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sabato 11 marzo 2017

Per favore, non chiamate “cristiani” i protestanti

Nella foto: Martin Lutero mentre brucia la bolla papale ordinante la sua scomunica dalla Chiesa Cattolica Romana. Illustrazione originale di "Martin Luther" di Gustav Freytag, pubblicato da The Open Court Publishing Company 1897
E’ molto comune oggi sentire i cattolici chiamare “cristiano” un protestante, o anche "un buon cristiano". Negli Stati Uniti, si praticava già da prima del Concilio Vaticano II a causa della tendenza dei cattolici americani ad adattarsi al protestantesimo, il cui tono ha dominato nelle sfere sociali e negli affari. Poi, ci fu la questione dell’adattamento della maggioranza dei protestanti che hanno aderito alla fede cattolica, o di cattolici che si sono sposati coi protestanti. Così è stato più facile chiamarli tutti "cristiani". Presumibilmente sono state sottovalutate le differenze. E' stato concepito per creare l'impressione che cattolici e protestanti fossero cugini in una grande famiglia felice. Papa Leone XIII condannò questa tolleranza verso il protestantesimo sotto il nome di americanismo, eresia dell’americanismo, per essere più precisi.

Dopo il Concilio Vaticano II, manco a dirlo, la pratica di chiamarli "cristiani protestanti" è precipitata con i documenti ufficiali conciliari assumendo la stessa scorrettezza, quindi, la Santa Sede, prelati e sacerdoti hanno reso e diffuso il più possibile questo utilizzo. L’adattamento al protestantesimo ai nostri giorni ha raggiunto un punto tale che alcuni cattolici, nel distinguersi tra cattolici e i loro "fratelli separati" protestanti, si definiscono essi stessi dei cristiani cattolici. Una ridondanza, in caso ne abbia mai sentita una. Solo i cattolici possono essere veri cristiani. Nessuno, che dissente dalla Chiesa cattolica può essere un cristiano. I termini sono dei sinonimi.

Ogni volta che sento il termine "cristiano" impiegato per i protestanti, rabbrividisco. Il suo utilizzo nutre chiaramente una tendenza verso un pericoloso indifferentismo religioso, che nega il dovere dell'uomo di adorare Dio credendo e praticando l'unica vera religione cattolica. Si tratta di un'ammissione implicita che coloro che negano l'unica fede possono ciò nonostante, essere cristiani, cioè, essere nella Chiesa di Cristo. Intrinsecamente conduce alla nozione progressista che gli uomini possono essere salvati in qualsiasi religione che accetta Cristo come Salvatore. Un "buon luterano", un "buon anglicano", un "buon presbiteriano - che importa fintanto che restano delle brave persone, e amano sinceramente Cristo?

Indipendentemente da chi applica oggi questo ragionamento, voglio sottolineare che và in contrasto con tutta la tradizione della Chiesa Cattolica fin dal Concilio. Considerarsi cristiani quando si è eretici, non fa parte dell’insegnamento della Chiesa.

Prima del Concilio Vaticano II, il Magistero è stato sempre molto chiaro: non è una questione di carattere o dei tratti di un individuo. Nessuno può rimanere nella Chiesa di Cristo senza professare l'insieme delle verità della fede cattolica, essere in unità con la Sede di Pietro e ricevere gli stessi Sette Sacramenti. Il vero cristiano è colui che accetta Nostro Signore Gesù Cristo e la Chiesa che Egli ha stabilito. Chi può avere Dio per Padre e non accettare la Chiesa per Madre? (Papa Pio IX, Singulari quidem del 17 marzo 1856) Chi può accettare la sposa di Cristo, e non la sua sposa mistica, la Chiesa? Chi può separare la testa, l'unigenito Figlio di Dio, dal corpo, che è la sua Chiesa? (Papa Leone XIII, Satis cognitum del 29 giugno, 1896). Non è proprio possibile.

In breve, solo coloro che professano una fede cattolica e sono uniti con il Corpo Mistico di Cristo sono membri della Chiesa di Cristo. E solo i membri possono legittimamente fregiarsi del titolo onorifico di Cristiani.

La setta protestante ebbe i suoi esordì come in una rivolta, per protestare contro la Chiesa di Cristo e fingendo di accettare Cristo senza Pietro, l'autorità che Egli stabilì sulla terra. Con questa scissione, lasciarono la Chiesa e divennero eretici. Questa affermazione che viene impiegata e detta così esplicitamente, serve ad essere compresa senza timore di offendere i propri vicini o parenti: un PROTESTANTE è un eretico perché si è separato dal corpo della Chiesa. Egli non è un cristiano, e certamente non è nemmeno un "buon cristiano".

LO CONFERMANO LE SCRITTURE 

La mia amica Jan pensava che fossi troppo severa su questo argomento. "Stai facendo una montagna da un granello di sabbia", diceva: "Le Scritture non c’insegnano ad amare il prossimo e a non giudicare?"

E' la stessa vecchia storia post Vaticano II che sostiene che, il correggere le cattive pratiche e i falsi insegnamenti e discutere con interpretazioni discutibili delle Scritture, equivale a "giudicare".

