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giovedì 12 gennaio 2017

Il Segreto di Fatima... Rivelato! (seconda parte)

II. Il TERZO SEGRETO È STATO SVELATO!

Il Cardinale Ottaviani riferì che Papa Giovanni XXIII collocò il Segreto "in uno di quegli archivi che sono come un pozzo profondissimo e oscuro, nel fondo del quale le carte cadono e nessuno può vederle più". Sappiamo benissimo cosa accadde al manoscritto di Suor Lucia. Si può perfino scoprire il suo essenziale contenuto. Che cosa ci dice Nostra Signora con questo avvertimento sulla nostra epoca che Essa ci ha dato il 13 luglio 1917? Anzitutto possiamo stabilire quattro fatti sicuri e oggettivi riguardanti questo Segreto che ci permettono di compiere grandi passi avanti nella scoperta del Mistero.

1. Un primo fatto capitale: conosciamo il contesto del Terzo Segreto. Propriamente parlando, c'è in effetti solamente un unico Segreto, rivelato completamente il 13 luglio 1917. Ora, di questa unità composita conosciamo attualmente tre parti su quattro. Conosciamo l'inizio, le prime due parti del Segreto e la fine, che reca sicuramente la conclusione: "Alla fine", ci promette Nostra Signora, "il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre consacrerà a Me la Russia che si convertirà e un periodo di pace sarà garantito al mondo". E' in questo contesto già conosciuto, seguendo gli "eccetera" del testo scritto da Suor Lucia stessa e riguardante la seconda parte del Segreto, che va inserito il Terzo Segreto. Questo è il primo fatto, ed è per noi un importante segnale al fine di procedere alla scoperta del contenuto dell'ultimo Segreto. Esso deve corrispondere al suo contesto immediato e concordare armoniosamente con l'intero Messaggio di Fatima, la cui coerenza è oltretutto assolutamente rimarchevole.

2. Un secondo fatto importante: se le circostanze nelle quali esso fu rivelato ci provano la sua fondamentale unità, le drammatiche circostanze nelle quali fu scritto ci rivelano la sua tragica serietà.

3. Un terzo fatto molto illuminante: è in ragione del suo contenuto e su queste basi soltanto che dal 1960 i Papi che si sono succeduti hanno rifiutato di svelarlo.

Primo fra tutti, come abbiamo visto, agì in questo modo Papa Giovanni XXIII, malgrado le entusiastiche e ansiose aspettative dell'intero mondo cattolico.

Paolo VI adottò senza esitazione lo stesso atteggiamento. Eletto il 21 giugno 1963, qualche tempo dopo richiese il testo del Segreto. Ciò prova il suo vivo interesse per questo tema. Poiché nessuno sapeva cosa ne avesse fatto Papa Giovanni XXIII, venne interrogato il suo segretario, Monsignor Capovilla, che indicò il luogo dove il manoscritto era stato riposto. A questo punto Papa Paolo VI lo lesse sicuramente, ma non disse nulla. Voi sapete, comunque, che l'11 febbraio 1967, mentre si avvicinava il cinquantesimo anniversario delle apparizioni di Fatima, il Cardinale Ottaviani fece, in nome del Papa, una lunga dichiarazione sul Terzo Segreto di Fatima, per spiegare che esso non sarebbe stato ancora rivelato. Nel mio libro, in accordo con gli esperti portoghesi, cito e analizzo questo testo; sono perciò obbligato a testimoniare che per giustificare a ogni costo la mancata rivelazione del Segreto, il Prefetto del Sant'Uffizio, supremo garante della verità nella Chiesa, fu costretto ad accumulare una massa di menzogne evidenti e incoerenti8. E, purtroppo, vedremo che le ragioni avanzate nel 1984 dal suo successore, il Cardinale Ratzinger, non sono più consistenti.

