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sabato 30 settembre 2017

Le apparizioni della Madonna di Schio, truffa o verità?


Le apparizioni della Madonna di Schio è un mistero che dura da trentadue anni esatti, fra pellegrinaggi di fedeli, dubbi della Chiesa, e come se non bastasse, si misero contro anche le inchieste della magistratura. Accadde tutto il 25 marzo del 1985, protagonista Renato Baron, il quale vide la vergine Maria apparirgli nella chiesetta sul Colle di San Martino in via Aste a Schio, nella provincia di Vicenza.

Un giorno che cambiò per sempre la vita di Baron, ex casellante ed assessore comunale, nonché segretario della Dc cittadina. E che cambiò Schio, che è rimasta meta di pellegrinaggio anche dopo la morte di Baron, passato a miglior vita all’età di 71 anni il 2 settembre 2004. Il Gazzettino riporta il programma della giornata del trentennale:

"È sobrio il programma del trentennale del 25 marzo: alle 11 la messa al Cenacolo di Preghiera di via Tombon, preceduta dal saluto di Gino Marta, presidente dell’associazione Opera dell’Amore. Nel primo pomeriggio e alla sera, alle 15 e alle 21, la Via Crucis al Monte di Cristo, dove per qualche istante si farà memoria dei numerosi momenti in cui la Madonna, Regina dell’Amore, si manifestò a Renato Baron. Sotto attese a Schio alcune migliaia di persone."
Dietro tutto c’è il movimento mariano Regina dell’Amore, nato nel febbraio 1987 e cresciuto in Italia, Europa, Africa e Sudamerica con i gruppi di preghiera “Maria Regina dell’Amore”, che nello spirito dei messaggi ricevuti da Baron ha sviluppato iniziative sia spirituali, come incontri di preghiera e formazione all’apostolato. Sempre il Gazzettino informa che:
La realtà mariana di San Martino sostiene e promuove iniziative di carità in Africa (Kenya in particolare), Asia e America Latina. Si è dotata inoltre di alcuni strumenti della comunicazione come Radio Kolbe che trasmette localmente in Fm, via satellite in Europa e in tutto il mondo via internet.
Ma sull’associazione, sulle visioni di Baron e sulla Madonna di Schio non sono mancate le perplessità (come al solito) della Chiesa, che ha giudicato “non soprannaturale” quanto successo nel Comune Vicentino:
Il Vescovo di Vicenza, Mons. Arnoldo Onisto, costituì una commissione teologica per studiare le apparizioni a Renato Baron, e lui stesso ebbe diversi colloqui con il veggente. Il successore, Mons. Pietro Nonis, a conclusione dell’accertamento mandò l’incartamento alla Congregazione per la Dottrina della fede, col suo personale parere negativo, parere che espresse a mezzo stampa.
Mons. Nonis, in un documento del 15 giugno 1998, ha dichiarato che “lo stato attuale del discernimento ecclesiale non consente di attribuire un carattere soprannaturale ai fenomeni che si sarebbero verificati a S. Martino di Schio, e che restano quindi proibiti pellegrinaggi e celebrazioni legate ad essi”. Nello stesso documento, Mons. Nonis, ha comunque precisato che poiché intende “assicurare ai membri del Movimento Regina dell’Amore la possibilità di vivere una spiritualità mariana autentica e fondata sulla comunione ecclesiale” ha deciso di nominare un sacerdote diocesano come assistente spirituale del movimento.

Il 25 marzo 1999, dopo la Santa Messa celebrata presso il Cenacolo di Preghiera, il Santissimo Sacramento dell’Eucaristia è stato riposto stabilmente nel nuovo Tabernacolo come ulteriore segno di comunione tra il “Movimento Mariano Regina dell’Amore” e la Diocesi di Vicenza.

