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sabato 29 aprile 2017

Suor Elena Aiello, la mistica cattolica che avvisò Mussolini


Suor Elena Aiello (oggi beata) è stata una mistica cattolica che aveva molte visioni e rivelazioni dal Signore e dalla Madonna. Ebbe anche le stigmate come Padre Pio, suo contemporaneo. e nacque a Montalto Uffugo in provincia di Cosenza, il 10 aprile 1895, di mercoledì della Settimana Santa, da Pasquale Aiello e Teresa Paglilla. Da piccola, Elena visse in un ambiente familiare cristianamente esemplare... leggi quì tutta la sua biografia.

Scrisse nel 1940 una lettera al duce Benito Mussolini su ordine di Gesù per avvisarlo di fare tutto il possibile per evitare la guerra in Italia, altrimenti ci sarebbero state gravi conseguenze per lui, gli italiani e il papato.

Ne riporto il testo qui sotto:

Cosenza, 23 aprile 1940 
Al Capo del Governo
Benito Mussolini 
Duce, 
vengo a Voi in nome di Dio per dirvi ciò che il Signore mi ha rivelato e che vuole da voi. Io non volevo scrivere, ma ieri, 22, il Signore mi è apparso di nuovo imponendomi di farvi sapere quanto segue:
“Il mondo è in rovina per i molti peccati e particolarmente per i peccati d’impurità che sono arrivati al colmo dinanzi alla Giustizia del mio Padre Celeste. Perciò tu dovrai soffrire ed essere vittima espiatrice per il mondo e particolarmente per l’Italia, dove è la sede del mio Vicario, affinché io possa usare misericordia per tanti peccatori e salvarli. Il mio Regno è regno di pace, il mondo invece è tutto in guerra, perché respinge la mia legge, fatta di verità e d’amore. 
I Governatori dei popoli sono agitati per acquistare nuovi territori. Poveri ciechi!... Non sanno che dove non c’è Dio non vi può essere alcuna vera conquista! Nel loro cuore non vi è che malvagità e non fanno che oltraggiarmi, deridermi, disprezzarmi! Questi sono mostri infernali, sovvertitori dei popoli , cercano di travolgere nel terribile flagello anche l’Italia,sede del mio Vicario,l’Angelico Pastore delle anime. 
La Francia, tanto cara al mio cuore, per i suoi molti peccati,cadrà presto in rovina e sarà travolta e devastata come Gerusalemme ingrata. 
All’Italia, perché sede del mio Vicario, Ho mandato Benito Mussolini, per salvarla dall’abisso verso il quale si era avviata, altrimenti sarebbe arrivata in condizioni peggiori della Russia. In ogni pericolo, benché immeritevole l’ho sempre salvato. Adesso di mantenere l’Italia fuori dalla guerra, perché sede del mio Vicario e madre di civiltà. 
Se farà questo,gli darò grazie e favori straordinari e farò inchinare ogni altra Nazione al suo cospetto; lui invece , ha deciso, fra un mese , di fare la guerra, ma sappia che se non la impedisce, sarà punito dalla mia Giustizia!” 
Tutto questo mi ha detto il Signore. Non crediate, o Duce, che io mi occupi di politica. Io sono una povera Suora dedicata all’educazione di Piccole abbandonate e prego tanto per la vostra salvezza e per la salvezza della nostra Patria. 
Con sincera stima  
dev.ma Suor Elena Aiello
(la lettera fu consegnata alla sorella del Duce, Donna Edvige, il 6 maggio 1940, ed ella la consegnò a Mussolini qualche giorno dopo).