Papa Giovanni Paolo I era molto devoto a Nostra Signora di Fatima: egli andò in pellegrinaggio a Cova da Iria nel 1977 e, fatto molto strano, Suor Lucia stessa chiese di incontrarlo. Il Cardinale Luciani andò quindi al Carmelo di Coimbra e conversò a lungo con la veggente. Io ho potuto verificare che Suor Lucia parlò con lui del Terzo Segreto e gliene rivelò il contenuto essenziale. Egli ne fu fortemente impressionato e, al momento del suo ritorno in Italia, informò il suo entourage di quanto ne fosse stato commosso e quanto serio fosse il Messaggio. In seguito parlò e scrisse di Fatima in termini molto energici ed espresse la sua ammirazione e la sua totale fiducia in Suor Lucia che egli, ovviamente, considerava una santa (nel mio quarto volume fornirò tutte le prove di questi fatti finora mai divulgati). Diventando Papa, egli desiderava senza dubbio, prima di agire, preparare l'opinione pubblica. Sfortunatamente ci fu tragicamente portato via prima di poter dire qualcosa.

Papa Giovanni Paolo II, prima di andare in pellegrinaggio a Fatima il 13 maggio 1982, chiese alla Curia un interprete portoghese che gli traducesse alcune espressioni del Segreto peculiari a questa lingua. Anch'egli, quindi, ha letto il Terzo Segreto, ma ha scelto di non renderlo pubblico.

Sappiamo infine che anche il Cardinale Ratzinger lo ha letto, poiché ne parlò al giornalista italiano Vittorio Messori. Il Cardinale Ratzinger ne ha anche scritto in due occasioni, nel novembre del 1984 e nel giugno 1985, alludendo al suo contenuto in termini molto diversi, che sono per noi significativi. Nel mio libro, ho pubblicato e commentato il compendio di queste due versioni consecutive9.

4. Il quarto fatto principale: la profezia del Terzo Segreto è stata rivelata di questi tempi, sotto i nostri occhi, fin dal 1960. Vi è, infatti, nella realizzazione delle profezie di Fatima, un preciso scandire del tempo, una cronaca precisa.

Da una parte, sicuramente non siamo ancora giunti al momento annunciato dalla conclusione del Segreto. Perché? Perché la Russia NON è stata ancora consacrata all'Immacolato Cuore di Maria come dovrebbe essere, e come sarà un giorno. Suor Lucia lo ha fatto sapere con chiarezza perfino dopo l'Atto del 25 marzo 1984(10). La Russia non è ancora convertita e il mondo non è in pace, ne è anzi lontano! Per questa ragione, non siamo ancora al termine della profezia.

D'altra parte, gli eventi annunciati nel Terzo Segreto non riguardano solamente il nostro futuro, perché abbiamo un altro punto di riferimento: il 1960. La Vergine aveva chiesto che il Segreto venisse reso pubblico nel 1960, perché Lucia disse al Cardinale Ottaviani: "Nel 1960 il Messaggio apparirà più chiaramente". Ora, la sola ragione che può rendere una profezia più chiara da una data specifica in poi, senza alcun dubbio, è l'inizio del suo avverarsi. E abbiamo un'altra affermazione di Lucia, che diceva: "Le punizioni predette da Nostra Signora nel Terzo Segreto hanno già avuto inizio".

Poiché sono stati determinati il terminus a quo (il punto di inizio) e il terminus ad quem (il punto finale) della profezia, possiamo essere sicuri che questo sia il periodo di cui parla la Beata Vergine. Noi stiamo dunque vivendo il Terzo Segreto e siamo testimoni degli eventi che esso annuncia.

Falsi Segreti e False Ipotesi

Basandosi su dati attendibili, è possibile scartare un'intera serie di falsi segreti che sono stati pubblicati consecutivamente per 25 anni. Nel mio lavoro li cito tutti e dimostro, per esempio, che il più famoso di essi, il "Segreto" messo in circolazione nel 1963 dalla rivista tedesca "Neues Europa" e che è stato continuamente ristampato su innumerevoli riviste, è un falso. In questo testo vi sono parecchi errori mostruosi che lo provano a sufficienza. Inoltre, benché ciò sia stato già detto, per essere semplici "estratti" del vero Segreto sono almeno quattro volte troppo lunghi per adattarsi al foglio di carta sul quale Lucia scrisse l'intero Terzo Segreto11.