Oltre alla reazione negativa della Chiesa c’è stato anche l’interessamento della magistratura, che ha indagato sui conti del Movimento Mariano. Scrisse Giorgio Cecchetti nel 1989 su Repubblica:
"La Madonna che il santone Renato Baron, ex assessore democristiano di Schio, e i suoi discepoli, dicono appaia con cadenza quasi settimanale a San Martino, piccola frazione in provincia di Vicenza, non è proprio immacolata. Tanto che nei giorni scorsi il pretore di Schio, Antonino Abrami, ha inviato trentasette ordini di comparizione ad altrettanti dirigenti e soci dell’Opera dell’Amore, per la maggior parte noti imprenditori e professionisti vicentini. I reati di cui dovranno rispondere sono truffa, appropriazione indebita e abuso della credulità popolare. Al magistrato interessa la gestione dei fondi raccolti dall’opera di beneficienza che è nata per gestire gli aspetti logistici connessi alle apparizioni mariane. Nonostante lo stesso vescovo di Vicenza Pietro Nonis avesse più volte sconfessato l’organizzazione, fedeli arrivavano a migliaia al piccolo colle di San Martino per osservare Baron rapito dall’estasi delle visioni. E naturalmente attorno a lui era nata una vera e propria struttura organizzativa e finanziaria."
Al pretore di Schio in seguito erano cominciate ad arrivare alcune denunce e così il magistrato ha incaricato un ispettore della Banca d’Italia, Renzo Pastò, di compiere una perizia sulla gestione delle offerte dei fedeli da parte dell’associazione. Nei giorni scorsi il perito ha consegnato le sue conclusioni, che non fanno certo onore ad un organismo che dichiara di avere come primo scopo quello della beneficenza. L’esperto finanziario parla di gravi trasgressioni contabili.

Secondo indiscrezioni, l’ispettore della Banca d’Italia avrebbe scritto che a fronte di un miliardo e mezzo di entrate ufficiali registrate nella contabilità dell’associazione, vi sarebbero stati ben 260 milioni (in nero), finiti su libretti al portatore intestati a nomi fasulli del tipo Maria Regina, Maria Vergine e così via. Il perito, inoltre, scoprì che appena lo 0,19 per cento di quel miliardo e mezzo di offerte, cioè 3 milioni, sarebbero finite nelle mani di bisognosi, mentre i due terzi delle entrate, vale a dire ben 968 milioni, sarebbero stati impiegati per l’acquisto di terreni e fabbricati, infine il rimanente sarebbe stato investito in Bot e Cct.

Il pretore di Schio, secondo le notizie e le accuse dell'epoca, si sarebbe trovato di fronte a un caso di un colossale inganno ordito alle spalle di centinaia di migliaia di persone che, in buona fede e credendo in quello che raccontava loro Baron, sono salite devotamente per quattro anni ai colli di San Martino a visitare il luogo delle apparizioni e ad aprire il portafoglio. Oltre all’ex assessore dello scudo crociato gli ordini di comparizione raggiunsero l’ex calciatore del Vicenza Toto Rondon, i fratelli Giampaolo e Valentino Brazzale di Thiene, titolari dell’Alpilatte, il secondo gruppo caseario italiano, Angelo Mastrotto, noto imprenditore conciario di Arzignano, Mario Spezzapria, proprietario di una grande azienda siderurgica di Velo D’Astico, la Forgital, Lelio Luigi Marta, attivo a Schio nel settore tessile, il chirurgo Giuseppe Agostini, l’ex comandante dei vigili ed il suo vice Giovanni Dalla Molle e Giulio Grizzo. Gli inquirenti, infine, scoprirono che la Madonna usava il profumo di Yves Saint Laurent. Questo era l’odore di rose che aleggiava sul colle ad ogni apparizione. Usavano il Paris, in vendita a 88 mila lire a boccetta in tutte le profumerie. Secondo i detrattori, gli amici di Baron lo spargevano sul colle prima dell’arrivo dei poveri pellegrini per creare l'effetto-mistico della presenza della Madonna sul luogo delle presunte apparizioni.

