di parlargli con la massima confidenza culturale, sa che papa Francesco concepisce il Cristo come Gesù di Nazareth, uomo, non Dio incarnato. Una volta incarnato, Gesù cessa di essere un Dio e diventa fino alla sua morte sulla croce un uomo. […]

domenica 6 ottobre 2019

Le più brutali persecuzioni dei primi cristiani


Nel video che seguirà sotto, vedrete da una scena di un film, un esempio della prima persecuzione di cristiani decretate dal crudele imperatore Nerone nel 64 dC, contro i primi cristiani romani convertiti dalle predicazioni degli apostoli San Paolo di Tarso e San Pietro detto Cefa poi martirizzati. Essi venivano condotti nelle arene e dati in pasto ai leoni, tremende fiere africane tenute a digiuno per giorni per poi cibarsi delle vittime condannate dall'Impero Romano. Questo metodo di tenere le belve a digiuno serviva per renderle più aggressive e dare quindi maggior spettacolo al popoluscue romanus, termine latino che indicava un popolo avente dei diritti civili, oltre ai quali il diritto di recarsi in tali luoghi non solo a scopo di intrattenimento(violento e sadico ndr), ma anche per assistere a delle esecuzioni dei pubblici malfattori condannati. Tuttavia le persecuzioni di persone convertitesi al cristianesimo, che poi sarebbe diventato il Cattolicesimo o Chiesa Universale Romana, ha conosciuto i suoi esordi in Israele e si è via via diffusa in tutto il mondo a partire da Roma il centro del mondo. Nell'esempio riportato sotto, viene resa l'idea di quello che spettò alla prima chiesa, ai nostri primi fratelli e a chi vorrà essere cristiano e vivere davvero il Vangelo di Cristo. Questo video molto violento non deve essere uno spauracchio o un dietrofront, ma solo una dimostrazione di ciò che veramente i santi hanno sofferto, la paura, gli attimi di l'esitazione, il senso di abbandono e le prove che hanno dovuto affrontare. Ricordatevi di questo, in ogni epoca e in ogni terra, quando veniva trapiantato il cristianesimo, c'è stato o hanno avuto il loro imperatore anticristo, noi, la nostra generazione, sentiamo e cominciamo a subire l'influenza di una cultura e una politica contraria a Cristo e purtroppo avremo il nostro anticristo dell'epoca moderna, così come anticipato nelle Scritture di Apocalisse. (DeepMoon Amministratore)

"Accresci in noi la fede!" (Lc 17,5-10)


Fede e umiltà. Con queste due parole possiamo riassumere il messaggio del Vangelo di oggi. La fede e l'umiltà, fervidamente unite, sono l'anima della testimonianza e dell'apostolato cristiano.

Soffermiamo la nostra attenzione su alcune frasi del testo. La prima frase è la preghiera che gli Apostoli rivolsero al Signore: "Accresci in noi la fede!" (Lc 17,6). Anche noi dobbiamo rivolgere di continuo questa supplica. La fede è un dono di Dio e noi, per crescere nella fede, dobbiamo umilmente pregare. Chiediamo questa fede sempre più grande, ogni volta che riceviamo la Comunione e ogni volta che ci rivolgiamo a Dio nella nostra preghiera personale.

Grazie "Francesco" che torni alla tradizione (di Maurizio Blondet)


Nei giardini vaticani, sciamani e sciamane delle Amazzoni hanno offerto preghiere per la Terra, alla presenza di “Francesco” circondato da cardinali tutti mistici. Così El Papa ha consacrato l’imminente Sinodo Pan-Amazzonico, posto sotto l’egida di San Francesco di Assisi.

venerdì 4 ottobre 2019

San Petronio alla guerra dei tortellini (di Roberto Pecchioli)


Dipinto di Ubaldo Gandolfi 
raffigurante San Petronio in estasi.
Occorre riconoscere che, a viverlo con il supremo distacco degli stoici, il nostro è un tempo divertente. L’ultimo episodio che muove all’ilarità è la guerra dei tortellini bolognesi. Per la festa di San Petronio, patrono di Bologna, la grassa, la dotta e anche la rossa, la chiesa locale distribuisce il più famoso dei piatti emiliani, i tortellini. Quest’anno, tuttavia, c’è una variante, diciamo così, gastronomico-culturale. La Curia, diretta da mons. Zuppi, successore molto bergogliano di cardinali del calibro di Giacomo Biffi e Carlo Caffarra, ha deciso di modificare la ricetta. Niente più carne di maiale nel ripieno della gustosa specialità, ma di pollo. No, nessuno sfregio nei confronti dell’Accademia del Tortellino, pur giustamente indignata, ma il desiderio di essere inclusivi, non offensivi nei confronti di chi non consuma carne suina. E’ finalmente nato, ad iniziativa dei benemeriti preti di San Petronio, il tortellino politicamente corretto.

giovedì 3 ottobre 2019

Ordinazione di anziani sposati, ne convenienti ne utili (La NuovaBQ.it)


L'Instrumentum Laboris parla della possibilità di ordinazione di "anziani sposati". Ma ci sono troppe domande senza risposta che nascono da questa proposta, e in ogni caso tale novità indebolirebbe il celibato sacerdotale.

Continuando il discorso sui contenuti dell'Instrumentum Laboris per il Sinodo dell'Amazzonia, un capitolo importante riguarda l'ordinazione degli anziani sposati (IL 129 a, 2). È giusta l'aspirazione di una maggiore presenza pastorale, cioè di una pastorale di presenza e non di visita (128), ma c’è un dettaglio: il testo non usa il noto e popolare termine "viri probati" (uomini di comprovata virtù). Invece, utilizza la parola “anziani” e quindi lascia aperta la possibilità dell'ordinazione sacerdotale delle donne. Non prenderemo in considerazione questa seconda possibilità, già apertamente e ripetutamente esclusa da San Paolo VI e da San Giovanni Paolo II, come anche recentemente dallo stesso Papa Francesco.

IL SERMONE SUL MONTE DI GESU' (IL RE DEI RE 1961) ...MOMENTI EPICI! (MATTEO CAP. 5-7)

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