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venerdì 28 ottobre 2016

Meluzzi: "Gorino? Una resistenza contro le élite che violentano i popoli"


"Le persone vedono come sono ridotte le città, quali sono i rischi per l’ordine pubblico, quale catastrofe si affaccia di fronte a una migrazione epocale di questa natura e dunque si ribellano. Ma arriveremo alla progressiva islamizzazione dell’Europa"

“Gorino dimostra che le élite non possono violentare a lungo la volontà dei popoli. La non democrazia ha un limite, come la pazienza”, con questo tweet Alessandro Meluzzi, psichiatra e criminologo(e vescovo della chiesa ortodossa), ha espresso con chiarezza da che parte sta nella vicenda di Gorino. Sta dalla parte dei cittadini che si oppongono all’invasione, che non accettano le imposizioni, le requisizioni, le prove di forza e i persino dileggi dello Stato.

Meluzzi, Gorino dunque è l’emblema di come le élite stanno violentando la volontà dei popoli?
Episodi come questo succedono quando le élite perdono il contatto con i popoli. La disperazione della gente recepisce il messaggio di Lenin, ovvero che “i fatti hanno la testa dura”. Puoi propagandare le ideologie politicamente corrette o i buoni sentimenti, puoi raccontare alla gente quello che vuoi, ma i fatti hanno tragicamente la testa dura. Le gente vede come sono ridotte le città, quali sono i rischi per l’ordine pubblico, quale catastrofe si affaccia di fronte a una migrazione epocale di questa natura, con cui ci annunciano che 350mila islamici provenienti da tutta l’Africa subsahariana sono pronti a partire dalla Libia. I popoli non sono le élite che pensano di preservare i propri privilegi a dispetto della realtà, dietro i cancelli delle loro ville o i muri dei loro superattici. Il popolo vive nella stessa suburra degli immigrati e quindi si ribella.

Queste persone sono state insultate dal ministro dell’interno Alfano, dal suo braccio destro Morcone e da una serie di opinionisti e politici di sinistra più o meno autorevoli.
Mi verrebbe da dire chissenefrega. I fatti sono dalla loro parte. Quando le élite si allontanano così tanto dall’opinione dominante, alla fine cesseranno di essere élite.

Per le élite lei sta difendendo dei “razzisti”.
Che significa razzismo? Se sbarco in America senza visto e mi rimandano indietro è razzismo? No, è una questione di Stato di diritto. C’è sempre stata nella storia una linea di resistenza alle emigrazioni incontrollate per un principio di osmosi, di azione e reazione. È la resistenza alla catastrofe generalizzata. Ma la catastrofe ci sarà comunque perché le élite hanno già abbondantemente venduto questa parte di mondo.

Cosa dobbiamo aspettarci?
Arriveremo alla progressiva islamizzazione dell’Europa come preconizzava Oriana Fallaci. E questo avverrà per ragioni migratorie e per ragioni demografiche. Spero di essere già morto in quel momento. I miei nipoti assisteranno a quella che Houellebecq ha chiamato “sottomissione”.

Di Marco Dozio

Tratto da: ilpopulista.it

3 commenti:

  1. Meluzzi dimentica una cosa: arriveremo all'islamizzazione, anzi gia ci siamo arrivati, perché l'Euopa cristiana ha rinnegato Cristo e la sua cultura per fare posto a quel globalismo, a quel seme maledetto del nuovo pensiero politico americano chiamato "politically correct" satanico che uccide l'identità culturale per omogeneizzare i popoli in un amalgama senza identità, senza diritti e senza cervello. Ubbidienti al futuro padrone del mondo, all'uomo del peccato, a colui che si siederà per sfregio (vedi profezie di la Salette) sul trono di Pietro. Io detesto l'islam (non i musulmani), non è la mia religione, in essa non vi è salvezza e questo è il beverone che ci toccherà ingoiare tra breve. I politici italiani catto-comunisti hanno annacquato il vino per l'amor di Cristo con il vino del servilismo nel calice della grande meretrice americana. E non solo, ella (la troia a stelle e strisce) siede sui sette colli, condiziona anche la politica vaticana a favore di questa amalgama di popoli, rimproverando per mezzo di un antipapa, i cattolici di essere fondamentalisti e ipocriti. "Guai a chi fa il proselitismo cristiano", dice il nuovo leader vaticano come se Cristo e la salvezza delle anime non contassero più nulla in nome di una falsa pace e sicurezza. Per il bene di questo slogan sulfureo. Diceva bene San Paolo in 1 Tessalonicesi 5:3:

    "E quando si dirà: «Pace e sicurezza», allora d'improvviso li colpirà la rovina, come le doglie una donna incinta; e nessuno scamperà. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno possa sorprendervi come un ladro..."

    Questa proclamazione di pace e sicurezza sarà mondiale, ma già si predicano porcate del genere mettendo fumo agli occhi degli sprovveduti.

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TRATTO DAL FILM: "BEN HUR" CHE INCONTRA GESU' CHE LO DISSETA (LA SUA STRAORDINARIA MISERICORDIA)

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