Qualche anno più tardi, il Corriere della Sera scrisse in merito alla vicenda:
"Trentasei persone coinvolte in un’inchiesta della magistratura vicentina su una vicenda di presunte apparizioni della Madonna sul colle di San Martino di Schio (Vicenza) sono state rinviate a giudizio ieri dal giudice delle indagini preliminari Massimo Gerace con l’accusa di abuso della credulità popolare a mezzo stampa. L’ex segretario di una sezione vicentina della Dc Renato Baron, il veggente che sosteneva di vedere e parlare periodicamente con la Madonna, e gli altri 35 soci dell'”Opera dell’amore”, l’associazione che si occupava dei pellegrinaggi sul luogo delle presunte apparizioni, dovranno comparire in tribunale a Vicenza per la prima udienza il 29 aprile. Il rinvio a giudizio è stato deciso dal magistrato in contrasto con il parere del pm Marcello Colasanto che aveva chiesto il proscioglimento dei 36 imputati. Nel secondo troncone dell’ inchiesta, queste stesse persone sono state rinviate a giudizio dalla corte d’appello di Venezia per appropriazione indebita aggravata. Gli imputati, tra cui vi sono imprenditori, professionisti, insegnanti e impiegati, sono accusati di essersi appropriati di somme di denaro provenienti dalle offerte dei cittadini e destinate all'”Opera dell’amore”. Le presunte apparizioni mariane, cominciate nel 1985, richiamano ancora oggi migliaia di fedeli che continuano a recarsi in cima al colle dove Baron sostiene di incontrare la Madonna."
Questo invece è il racconto di Baron Renato, riportato dal sito “Profezie per il Terzo Millennio”:
Renato, il 20 marzo 1985, fu turbato da un sogno inquietante nel quale un demonio urlante lo perseguitava all’interno di una casa cadente. Renato descrive così il sogno:

Nelle due notti seguenti, Renato Baron sognò la Vergine, insieme a San Giuseppe, che gli disse “Io devo parlarti, vieni a trovarmi nella tua chiesa”. La chiesa era appunto quella di San Martino. La Madonna definì il santuario “tua chiesa”, perché Renato Baron fin da giovane aveva l’abitudine di recarvisi per pregare e per mantenerla in ordine.
Renato, un po’ inquieto per il sogno del 25 marzo, si recò nella chiesa e, inginocchiatosi in un banco davanti alla statua della Madonna del Rosario, iniziò a recitare il Rosario. Improvvisamente qualcosa di straordinario accadde: “Mi sono sentito il corpo morire” – racconta Renato Baron – “e svanire l’anima…Non vedevo più niente intorno a me, non sentivo più niente”. La statua della Vergine con il Bambino si mise a parlare, a muoversi, come se fosse viva. Le vesti parevano muoversi e Lei sorrideva con occhi bellissimi. La Madonna si rivolse a Renato dicendo: “Ti aspettavo anche ieri. Da oggi in poi verrai sempre qui, perché devo parlare con te di tante cose e poi… scriverai, ma intanto aspetta. Vieni domani e ti dirò il resto”. Renato, terminata l’apparizione, rimase così sconvolto che scappò via, dimenticando anche di chiudere la porta a chiave.

Il giorno dopo ritornò alla chiesetta per chiudere la porta, ma si trattenne per pregare. Dopo aver iniziato a pregare, cadde nuovamente in estasi. Renato racconta: “Mi inginocchiai davanti alla statua e cominciai a pregare. Feci delle letture e allungavo la preghiera per portare avanti il colloquio con Dio, augurandomi che non avvenisse quello che era successo il giorno prima…per non vedere le medesime cose… insomma avevo paura… invece Maria venne un’altra volta. Mi sentii nuovamente morire, uscire da me lo spirito…”. In quell’occasione Maria gli disse: “Sono Io, sono Maria, sono la Madonna, sono Io che ti parlo veramente, prendi sul serio quanto ti dico e d’ora in poi scriverai tutte le mie parole. Ti preparerò. Un giorno parlerai, ma intanto devi aspettare, devi preparare il tuo spirito, perché faremo un cammino di Fede. Ti preparerò degli amici, degli apostoli che amano Maria. Te li manderò Io e farai molta strada con loro, perché noi insieme dovremo convertire tante anime e portarle a Gesù”. “Quel giorno, quando tornai in me stesso, non fuggii più, ma avevo una grande gioia dentro di me” – spiega Renato.