Si possono scartare anche una gran quantità di false ipotesi. Certamente non si tratta di un semplice "invito alla preghiera e alla penitenza", come Padre Caprile osa proclamare!12 La Vergine Maria non avrebbe chiesto a Lucia di attendere il 1944 o il 1960 per divulgare un messaggio che avrebbe ripetuto parola per parola il Suo Messaggio pubblico del 13 ottobre 1917!* Non si tratta nemmeno di un soggetto che riguarda la felicità: il Terzo Segreto di Fatima non si accorda certamente con il punto di vista ottimistico di Papa Giovanni XXIII, che proclama che il Concilio sarebbe "una nuova pentecoste", "una nuova primavera per la Chiesa". Se si fosse trattato di questo, egli stesso o i suoi successori lo avrebbero rivelato. "Se fosse stato piacevole" disse giustamente il Cardinal Cerejeira, "ci sarebbe stato detto. Poiché non ci è stato detto riferito nulla, deve trattarsi di una cosa dolorosa". Sì, è ovviamente cosa grave e tragica.

Nemmeno può trattarsi dell'annuncio della fine del mondo, perché la profezia di Fatima termina con una promessa meravigliosa e incondizionata, che dovrebbe essere predicata continuamente in quanto fonte di incrollabile speranza: "Alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà, il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che verrà convertita, e al mondo verrà assicurato un periodo di pace".

Sarebbe questo l'annuncio di una Terza Guerra Mondiale? Di una guerra nucleare? Sarebbe ragionevole pensarlo, perché qui la profezia non farebbe altro che confermare le più lucide analisi politiche. Non avrebbe la Vergine Maria predetto questa orribile guerra futura che ci minaccia così tragicamente?

Insieme a Padre Alonso, io credo che questo senza dubbio non sia l'essenza del Terzo Segreto. E affermo questo per una solida ragione: vale a dire che questa predizione di castighi materiali, di nuove guerre e di persecuzioni contro la Chiesa costituiscono lo specifico contenuto del Secondo Segreto. Abbiamo riflettuto bene sulla terribile importanza di queste semplici parole: "I buoni soffriranno il martirio, il Santo Padre patirà molto, varie nazioni verranno annientate"? "La Beata Vergine ci ha detto", confidò Suor Lucia a Padre Fuentes, "che molte nazioni spariranno dalla faccia della terra, che la Russia sarà lo strumento del castigo scelto dal Cielo per punire il mondo intero (per i suoi crimini) se noi non otteniamo subito la conversione di quella povera nazione"13. Per questa ragione c'è da temere che la parola "annientate" debba essere interpretata nel suo senso più ovvio: annientate, totalmente distrutte. Improbabile nel 1917, oggi, nell'era nucleare, questa tragica minaccia non è ormai lontana da noi.

E' quindi chiaro: tutte le punizioni materiali che ancora ci minacciano, persino le più spaventose come la guerra nucleare, o l'espansione del comunismo sull'intero pianeta, sono già state predette da Nostra Signora nel Suo Secondo Segreto, e siamo a conoscenza anche dei mezzi soprannaturali per evitarle prima che sia troppo tardi14. Possiamo essere certi, secondo Padre Alonso, che nessuno di questi castighi materiali è ripetuto nella terza parte del Segreto. O almeno, aggiungerei, se qualche allusione a esso viene ripetuta (come è proprio possibile), questa non sarà il messaggio essenziale del Terzo Segreto. Effettivamente, poiché il Segreto è composto da tre parti collegate tra loro ma distinte e il periodo stabilito dal Cielo per rivelarle non coincide, si può essere certi che la terza parte del Segreto non ripeterà in uno spazio di poche righe lo stesso soggetto della seconda parte.