Ma ecco un’altra lettera di Suor Elena Aiello, questa volta direttamente a Donna Edvige, nella quale ella accenna al contenuto della lettera di cui sopra:

Montalto Uffugo (CS), 15 maggio 1943 
Gent.ma Donna Edvige, 
questo mio lungo silenzio vi avrà fatto forse pensare che io mi sia dimenticata di voi, mentre invece io vi ricordo tutti i giorni, nelle mie povere preghiere, seguendo sempre le dolorose vicende della nostra bella Italia. 
Noi ci troviamo fuori Cosenza, a causa dei bombardamenti. La barbarie nemica ha sfogato il suo odio, sganciando bombe sulla città di Cosenza, causando devastazione, dolore e morte fra la popolazione civile. 
Io mi trovavo a letto con le sofferenze: tre bombe sono cadute vicino al nostro Istituto, ma il Signore ci ha salvato nella sua infinita bontà e misericordia. Per tenere lontane le bambine dal pericolo di nuove incursioni, ci siamo rifugiati a Montalto Uffugo, mio paese natio, dove ci troviamo certamente a disagio, ma tutto offriamo al Signore per la salvezza dell’Italia. 
La ragione di questo mio scritto è per rivolgermi nuovamente a voi, come nel mese di maggio del 1940, quando venni a Roma presentata dalla Baronessa Ruggi, per consegnarvi in iscritto le rivelazioni avute dal Signore riguardo al Duce. Ricordate quando il 6 maggio del 1940 dicevano che il Duce aveva deciso di fare la guerra, mentre il Signore gli faceva sapere nella mia lettera che doveva salvare l’Italia dalla guerra altrimenti sarebbe stato punito dalla Sua divina Giustizia? “In tanti pericoli” diceva Gesù “l’ho sempre salvato: anche lui, adesso, deve salvare l’Italia dal flagello della guerra, perché vi è la sede del mio Vicario. Se farà questo gli darò favori straordinari e farò inchinare ogni altra Nazione al suo cospetto; invece lui ha deciso di fare la guerra, ma sappia che se non la impedisce, sarà punito dalla mia Giustizia”. 
Ah!... se il Duce avesse dato ascolto alle parole di Gesù, l’Italia non si sarebbe trovata ora in così triste condizione!... 
Io penso che il cuore del Duce sarà molto rattristato nel vedere l’Italia, da un giardino fiorito, trasformato in un campo deserto, seminato di dolore e di morte. Ma perché continuare questa guerra terribilmente crudele, se Gesù ha detto che per nessuno vi sarà vittoria? Perciò, cara Donna Edvige, dite al Duce, a nome mio, che questo è l’ultimo avviso che il Signore gli manda. Potrà ancora salvarsi mettendo tutto nelle mani del Santo Padre. “Se non farà questo” diceva il Signore “Presto scenderà su di lui la Giustizia Divina. Anche gli altri Governatori che non ascolteranno gli avvisi e le direttive del mio Vicario(1) saranno raggiunti e puniti dalla mia Giustizia”.Vi ricordate il 7 luglio dell’anno scorso quando mi chiedevate che cosa ne sarebbe stato del Duce ed io vi risposi che se non si fosse mantenuto unito al Papa sarebbe finito peggio di Napoleone?! Ora vi ripeto le stesse parole: Se il Duce non salverà l’Italia rimettendosi a quanto dirà e farà il Santo Padre, presto cadrà; anche Bruno dal cielo chiede al padre la salvezza dell’Italia e di lui stesso. 
Il Signore dice spesso che l’Italia sarà salva per il Papa, vittima espiatrice di questo flagello, perciò non vi sarà altra via per la vera pace e per la salvezza dei popoli, fuori di quella che traccerà il Santo Padre.Cara Donna Edvige, riflettete bene come tutto ciò che ha detto il Signore si sia perfettamente avverato.
Chi è che ha causato tanta rovina all’Italia? Non è stato forse il Duce per non avere ascoltato le parole di nostro Signore Gesù Cristo?Ora potrà ancora rimediare facendo quanto vuole il Signore.Io non mancherò di pregare. 
Suor Elena Aiello

Queste due lettere ci dicono quanto l’Uomo, preso dalla trappola del potere e accecato dalla propria superbia, non veda al di là del proprio naso, e ci dicono soprattutto quanta sofferenza, patimenti e sangue, costi nella totalità dei casi la scellerata scelta di non ascoltare il Cielo. Il Cielo che a Benito Mussolini si presentò sottoforma di una povera lettera scritta da una povera piccola Suora calabrese, ma per conto e in nome del “suo” e “nostro” Signore e Dio.