Il veggente andò alla porta del campanile con l’intenzione di suonare la campana, per fare conoscere a tutti quello che gli era successo. Per fortuna la porta del campanile era chiusa e dovette limitarsi a gridare al vento la propria felicità. Poi ritornò verso la porta della chiesetta ma non aveva il coraggio di entrare. Dopo si inginocchiò sulla soglia piangendo di gioia e pregando.

Renato avrebbe voluto raccontare a tutti quello straordinario evento, ma, rispettando la volontà della Vergine, si limitò a parlarne alla moglie: “Rita, ho un peso dentro di me… devo parlare, dirlo a qualcuno, ma non ne ho il coraggio…”. La moglie gli rispose: “Da alcuni giorni ti vedo sconvolto. Se hai difficoltà di parlare ad altri, dillo a tua moglie… sono più di vent’anni che viviamo assieme…”.

Sollecitato da queste parole, Renato raccontò tutto nei minimi particolari, cercando di essere quanto più obiettivo possibile. Rita rimase pensosa, non sapeva se prendere sul serio fatti tanto straordinari, ma d’altra parte conoscendo bene il marito, il suo equilibrio e la sua fede, ammise anche che un’apparizione avrebbe potuto essere possibile. Ma improvvisamente nella mente della moglie si fece strada il dubbio che si potesse trattare di una manifestazione demoniaca. Turbata da simile possibilità, dopo un momento di silenzio, disse:
“Forse ti potresti sbagliare… insomma non è possibile! In quella chiesetta hai fatto tanti lavori, hai anche trovato degli scheletri che hai ricomposto nella cripta… può darsi che qualche spirito si faccia vivo, che ci sia qualche cosa che non va… Se fossi in te, andrei con l’acqua santa e darei una benedizione a quel luogo”.
Renato accettò il consiglio della moglie. Andò alla chiesa dei frati con una bottiglietta, la riempì di acqua benedetta, poi si recò davanti alla statua della Madonna in San Martino. Renato racconta così ciò che gli accadde: “Misi l’acqua nell’apposito secchiello, poi mi portai davanti alla statua, reggendo il secchiello. Mi inginocchiai, intinsi la mano nell’acqua, ma come alzai il braccio per benedire, la mano che reggeva il secchiello si aprì, il secchiello cadde e l’apparizione disse:

Da quel giorno, il 2 aprile 1985, Renato non ebbe più dubbi che era stata la Madonna a parlargli. A partire dal giorno dopo, il 3 aprile 1985, la Madonna affidò a Renato dei messaggi e lo invitò a scriverli per riferirli al mondo.

