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venerdì 17 febbraio 2017

L’incredibile storia di un ragazzo calabrese che picchia i concittadini da anni


L’incredibile storia di un ragazzo che dice di avere bisogno dell’esorcista, si chiama Gioacchino e vive a Tropea,non ci sarà mai fine fino a quando non mi lasceranno in pace” queste le dure parole del giovane. Tutto il paese è terrorizzato dalla presenza di questo ragazzo che aggredisce gli abitanti senza un vero motivo, diverse le testimonianze arrivate alle Iene di gente che ha subito aggressioni con bottiglie di vetro, schiaffi, calci e minacce di morte.

Il giovane calabrese ha aggredito e picchiato con l’utilizzo di una catena un concittadino che, ricevendo da tempo riceve offese sia personali che nei confronti della moglie, lo ha richiamato con l’esclamazione “oh ma che vuoi“. A infastidire Gioacchino, anche un gruppo di vecchietti che si è “erroneamente” messo a chiacchierare sotto casa sua. A testimoniare anche il gommista che ha l’officina difronte casa del giovane, “un mio cliente è stato aggredito con calci e pugni senza alcun motivo solo perché stava parlando al cellulare sotto le finestre di Gioacchino“. Gioacchino si “difende” ai microfoni delle Iene dicendo che da 10 anni i vicini lo disturbano e che lui “ha bisogno di un esorcista e basta“. Ma la follia più grande è che dopo oltre 50 denunce, nulla è stato fatto per risolvere il problema e aiutare Gioacchino a superare il suo problema, tutelando quindi anche l’incolumità del quartiere. Al Comune il Vice Sindaco dice di non sapere nulla e si incazza pure con Golia delle Iene, e tutto finisce nel modo peggiore possibile al punto che addirittura un gruppo di persone si è riunito per organizzare una colletta con l’obiettivo di … uccidere il ragazzo motivando il folle gesto con l’affermazione sconsolante: “E’ follia ma se la giustizia non si muove...”. Una realtà tristissima da una Calabria che sembra il far west.

Per vedere il VIDEO completo CLICCA QUI.

Sapete perché mi sono azzardato a pubblicare questa storia anche se un po' datata? Malgrado ci siano molte persone del posto che odiano (giustamente) questo ragazzo per le sue gesta violente e persecutorie, questo caso mi ricorda una vicenda simile raccontata del vangelo che parla dell'indemoniato geraseno in Luca 8, 26-39. 

Ecco il testo:
"Approdarono nella regione dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea. Era appena sceso a terra, quando gli venne incontro un uomo della città posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma nei sepolcri. Alla vista di Gesù gli si gettò ai piedi urlando e disse a gran voce: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio Altissimo? Ti prego, non tormentarmi!». Gesù infatti stava ordinando allo spirito immondo di uscire da quell'uomo. Molte volte infatti s'era impossessato di lui; allora lo legavano con catene e lo custodivano in ceppi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti. Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione», perché molti demòni erano entrati in lui. E lo supplicavano che non ordinasse loro di andarsene nell'abisso. 
Vi era là un numeroso branco di porci che pascolavano sul monte. Lo pregarono che concedesse loro di entrare nei porci; ed egli lo permise. I demòni uscirono dall'uomo ed entrarono nei porci e quel branco corse a gettarsi a precipizio dalla rupe nel lago e annegò. Quando videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono la notizia nella città e nei villaggi. La gente uscì per vedere l'accaduto, arrivarono da Gesù e trovarono l'uomo dal quale erano usciti i demòni vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù; e furono presi da spavento. Quelli che erano stati spettatori riferirono come l'indemoniato era stato guarito... ...L'uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con lui, ma egli lo congedò dicendo: 39 «Torna a casa tua e racconta quello che Dio ti ha fatto». L'uomo se ne andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù gli aveva fatto."

Io sono sicurissimo che questo ragazzo abbia una specie di possessione violenta. Lui dice di sentire voci che lo insultano e così lo incitano alla violenza e alla paranoia contro i suoi vicini e contro chiunque lo guardi storto. Prima di condannare questa persona alla gogna, pregate per lui. Sono convintissimo che il suo sia un forte disturbo spirituale. 

Faccio un appello a chiunque legga questo articolo, di pregare invocando Gesù e la Madonna per Gioacchino per liberarlo da questo suo disturbo. Recitate un rosario e la preghiera a San Michele arcangelo, potente preghiera che scaccia via il potere del diavolo dalle persone. Chiunque leggerà questo mio articolo, dedichi una preghiera in liberazione della povera anima di questo ragazzo afflitto dai demoni della rabbia, della paranoia e della violenza. Solo con l'aiuto di Gesù Cristo possiamo scacciare insieme in preghiera il potere del demonio che vaga a perdizione delle anime.

Io chiedo a Dio Padre Onnipotente, a Gesù Cristo Nostro Signore, allo Spirito Santo e con l'intercessione della Beata Vergine Maria, di liberare Gioacchino dalle sue paranoie, dalle sue possessioni, e dalla rabbia violenta che lo attanaglia. Scenda il potente San Michele Arcangelo e scacci via col potere conferitogli da Gesù, quegli spiriti legati alla sua anima e che non lo lasciano in pace. Nel nome di Cristo siano scacciati quelle legioni di demoni che lo affliggono. Si pieghino al Tuo Santo e potente nome oh Signore, che Dio ha esaltato e ti ha dato al di sopra di ogni altro nome perché nel nome tuo Gesù, ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra e ogni lingua proclami che tu, Gesù Cristo sei il Signore, a gloria di Dio Padre. (Filip. 2, 9-11)

Pregate anche voi per la liberazione di questo ragazzo di nome Gioacchino, perché un minuto di preghiera sottratto alla vostra giornata non vi costa nulla.

Amen 

Fonte articolo:
http://www.strettoweb.com/2015/12/lincredibile-storia-di-un-ragazzo-calabrese-che-picchia-i-concittadini-da-anni-e-nonostante-le-denunce-le-istituzioni-non-fanno-nulla-video/352307/

Di IoDifendoilCattolicesimo.blogspot.it

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