Indubbiamente il Terzo Segreto si riferisce principalmente a un castigo spirituale. Di gran lunga peggiore, ancora più spaventoso delle carestie, delle guerre e delle persecuzioni, perché riguarda le anime, la loro salvezza o la loro eterna dannazione. Il defunto Padre Alonso, nominato nel 1966 archivista ufficiale di Fatima dal Vescovo Venancio, ha dimostrato che ciò è quanto contiene il Terzo Segreto. Ne scrisse in uno dei volumi della sua grande opera critica in 24 tomi, che, purtroppo, gli fu proibito di pubblicare. Ma prima della sua morte, avvenuta il 12 dicembre 1981, egli potè farci conoscere le conclusioni cui era giunto attraverso vari pamphlet e numerosi articoli pubblicati su riviste teologiche.

La mia ricerca personale mi ha solo permesso di essere più specifico, di chiarire, di completare la sua tesi, che nuovi documenti portano a confermare.

Ecco il più importante: il 10 settembre 1984, il Vescovo Cosme do Amaral, attuale Vescovo di Leiria e Fatima, nell'Aula Magna dell'Università della Tecnica di Vienna, dichiarò nel corso di una serie di domande e risposte: "Il Terzo Segreto di Fatima non parla né di bombe atomiche né di testate nucleari, né di missili SS20. Il suo contenuto", ha aggiunto "riguarda solamente la nostra Fede. Identificare il Segreto con annunci catastrofici o con un olocausto nucleare vuol dire distorcere il significato del Messaggio. La perdita della Fede di un continente è cosa peggiore dell'annientamento di una nazione; ed è vero che, in Europa, la Fede è in continua diminuzione"15.

Per dieci anni, il Vescovo di Fatima osservò un silenzio assoluto sul contenuto del Terzo Segreto. Quando iniziò a parlare, risoluto a fare una dichiarazione pubblica, si può essere moralmente certi che non avrebbe detto nulla senza prima aver consultato Suor Lucia. Possiamo stabilire questo con esattezza perché, nel 1981, egli aveva già confutato alcuni falsi segreti affermando di avere già interrogato su di essi la veggente.

Ciò significa che la tesi di Padre Alonso è ora confermata pubblicamente dal Vescovo di Fatima: concerne la terribile crisi all'interno della Chiesa. Si tratta della perdita della Fede nella nostra era predetta dall'Immacolata Vergine, se le Sue richieste non fossero state sufficientemente esaudite, ed è questo il dramma di cui siamo stati testimoni fin dal 1960.

Avendo detto l'essenziale, mi limiterò a menzionare le principali fasi della mia prova riguardo il vero contenuto del Terzo Segreto.

La Perdita della Fede

Nel primo capitolo16, determino le ragioni che provano che il Terzo Segreto tratta specificamente della perdita della Fede ed è il principale elemento del Segreto che già conosciamo. In effetti non conosciamo solamente il suo contesto. Suor Lucia desiderava indicarcene la prima frase: "In Portogallo il dogma della Fede sarà sempre custodito, ecc.". Questa breve frase che la veggente aggiunse intenzionalmente e con sicurezza quando scrisse per la seconda volta le prime due parti e la conclusione del Segreto nelle sue Memorie, è significativa in modo definitivo. Essa ci fornisce in modo molto discreto la chiave del Terzo Segreto.

Ecco il ragionevole commento di Padre Alonso: "In Portogallo il dogma della fede sarà sempre custodito". Questa frase implica in tutta chiarezza lo stato di crisi della Fede che avverrà nelle altre nazioni. Vi sarà quindi una crisi della Fede, mentre il Portogallo la salverà. “Perciò”, scrive inoltre Padre Alonso, "nel periodo precedente al grande Trionfo del Cuore di Maria, accadranno le cose terribili che sono oggetto della terza parte del Segreto. Quali? Se 'In Portogallo i dogmi della Fede saranno sempre custoditi' si può dedurre con assoluta chiarezza che in altre parti della Chiesa questi dogmi stanno diventando oscuri o potranno persino andare perduti".

Molti esperti hanno adottato questa interpretazione: Padre Martin dos Reis, il Canonico Galamba, il Vescovo Venancio, Padre Luis Kondor, Padre Messias Dias Coelho. Lo scorso 18 novembre, nel corso di una conferenza tenuta a Parigi, Padre Laurentin si è dichiarato anch'egli a favore di questa soluzione17.