Ah, Benito Mussolini, come hai tradito anche tu la fiducia che Nostro Signore Gesù Cristo aveva riposto in te. Lui ti aveva messo lì, in quel posto di comando, contando sulle tue qualità,(2) per salvare l’Italia, non per crocifiggirla. Anche tu, come Giuda, avevi delle qualità, e per questo ti aveva scelto, ma come Giuda lo hai tradito. A te almeno aveva mandato una Sua Messaggera, ad avvertirti e ad ammonirti: perché non l’hai ascoltata?

Ma la storia OGGI sembra ripetersi: NESSUNO dei nostri attuali Governanti sembra prestare attenzione e ascolto alle “lettere” che ci consegna da oltre venticinque anni, a tutti, un’ALTRA e ben più importante Messaggera di Dio: la Madonna. GOVERNANTI, se veramente tenete per le vostre nazioni e il mondo, se veramente tenete per la pace, il benessere e la sicurezza, se veramente tenete per il futuro dei nostri e vostri figli, ASCOLTATELA, IN NOME di DIO! ASCOLTATELA! LIBERATEVI dall’abbraccio mortale dell’Infernale Serpente! O almeno PERMETTETE a CHI, nonostante tutto, vi ama, di liberarvi. PERMETTETE almeno ai vostri fratelli di portarvi la luce che vi manca.

Tuttavia, lo si ricorda ancora una volta, dobbiamo guardare a queste persone, come a tutti i nostri fratelli che non conoscono, come dice la Madonna, ancora l’amore di Dio, non con risentimento e odio, sebbene di colpe ne abbiano, eccome!, ma anzi con maggiore comprensione e amore, perché sono proprio loro che hanno più bisogno del nostro aiuto, lo ripeto, più dei barboni che vivono sotto i ponti in scatoloni di cartone. Se occorre possiamo con loro essere anche “energici”, poiché l’amore prevede anche questo: “Chi ti vuol bene, se necessario, ti fa piangere!”

E questo vale anche in tema di fede. Se noi, ad esempio, per farci belli agli occhi dei nostri fratelli Testimoni di Geova, Musulmani, ecc., ci fingessimo entusiasti delle loro religioni, preoccupandoci di nascondere al loro passaggio icone della Madonna, crocifissi dal muro, ecc, fingessimo di pendere dalle loro labbra per le verità rivelate dalle loro religione e tacessimo della nostra, non gli renderemmo certamente un buon servizio, né lo renderemmo soprattutto a Gesù e alla Madonna, i quali “CI vogliono” LORO Testimoni: Testimoni dell’unica e vera fede, nell’interesse PROPRIO dei nostri fratelli. Altro che rispetto delle altrui religioni! Rispetto sì, di tutto e di tutti, ma quando si tratta di Cristo prima si rispetta e obbedisce a Lui e a quanto ci ha comandato, e poi a tutti gli altri.

La stessa Madonna in un Suo Messaggio da Medjugorje ci ha detto: “Ogni giorno nelle vostre case giungono persone che sono nelle tenebre: date loro la luce!” E qual è questa luce, fratelli, se non che l’unica e vera religione su questa terra è quella fondata da Cristo e su Cristo; che Gesù Cristo È REALMENTE il Figlio di Dio, e che senza di Lui non ci potrà mai essere né la pace né la prosperità su questa terra né tanto meno la salvezza eterna?!
(1) Il Papa. Anche oggi, se i Governanti avessero anch’essi ascoltato prima la voce dell’indimenticabile Giovanni Paolo II ed oggi ascoltassero quella di Benedetto XVI, la situazione nel mondo non sarebbe così disastrosa, e migliorerebbe di colpo; non ci sarebbe più nessuna guerra, tanto meno sarebbe sorta quella in Iraq, dal momento che Giovanni Paolo II ha in tutti i modi cercato di scongiurarla. E a chi la dichiarava ha detto chiaramente che se ne assumeva la responsabilità davanti a Dio.