Il veggente iniziò ad annotare con regolarità i messaggi della Vergine. Inoltre per meglio dedicarsi alla sua missione, abbandonò gli incarichi politici che aveva come consigliere comunale e assessore a Schio. In quel periodo un vecchio amico, essendo venuto a conoscenza degli avvenimenti di cui Renato era protagonista, volle esser vicino ed aiutare quell’uomo, di cui conosceva l’integrità morale e la grande fede. In breve tempo ai due si unirono altre persone e nel mese di novembre si era formato già un bel gruppo, che ogni sera si riuniva a San Martino per recitare il Rosario in onore di Maria.
“Mi sognai di essere coinvolto in un vortice di vento, dentro ad un ampia stanza. La casa era diroccata, ma con il tetto ben chiuso. Mi pareva che il demonio mi serrasse la gola fino a soffocarmi: io ho preso tanta paura che mi sono inginocchiato ed ho gridato forte: Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria! In quel momento si è squarciato il muro ed ho visto la Madonna di Monte Berico… Io mi recavo al suo Santuario a Vicenza due o tre volte l’anno, ma senza una devozione particolare. Alla sua vista mi sentii liberato, ritrovando subito la mia tranquillità di sempre”. Tutto ciò accadde durante il sonno.
“Sono Io che ti devo benedire. Sono Io che ti benedico. Non temere… sii prudente. Verrà il momento in cui saranno molti coloro che saliranno qui a pregare. Altri non ti crederanno. Sopporta, abbi fede e prega per loro”.
Personalmente, io ci voglio credere alla veridicità del Baron Renato e alle apparizioni avvenute nell'85. La Chiesa, che fa bene ad indagare e a vigilare su questi fenomeni e sulle eresie (è il suo mestiere) è la prima a dubitare, ma non è che la Chiesa in fase apostatica comincia a dubitare un po' troppo di tutti? E' noto che la chiesa post-conciliare, prima perseguita i suoi santi (guardiamo al caso del santo di Pietrelcina), dopodiché li riconosce e dopo la loro morte, sfrutta economicamente la loro iconagrafia coi santuari e la propaganda commerciale sulle immagini che gira attorno ad essi per rimpinguare le casse del sistema ecclesiastico e di imprenditori senza scrupoli. Non smettiamo mai di indagare perché riconosceremo la veridicità di questi fenomeni solo dai suoi veri frutti buoni, cioè quelli spirituali sulle persone e non solo dal lato commerciale come avviene a Medjugorje, a Fatima o a Lourdes e in tutti i santuari dei santi cattolici. Per quanto riguarda invece i messaggi escatologici è uno scenario tutt'ora aperto e ricco di colpi di scena che vale la pena prendere in esame, visti gli instabili tempi attuali.

Iodifendoilcattolicesimo.blogspot.it

21 commenti:

  1. Carissimo che sorpresa mi hai fatto. Innanzitutto mi congratulo per la tua straordinaria efficienza. Per raccontarti la mia grande esperienza sui fatti di Schio bisognerebbe che ci vedessimo o parlassimo con calma. Io abito a 15 km da Schio ,fin da subito sono stato attratto; ho seguito i fatti e poi al momento opportuno sono diventato assiduo. Ho fatto la Consacrazione alla Madonna con tutta la mia famiglia e poi ho voluto capire fino in fondo il motivo della Sua presenza. S.Martino di Schio è una delle tante succursali di Fatima presenti nel mondo. Sono stato vicino al veggente per 10 anni e posso testimoniare la sua Santità. E'stato combattuto dalla massoneria ecclesiastica che ha diffuso calunnie a non finire .I giornali si sono sbizzarriti a diffonderle perché così facendo vendevano più copie. Nel 1992 una troupe di rai 2 di Mixer è venuta a Schio per fare un servizio. Non è mai stato trasmesso perché qualcuno lo ha bloccato. Conteneva una grande testimonianza di P.Pellegrino Ernetti che sarebbe stata fondamentale. Io ebbi casualmente da contattare il regista nel 1995,( era stato il primo a filmare Civitavecchia ), che mi raccontò la sua bellissima esperienza di Schio.I testimoni mi riferirono che piangeva in continuazione. Lo stesso Renato mi diceva che dovevo dire al regista di prodigarsi per metterlo in onda , ma fu tutto vano. Sono testimone di tanti segni , miracoli, conversioni. Da quando sono andato

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    1. Lo sapevo io o almeno, immaginavo che dietro a tutte queste denigrazioni del veggente di Schio c'è sempre stato dietro Satana che usa la sua anti-chiesa numero uno, la maledettissima e viscide massonerie ebraiche. La massoneria fa di tutto per sollevare il dubbio sui nuovi casi santi veggenti che vedono la Madonna, usa alcune cariche ecclesiastiche che lavorano per lui e il potere massonico che controlla la stampa e i media tv, la politica e anche gli alti vertici della chiesa. Satana non sopporta la Madonna perché sa che Ella le schiaccia il capo col piede ma egli, che è un viscido serpente velenoso, le insidia il calcagno purtroppo per contraccolpo. E una guerra continua purtroppo. Ciao, buona serata e buon fine settimana. Grazie per aver condiviso con me la tua esperienza di consacrazione. A presto

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  2. Dai frutti si vede la bontà dell'albero : nel 2000 si potevano contare 40 vocazioni femminili e fra queste numerose di clausura ; 20 vocazioni Sacerdotali. Renato ha detto questa cosa al Vescovo ricordandogli che Vicenza deteneva il record di abbandoni (spretature) ,facendolo inferocire.