Aggiungeremo che il Cardinale Ratzinger stesso ha parlato in tal senso a Vittorio Messori, affermando che il Terzo Segreto riguarda "i pericoli che minacciano la Fede e la vita dei Cristiani". Infine, come abbiamo detto, l'attuale Vescovo di Fatima è ancora più esplicito. Egli lascia capire che una crisi della Fede, su scala di parecchie nazioni e interi continenti ... Nella Sacra Scrittura tale defezione ha un nome: apostasia. E' possibile che questa parola si trovi nel testo del Segreto.

L'Incertezza e la Punizione dei Pastori

In un altro capitolo18, ho mostrato che c'è di più: il Terzo Segreto insiste sulle pesanti responsabilità delle anime consacrate, dei preti e persino degli stessi Vescovi in questa crisi della Fede senza precedenti che da 25 anni ha colpito la Chiesa.

Ne ho fornito molte prove e molte indicazioni chiarissime. Devo qui limitarmi a citare Padre Alonso: "E' quindi assolutamente probabile che il testo del Terzo Segreto faccia allusioni concrete alla crisi della fede nella Chiesa e alla negligenza degli stessi pastori".

Egli parla inoltre di "lotte interne proprio in seno alla Chiesa e di gravi negligenze pastorali da parte delle alte gerarchie", e di "deficienze da parte della più alta gerarchia della Chiesa".

Queste parole così gravi Padre Alonso non le ha scritte e pubblicate in modo così chiaro e aperto senza averne attentamente valutato l'impatto globale. Nella sua veste di archivista ufficiale di Fatima, avrebbe adottato, dopo 10 anni di lavoro e di varie interviste e conversazioni con Suor Lucia, una posizione tanto audace su un soggetto così scottante senza essere sicuro almeno del tacito consenso della veggente? La risposta non lascia dubbio alcuno.

Questa dichiarazione sulle deficienze della Gerarchia spiega la pressante preoccupazione dei tre veggenti che si costringevano a pregare, a pregare molto e a sacrificarsi incessantemente per il Santo Padre; o i tre mesi di insopportabili sofferenze che Suor Lucia ha affrontato prima di osare scrivere il testo. E spiega infine perché i Papi, fin dall'ottimista Giovanni XXIII, hanno esitato, ritardato e incessantemente rimandato la sua pubblicazione, cercando a ogni costo di tenerlo nascosto.

Un'Ondata di Diabolico Disorientamento

Nel terzo capitolo19, dimostro che Suor Lucia, senza alcun dubbio, ripete un tema del Terzo Segreto in alcune sue parole e lettere, dove pone l'accento sullo scatenamento del demonio della nostra era. Già nel 1957 aveva confidato a Padre Fuentes: "La Santissima Vergine mi ha detto che il demonio sta per ingaggiare una battaglia decisiva contro di Lei ... e che egli sa cosa offende di più Dio, e cosa gli farà conquistare la maggior parte delle anime nel più breve tempo possibile. Egli compie qualsiasi cosa per conquistare anime consacrate a Dio, perché in tal modo riuscirà a fare in modo che le anime dei fedeli vengano abbandonate dalle loro guide e per lui sarà quindi più facile impadronirsene".

Ma è in particolare in una serie di lettere degli anni 1969-1970, assai poco conosciute ma molto importanti, che Suor Lucia usa alcune espressioni impressionanti per descrivere l'attuale crisi della Chiesa. E, notiamolo bene, seppure per mezzo della penna di un'anima così umile e così rispettosa dell'autorità, queste espressioni così forti sono senza dubbio l'eco delle parole udite proprio dalle labbra dell'Immacolata Vergine nel Suo Messaggio Finale, riguardante la protezione della Fede e il benessere della Chiesa.

"Ho visto dalla sua lettera" essa scrive a un prete "che lei è preoccupato dal disorientamento del nostro tempo. E' triste, infatti, che tante persone si lascino dominare dall'ondata diabolica che sta spazzando il mondo e che essi siano ciechi al punto di essere incapaci di vedere l'errore! La colpa principale è che essi abbiano abbandonato la preghiera, estraniandosi in tal modo da Dio e, senza Dio, ogni cosa è mancante.”