(2)È bene intanto dire che prima dell’avvento di Mussolini le cose in Italia non è che andassero a gonfie vele, tutt’altro! Come riportato nel libro dello stesso Spadafora, che a sua volta si avvale di un contributo scritto tratto dal volume “Storia dell’Arcidiocesi di Cosenza” di un grande storico, il P. Francesco Russo, dall’unità d’Italia (1870), all’avvento di Mussolini, le cose, anziché migliorare, erano addirittura andate peggiorando. Il divario economico tra nord e sud si era addirittura acuito, e la stessa situazione religiosa peggiorata. L’allora classe politica, credendo di cementare l’unione, aveva soffiato sul fuoco dell’anticlericalismo della peggiore specie, indicando nel Papato il nemico dell’Italia (anche oggi, incredibilmente, qualcheduno è di questa idea), ed il Governo, soprattutto al sud, dimenticando il contributo di pensiero, di sacrifici e di sangue che il clero meridionale aveva apportato alla causa nazionale, lo indicò come l’alleato naturale dei regimi decaduti, sopprimendone tutti gli Ordini religiosi e confiscandone i beni. I religiosi, scacciati dalle loro case, si videro costretti a secolarizzarsi, lavorando nel ministero parrocchiale o nell’insegnamento scolastico. Pochi rimasero fedeli al loro ideale, e preparano la ripresa del loro apostolato evangelico e il ritorno in alcuni dei loro conventi.

Nel socialismo e nella massoneria i due cancri che afflissero il regno d’Italia appena formato. La massoneria in particolare continuò la sua odiosa campagna contro la Chiesa contribuendo a far togliere dalle scuole il crocifisso (non è quindi una novità quella di oggi: ma il crocifisso è ancora là) ed ogni insegnamento religioso; ai ragazzi, ai giovani, agli universitari, si impartì una cultura laica, preparata con cura dalla massoneria imperante.
Per ottenere un posto, per non avere intralci e palesi ingiustizie nella carriera bisognava iscriversi alla massoneria, che si circondava di misteri e di ombre. Il massone si presentava come il detentore della cultura: storia, scienza, letteratura. Quanto al socialismo sfruttava la miseria e l’ignoranza; proprio quei due mali che avrebbe dovuto combattere. Si presentava come un paladino degli operai, promettendo il paradiso terrestre (l’inferno sulla terra invece ha portato); come ostacolo da abbattere presentava la Chiesa, alleata, a suo dire, dei ricchi, ladri ed avari, sanguisuga della povera gente, che lavora. Solo la fatica manuale veniva presentata come lavoro; la fatica intellettuale considerata svago da signori. Il prete poi, l’ideale del vagabondo. La dottrina della Chiesa con quella continua esortazione all’amore, alla rassegnazione, un vero e proprio incitamento alla schiavitù attiva nei ricchi e passiva negli operai, nei contadini, nei dipendenti in genere. La Chiesa infine una vecchia mummia del passato, colla sua cieca opposizione alla scienza, al progresso (quest’ultima considerazione si sta ripetendo anche oggi).

