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mercoledì 9 novembre 2016

Un altro crocifisso distrutto a mazzate: solo follia?

Ha preso a mazzate un crocifisso: è accaduto in pieno giorno ed in pieno centro a Carinaro, in provincia di Caserta. Qui un pachistano ha danneggiato, inveendo, il simbolo religioso, custodito in una nicchia in piazza Caduti in Guerra. I passanti hanno subito allertato le forze dell’ordine. Dopo il gesto blasfemo, l’uomo ha fatto in tempo a fare irruzione in un bar e si è recato nel deposito, dove ha iniziato a distruggere bottiglie e suppellettili. Lanciato anche qui un nuovo allarme, l’extracomunitario non ha esitato a scagliarsi anche contro gli agenti di Polizia Locale, accorsi sul posto. Alla fine, è stato arrestato dai Carabinieri di Gricignano di Aversa.

La stampa locale ha subito attribuito a problemi psicologici ed all’alcool le cause del gesto cristianofobico. Ma, leggendo le dichiarazioni rilasciate a Pupia.tv dal Vescovo di Aversa, mons. Angelo Spinillo, emerge un’altra versione dei fatti: poiché, certo, il prelato, peraltro Vicepresidente della Cei per l’Italia meridionale, ha parlato di un momento «di follia», di mancanza di «equilibrio» e di «serenità» ed ha volto il proprio intervento tutto all’insegna della «convivenza possibile», dello «spirito di accoglienza e di accompagnamento». Tuttavia, ha fatto anche esplicito riferimento ad un’aggressione compiuta dal criminale «verso oggetti non conformi alla sua fede, oggetti che gli hanno insegnato essere brutti, negativi», facendo emergere quindi, nemmeno troppo tra le righe, come il movente religioso sia, in realtà, tutt’altro che secondario od estraneo a quanto accaduto. Non solo: ha sottolineato anche come simili vicende ci chiamino a confrontarci «con forme di umanità degradata», ammettendo un problema di integrazione.

Sono affermazioni rilevanti, anche perché aprono nuove prospettive di lettura di questo e di altri episodi analoghi.


1 commento:

  1. Questo vescovo usa troppa diplomazia e ha la lingua ingessata, in pratica non parla con franchezza per paura di offendere qualcuno che già offende a noi popolo cattolico-cristiano.

    Gesù ci insegnato ad amare il prossimo nostro come noi stessi e di amare anche il nemico altrimenti quale merito ne avremo? Ma c'è un altro particolare: ci ha anche insegnato dicendo che il nostro parlare sia "si si" e “no no", perché il più viene dal maligno. In pratica ci disse di essere diretti e franchi senza troppi giri di parole inutili e contorti per no arrivare al punto.

    Allora si caccino via tutti questi immigrati che odiano la nostra Chiesa senza tanti giri di parole come quello che ha defecato sull'altare in una chiesa a Caronno Pertusella vicino Milano..

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TRATTO DAL FILM: "BEN HUR" CHE INCONTRA GESU' CHE LO DISSETA (LA SUA STRAORDINARIA MISERICORDIA)

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