Lutero e Melantone si separarono dalla Vera Chiesa di Cristo
Ebbene, nonostante queste interpretazioni soggettive, le parole ispirate delle Scritture forniscono una difesa inequivocabile, ovvero, la custodia del vigneto è stata affidata da Cristo alla sola Chiesa cattolica. Permettetemi di citare solamente alcuni versi:

  • “Chi ascolta voi(Pietro) ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».” (Luca 10,16) 
  • Cristo stabilisce una Chiesa con un singolo capostipite: " A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli." (Matt 16,19). 
  • San Paolo è severo nel condannare i falsi maestri: “L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!” (Gal 1,9). 
  • In un altro passo si istruisce i cattolici ad allontanarsi dal male della società dei non-cattolici: “Vi ordiniamo pertanto, fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, di tenervi lontani da ogni fratello che si comporta in maniera indisciplinata e non secondo la tradizione che ha ricevuto da noi.” (2 Tess 3,6). 
  • San Giovanni apostolo proibiva qualsiasi rapporto con gli eretici: “Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo;” (2 Gv 1,10)” 

Le Sacre Scritture sono chiare sul punto che solo quelli che appartengono alla Chiesa fondata da Cristo, cioè la Chiesa cattolica, possono a pieno titolo essere considerati cristiani.

I PAPI RIBADISCONO QUESTO INSEGNAMENTO 

Il magistero tradizionale pontificio è stato chiaro anche su questo argomento. Lasciate che vi offra un paio di testi attraverso delle semplificazioni.

Pio XII affermò inequivocabilmente: “Per essere Cristiani si deve essere Romani. Si deve riconoscere l'unità della Chiesa di Cristo che è governata dal successore del Principe degli Apostoli, che è il Vescovo di Roma, Vicario di Cristo in terra" (Allocuzione ai pellegrini irlandesi dell'8 ottobre, 1957). Come è possibile essere più chiari di così di quelli che pretendono di farsi chiamare cristiani?

Leone XIII rende chiaro che i membri separati non possono appartenere allo stesso corpo: "Fin quando il membro era nel corpo, viveva; ma una volta separato invece, ha perso la sua vita. Così anche l'uomo, finché egli vive nel corpo della Chiesa [cattolica], egli è un cristiano; ma separato da essa, diventa un eretico" (Enciclica Satis cognitum del 29 giugno, 1896).

Sottolineando il destino di coloro che si separano dall’unica fede, egli dice: "Chiunque si separa da essa [la Chiesa cattolica] diparte dalla volontà e dal comando di Nostro Signore Gesù Cristo; lasciando la via della salvezza, ed entra in quella della perdizione. Chiunque è separato dalla Chiesa è unita a un’adultera" (ibid.). Certamente, loro non condividono con noi lo stesso titolo di cristiano.

Papa Pio IX ha dichiarato: "Colui che abbandona la cattedra di Pietro su cui è fondata la Chiesa, è falsamente convinto che egli sia nella Chiesa di Cristo" (Quarto Supra del 6 gennaio del 1873, n. 8).

Nel Sillabo degli Errori Moderni, la proposta che il protestantesimo non sia altro che un'altra forma della stessa vera religione cristiana, è stata specificatamente condannata (Pio IX, n. 18) (1).

Pertanto, non vi è che una sola Chiesa cristiana, la Chiesa Cattolica, e solo coloro che appartengono ad essa dovrebbero giustamente essere chiamati cristiani.


Solo all'interno della Chiesa cattolica 

si può raggiungere la vera unione

Ottenbeueren Collectarius, 12 ° secol
COME SI COMBATTE L'AMERICANISMO? 

Molte persone mi chiedono: come si fa a combattere il progressismo? Altri invece hanno chiesto: mi dia alcuni esempi specifici su come si combatte l’americanismo.

Lasciate che vi offra un modo concreto per combattere in voi la tendenza all’accomodamento col protestantesimo.

Quando vi accorgete di nominare col termine "cristiano" un protestante, fermatevi un attimo e correggete voi stessi. Chiamatelo solo protestante. E' un modo per affermare che non accettate gli errori protestanti e che li riconoscete per le cose terribili che sono: i protestanti hanno negato molti dogmi cattolici e per questo motivo hanno causato la prima crepa importante nell'unità della Chiesa cattolica, causando indicibili danni alla cristianità e la perdizione di quelle anime che vi hanno aderito.

Sembra una cosa da poco, ma da queste piccole abitudini, noi come persone, camminavamo costantemente verso il sentiero dell'indifferentismo religioso. E' tempo invece di impostare alcuni posti di blocco su quel sentiero. Non dovremmo velare con dei termini ambigui il nostro amore per l'insieme della fede cattolica, L'unica vera unione possibile tra cattolici e protestanti, è per il ritorno di quest'ultimi alla vera Chiesa di Cristo, la Chiesa cattolica

Solo dopo a un tale ritorno potranno farsi chiamare, a pieno titolo, Cristiani.

Di Marian Therese Horvat

Nota:

La dottoressa Marian Therese Horvat (foto a destra) ha conseguito una laurea in giornalismo e un master e un dottorato ricerca in storia medievale presso l'università del Kansas, con una specializzazione in storia delle civiltà. Scrive per diverse riviste cattoliche, e possiede diverse didascalie in The Remnant, Catholic Family News e il Daily Catholic.


Tratto da: www.tradictioninaction.org
http://www.traditioninaction.org/religious/m013rpProtestantsChristians.html


Traduzione e copyright - IoDifendoilCattolicesimo.blogspot.it


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