La massoneria e il socialismo si fondevano addirittura in un’unica linea d’attacco; l’uno pigliava i motivi dell’altra e viceversa. Scacciata dalla scuola, dalla vita pubblica, la religione rimaneva in pratica solo tra le mura domestiche, preparando la sua rivincita. E proprio da Mussolini ottenne questa rivincita. Egli infatti sciolse la massoneria, mise pace e ordine all’intero della nostra nazione, istituì la previdenza sociale, prese a cuore soprattutto i bambini e la loro istruzione, istituì per loro le colonie estive, ripristinò il rispetto e il riconoscimento della religione cattolica.

Questo spiega perché molta gente, soprattutto pia (la stessa Suor Elena ricevette da Mussolini un cospicuo aiuto per il suo Istituto) che ha vissuto quei tempi, oggi in parte lo rimpiange. Peccato che Mussolini non abbia “creduto” sino in fondo nella piccola Suora calabrese, e con lei, alla grazia di Dio, causando la sua rovina e tante sofferenze e dolori ad un’intera nazione. Quando Dio dà e l’uomo non capisce e ringrazia, Dio toglie.

Tratto da: www.reginapacis-reginapacis.blogspot.it
http://reginapacis-reginapacis.blogspot.it/2012/06/lettera-mussolini-elena-aiello.html