"Il demonio è molto astuto e cerca i nostri punti deboli per attaccarli."

"Se non siamo diligenti e attenti a ottenere la forza da Dio, cadremo, perché la nostra era è molto malvagia e noi siamo deboli. Solo la forza di Dio può sostenerci".

In una lettera a un amico che aveva difeso con molto zelo la Devozione Mariana, Suor Lucia scrive:

"Lasciate che la gente dica il Rosario ogni giorno, Nostra Signora lo ha ripetuto in ogni Sua apparizione, per fortificarci in questi tempi di diabolico disorientamento, per non farci trarre in inganno da false dottrine...”

“Sfortunatamente la gente è per la maggior parte ignorante in fatto di religione e si lasciano condurre ovunque. Da questo, la grande responsabilità di coloro che hanno il dovere di guidarli...”

"Un disorientamento diabolico sta invadendo il mondo, ingannando le anime! E' necessario affrontare 'il demonio'".

Il 16 settembre 1970, Suor Lucia scrive a un religioso suo amico: "Povero Signore nostro, Egli ha salvato il mondo con tanto amore ed è così poco compreso! Così poco amato! Così malamente servito! E' doloroso vedere una confusione così grande, e in tante persone che occupano posti di responsabilità! ...Da parte nostra dobbiamo cercare, per quanto ci è possibile, di fare riparazione attraverso un'unione ancora più stretta con il Signore ...Mi addolora vedere che quello che lei dice stia accadendo anche qui! ... Il fatto è che il demonio riesce a presentare il male sotto l'apparenza del bene, e i ciechi stanno cominciando a guidare gli altri ... Questo è come ciò che il Signore ci disse nel Suo Vangelo e le anime si lasciano catturare. Con gioia mi sacrifico e offro la mia vita a Dio per la pace nella Sua Chiesa, per i preti e per tutte le anime consacrate, specialmente per coloro che sono così ingannati, fuorviati!"

Dobbiamo Opporci ai Partigiani del Demonio nella Chiesa

Per la confidente della Vergine Maria, il male non si trova solo nel nostro mondo "decadente", "immerso nelle tenebre dell'errore, dell'immoralità, dell'orgoglio". Il male si trova anche nella Chiesa stessa, dove il demonio ha i suoi "seguaci" e i suoi "partigiani" che stanno sempre "avanzando con intrepida audacia". Vi sono troppi "pavidi" che non hanno il coraggio di affrontarli. E Suor Lucia non teme di affermare che tra di essi vi sono molti Vescovi. Inoltre non si tratta solamente di una questione di freddezza o di negligenza pastorale, Suor Lucia ci fa intendere chiaramente che è la Fede stessa a essere attaccata. Essa parla di "false dottrine" e di "confusione diabolica", di "cecità" e tutto ciò proprio tra coloro "che hanno grandi responsabilità" all'interno della Chiesa. Essa deplora che tanti pastori "si lascino dominare dall'ondata diabolica che sta invadendo il mondo". Si potrebbe descrivere in modo migliore la crisi della Chiesa che si è dischiusa a un mondo ... di cui satana è il principe?

Ma Suor Lucia insiste "La Vergine sapeva che questi tempi di diabolico disorientamento sarebbero venuti". Tutte queste parole della veggente e anche molte altre che possiamo citare, sono spiegate perfettamente, e messe in grande rilievo, quando il 13 luglio 1917, nel Suo Terzo Segreto, la Vergine profetizza in modo particolare questo "disorientamento diabolico" che avrebbe improvvisamente invaso la Chiesa se non si fosse ubbidito alla Sua richiesta.

La Grande Apostasia degli "Ultimi Tempi" Annunciata dalla Sacra Scrittura (2 Tess. 2,3)

A qualcuno che la interrogava sul contenuto del Terzo Segreto, Suor Lucia un giorno rispose: "E' nel Vangelo e nell'Apocalisse, leggeteli". Essa ha anche confidato a Padre Fuentes che la Vergine Maria le ha fatto vedere chiaramente che "Stiamo vivendo negli ultimi tempi del mondo".