Approfondimento su altre visioni della beata Elena Aiello sul nostro tempo, della chiesa e del mondo
"Essi sono diventati così ingrati verso il Mio Sacro Cuore e abusando delle mie grazie hanno trasformato il mondo in una scena di delitti. Innumerevoli scandali portano le anime alla rovina, specialmente le anime della gioventù. Essi si sono dati senza ritegno ai piaceri del mondo che sono degenerati in perversioni. Il cattivo esempio dei genitori produce nelle famiglie scandali e infedeltà anziché la pratica della virtù e della preghiera. La casa, fonte di fede e santità, viene macchiata e distrutta. La caparbietà degli uomini non cambia ed essi testardamente vanno avanti nei loro peccati. I castighi e le afflizioni che Dio manda per farli diventare ragionevoli sono severi ma gli uomini sono furiosi come bestie ferite e induriscono i loro cuori contro la grazia di Dio. Il mondo non merita più perdono ma fuoco, distruzione e morte. Deve esserci molta penitenza e preghiera da parte dei fedeli per mitigare il meritato castigo che ora viene trattenuto dall'intervento della Mia cara Madre che è Madre di tutti gli uomini. E' prossimo il flagello che purificherà la terra dal male. La Giustizia Divina grida soddisfazione per le molte offese e i mali che coprono la terra. Nient'altro sarà tollerato. Gli uomini nella loro ostinazione si sono induriti nei loro errori e perciò non si rivolgono a Dio. Le persone non si sottomettono alla Chiesa e disprezzano i sacerdoti perché fra di loro ce ne sono tanti che sono motivo di scandalo. Ascolta bene ciò che ti dico e annuncialo a tutti. Il mio cuore è rattristato dalle molte afflizioni che minacciano il mondo. La giustizia del nostro Padre Celeste è gravemente offesa. Gli uomini continuano a vivere ostinatamente nei loro peccati...". (16 aprile 1954) [c] 
"Una Propaganda empia ha diffuso nel mondo molti errori, suscitando ovunque persecuzioni, rovine e morte. Se gli uomini non cesseranno di offendere il Figlio mio, il tempo non sarà lontano che la giustizia del Padre manderà sulla terra il flagello dovuto, e sarà peggiore castigo che mai sia stato visto nella storia dell'umanità. Quando nel cielo apparirà un segno straordinario, sappiano gli uomini che prossima sarà la punizione del mondo!". (7 gennaio 1950) [d]
"Voglio che si sappia che il flagello è vicino: fuoco mai visto scenderà sulla terra e gran parte dell'umanità sarà distrutta... Quelli che resteranno troveranno nella mia protezione la misericordia di Dio, mentre tutti coloro che non vogliono pentirsi delle loro colpe periranno in un mare di fuoco!... La Russia sarà quasi completamente bruciata. Anche altre nazioni scompariranno. L'Italia sarà salvata in parte per il Papa". (11 aprile 1952) [d] 
"Il mondo è sprofondato in una corruzione strabocchevole...Quelli che governano si sono resi veri demoni incarnati, e mentre parlano di pace, preparano le armi più micidiali... per distruggere popoli e nazioni". (16 aprile 1954) [c, d] 
"L'ira di Dio è prossima e il mondo sarà travagliato da gran calamità, sanguinose rivoluzioni, forti terremoti, carestie, epidemie e spaventosi uragani, che faranno straripare i fiumi e i mari! Il mondo sarà tutto sconvolto da una nuova terribile guerra. Le armi più micidiali distruggeranno popoli e nazioni. I dittatori della terra, veri mostri infernali, atterreranno le Chiese con i Sacri Cibori e distruggeranno popoli e nazioni e le cose più care. In questa lotta sacrilega, per il feroce impulso e l'accanita resistenza molto verrà abbattuto di tutto quello che è stato fatto dalla mano dell'uomo. Nubi con bagliori di incendio compariranno infine nel cielo e una procella di fuoco si abbatterà su tutto il mondo. Il terribile flagello, mai visto nella storia dell'umanità, durerà settanta ore. Gli empi saranno polverizzati e molti andranno perduti nell'ostinatezza del loro peccato. Allora si vedrà la potenza della luce sulla potenza delle tenebre". (16 aprile 1955) [c, d] 
"Vi sarà un vero e grande duello tra me e Satana... Il Materialismo avanza veloce in tutte le nazioni e continua la sua marcia segnata di sangue e di morte!... Se gli uomini non torneranno a Dio, verrà una grande guerra da est a ovest, guerra di terrore e di morte, ed infine il fuoco purificatore cadrà dal cielo come fiocchi di neve su tutti i popoli e una gran parte dell'umanità rimarrà distrutta. La Russia marcerà su tutte le nazioni d'Europa, particolarmente sull'Italia, e innalzerà la sua bandiera sulla cupola di San Pietro!... Manifesterò la Mia predilezione per l'Italia, che sarà preservata dal fuoco; ma il cielo si coprirà di densa tenebra e la terra sarà scossa da spaventosi terremoti che apriranno profondi abissi, e verranno distrutte città e province; e tutti grideranno che è la fine del mondo! Anche Roma sarà punita secondo giustizia per i suoi molti e gravi peccati, perché lo scandalo è arrivato al colmo. I buoni però che soffrono e i perseguitati per la giustizia e le anime giuste non debbono temere, perché saranno separati dagli empi e dai peccatori ostinati, e saranno salvati!". (1959) [c, d] 
"L'umanità si è allontanata da Dio e, allucinata dai beni terreni, ha dimenticato il Cielo e si è sprofondata in una corruzione strabocchevole, che non trova riscontro neppure con i tempi del diluvio!... Ma l'ora della giustizia di Dio è vicina e sarà terribile!... E se gli uomini non ravviseranno in questi flagelli i richiami della Divina Misericordia e non ritorneranno a Dio con una vita veramente cristiana, un'altra guerra terribile verrà da est ad ovest, e la Russia con le sue armi segrete, combatterà l'America, travolgerà l'Europa e si vedrà specialmente il fiume Reno della Germania pieno di cadaveri e di sangue. Anche l'Italia sarà travagliata da una grande rivoluzione e il Papa dovrà molto soffrire. Il nemico, come leone ruggente, avanzerà su Roma e il suo fiele avvelenerà popoli e nazioni...". (22 agosto 1960) [c, d, e] 
"Oh, che orribile visione vedo! Sta succedendo una grande rivoluzione a Roma! Stanno entrando in Vaticano. Il Papa è da solo, sta pregando. Stanno tenendo il Papa. Lo prendono con la forza. Lo picchiano fino a farlo cadere. Lo stanno legando. Oh Dio! Oh Dio! Gli stanno dando dei calci. Che scena orribile! E' terribile!…Nostra Signora si sta avvicinando. Quegli uomini malvagi cadono a terra come cadaveri! Nostra Signora aiuta il Papa ad alzarsi prendendolo per il braccio, lo copre con il Suo manto e gli dice: - Non temere!". (Venerdì Santo 1961) [e]

Fonti:
Le informazioni sulla vita di Suor Aiello sono tratte principalmente dal libro "Suor Elena Aiello, ‘a monaca santa"[a] e dal sito Web delle Suore Minime della passione di N.S.G.C.. Inoltre, per le rivelazioni e gli studi scientifici si è fatto riferimento alle seguenti fonti:

a) "Suor Elena Aiello, 'a monaca santa", Mons. Francesco Spadafora (con Imprimatur);
b) "La voce delle figlie di Madre Elena Aiello", rivista delle Suore Minime della passione di N.S.G.C. (sito Web: http://suoreminime.medianetis.it);
c) "Trial, Tribulation and Triumph", Desmond A. Birch (questi brani pubblicati nel libro di D. A. Birch sono tratti da "The Last Times", di Padre Benjamìn Martìn Sanchez, SSD);
d) "Viaggio nelle profezie", Alessandro Meluzzi;
e) "Prophecies! the Chastisement and Purification!", Albert J. Hebert;

Tratto da: http://profezie3m.altervista.org/ptm_aiello.htm


6 commenti:

  1. Aggiungo una nota ai lettori: al link che ho messo sopra sulal vita di Suor Elena Aiello l'antivirus vi avvisa che l'indirizzamento al sito eè malevolo, ignoratelo, perché è un falso avviso: http://profezie3m.altervista.org/ptm_aiello.htm

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  2. Quest'altro che vi linko invece è un articolo che mi piace, che rende giustizia al duce, senza però passare per fascisti. Un po' di storia non fa mai male:

    http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/storia-e-identita/storia-del-fascismo/7288-giustizia-a-mussolini

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  3. Nell'Italia unita non bisognava necessariamente esser massoni per fare carriera.Cavour non lo era.Rattazzi capo del governo dopo di lui nemmeno ed era anzi cattolico come Manzoni intellettuale primo del Risorgimento.Basta poi con questa falsità che l'unità avrebbe penalizzato il sud.Con l'unione il meridione ha avuto:vaccinazioni,fognature,strade,ferrovie e istruzione(la stessa istruzione che "civiltà cattolica"sosteneva sarebbe stata l'anticamera dell'inferno).A volte in quel clima ci furono stupidi eccessi tipo togliere il crocefisso dalle scuole-ma niente di paragonabile a ciò che accade nella Spagna repubblicana per esempio-.Ma la Croce rimaneva ven più in alto nella bandiera nazionale.La bandiera di Casa Savoia custode della Sacra Sindone e vessillo crociato.Il tempo limo' le discorsi e se non fosse stato per gli austriaci il concordato ci sarebbe stato con Giolitti che aprì ai cattolici in politica-patto Gentilini 1913-.Mussolini nacque ateo,repubblicano e socialista,poi nel tempo divenne per fortuna il paladino del contrario,ma purtroppo non ascoltò la Beata Elena altrimenti oltre a vivere meglio oggi vedremo le cose in un modo molto diverso a Dio piacendo.Cordialmente

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    1. E infatti aggiungo solo una cosa, un rammarico, che se Mussolini non avesse portato in guerra l'Italia alleandosi con Hitler, eravamo dei signori, l'Italia sarebbe stata una potente nazione e molti stati si sarebbero inchinati a noi. Nel lungo corridoio della storia ci sono luci e ombre purtroppo. I partiti non sono stati mai perfetti, ma quelli di sinistra sono i peggiori in assoluto.

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    2. condivido ciò che dice DeepMoon Amministratore

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