Questo non significa che sia venuto il momento della fine del mondo e del giudizio universale, poiché prima deve avvenire il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Il Cardinale Ratzinger stesso, alludendo con discrezione al contenuto del Segreto di Fatima, ha menzionato tre elementi importanti: "I pericoli che minacciano la fede", "L'importanza degli ultimi tempi" e il fatto che le profezie "contenute in questo Terzo Segreto corrispondono a quanto annunciato nelle Scritture". Sappiamo anche che un giorno Lucia indicò i Capitoli 8 e 13 dell'Apocalisse.

Ecco perché, negli ultimi due capitoli del mio libro, mi sono occupato dei grandi insegnamenti di Nostro Signore, di San Paolo e di San Giovanni - così ignorati ai giorni nostri! - che annunciano i travagli, le eresie e infine la grande apostasia che sorgeranno nella Chiesa durante gli "Ultimi Tempi". E il confronto obiettivo tra le profezie della Scrittura - in particolare quelle dell'Apocalisse - e la grande profezia della Vergine di Fatima, mostra davvero, alla fine del nostro secolo, moltissimi paralleli estremamente impressionanti.

Note:
8."The Third Secret" pp. 721-734.
9. Per le conclusioni che si possono trarre dalle "variazioni" del Cardinale, "The Third Secret", pp. 818-840.
10. In questa data Papa Giovanni Paolo II consacrò il mondo all'Immacolato Cuore di Maria, menzionando indirettamente la Russia (senza citarne il nome), dopo aver chiesto a tutti i vescovi del mondo di unirsi a questo atto dalle rispettive diocesi. In realtà non tutti i vescovi si unirono al Papa e l'atto di Consacrazione celebrato non era quanto richiesto da Nostra Signora.
11. "The Third Secret" pp. 642-663 dell'edizione inglese.
12. "La Civiltà Cattolica", giugno 1960.
13. Questa dichiarazione fatta a Padre Fuentes, come sia io che Padre Alonso dimostriamo, è certamente autentica. Lo dimostro nel mio libro "The Third Secret", pp. 503-510, 549-554. La dichiarazione di Suor Lucia a Padre Fuentes nel dicembre del 1957, della quale io dimostro, in linea con Padre Alonso, l'incontestabile autenticità ("The Third Secret" pp. 503-510, 549-554) è una sintesi impressionante del Messaggio di Fatima. Pubblicato nel 1962 nelle "Lettere ai miei amici" e nuovamente nel 1974 in "La controriforma cattolica nel ventesimo secolo" (numero 87, edizione francese), questo testo merita di continuare a essere diffuso tempestivamente (per il testo, consultare "The Third Secret", pp. 504-508).
14. I principali strumenti soprannaturali attraverso i quali si raggiungerà la pace mondiale sono la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria eseguita dal Papa e da tutti i Vescovi del mondo, e le Comunioni di Riparazione il Primo Sabato (consultare l'Appendice), come richiesto da Nostra Signora il 10 dicembre 1925 e il 13 giugno 1929.
15. Il Vescovo poteva fare questa affermazione così grave perché è un dogma della Chiesa Cattolica che per essere salvato dalle fiamme eterne dell'inferno ogni Cattolico non deve perdere la Fede. Ovviamente l'annientamento fisico non è un male così grave come la perdita eterna delle anime nell'inferno. Ecco perché questa punizione proclamata nel Terzo Segreto è peggiore della guerra e della morte.
16. "The Third Secret", pp. 683-693.
17. A quanto ne sappiamo, solo il Rev. Padre Antonio Maria Martins e Padre Geraldes Freire continuano a sostenere un'altra ipotesi, secondo la quale il Terzo Segreto riguarderebbe l'espansione del Comunismo al Portogallo, alle sue colonie d'oltremare e al mondo intero ("The Third Secret" pp. 735-744).
18. "The Third Secret" pp. 694-720.
19. "The Third Secret" pp. 745-762.


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