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    1. Questi sono frutti che vengono dall'alto. Non c'è dubbio.

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  3. Deo gratias ,il primo commento si è salvato. Volevo dirti anche quanta sofferenza materiale con 4 tumori e spirituale per tutte le menzogne che gli piovevano addosso. Diceva sempre il grande valore che aveva la sofferenza donata e lui l'ha donata per l'Opera dell' Amore voluta dalla Madonna. Altro che arricchirsi , diceva di non aver mai pianto tanto in vita sua come allora. Sono sorte Opere materiali, volute dalla Madonna e spirituali col grande MOvimento Regina dell'Amore che sta funzionando benissimo. Ogni anno si aggiungono 1000 anime che si consacrano a Maria , dopo aver fatto un breve periodo di preparazione.Persone che provengono da tutta Europa spesso accompagnate dai loro Sacerdoti. Negli ultimi anni varie personalità sono state invitate a portare la loro testimonianza sui temi etici che ci stanno a cuore e allora ho visto i difensori della vita e della famiglia nazionali : Carlo Casini, Amato (ora segretario del nuovo partito Il Popolo della Famiglia ), Massimo Gandolfini ,Pino Morandini ,Magdi Cristiano Hallam ed altri che non ricordo. Quest'anno centenario di Fatima ,per parlaci di Fatima si sono succeduti Roberto DE Mattei, Iulio Loredo e domenica 8 ottobre Riccardo Cascioli direttore della Nuova Bussola Quotidiana. Concludo questa breve testimonianza con quella fatta il 15 agosto 2016 da Mons.Leonard ,arcivescovo emerito di Bruxelles, al Meeting dei giovani :" Come disse Cesare sono venuto, ho visto, ho vinto ; io sono VENUTO, HO VISTO, HO CREDUTO.

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  4. Buona Domenica anche a te ,ora mi preparo per andare alla S.Messa con mia moglie. Ciao e tante grazie di tutto.

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    1. Ciao, ti rispondo oggi perché la domenica di solito mi do alla macchia: grazie anche a te, ma non perché segui il mio sito, ma perché resti saldo nella fede e sono in molti che a causa dei giorni iniqui in cui viviamo, abbandonano la chiesa per diventare atei o si danno a religioni false o protestanti.

      Un caro saluto.

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    2. continua....dando risalto all'ultima sentenza, anzi lo scritto resta senza accennare della sentenza di innocenza. Queste accuse sono venute (come già detto) dalla massoneria ecclesiastica e si sa nome e cognome del responsabile. Renato mi diceva : se io dicessi quello che io so di lui, resterebbe al suo posto un quarto d'ora. Per giustizia : S.Martino rimane in attesa dell'approvazione ecclesiastica e una conversione del mondo mediatico. Grazie per la tua collaborazione e a risentirci.

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    3. Questo commento è in 2 tempi perché ho avuto la solita sparizione del testo iniziale , così io ho continuato sperando che automaticamente si sia salvato .Grazie della tua pazienza.

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    4. Il commento scrivilo prima in un foglio word o sul blocconote e poi lo copi e in colli qui nel box commenti, così se non dovesse prenderlo, hai sempre una copia di scorta per rinviarlo di nuovo nel box commenti.

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  5. In queste cose sono un dilettante. Mi farò insegnare da un figlio la tecnica che mi hai suggerito. Ora provo a scrivere la prima parte del testo che stranamente avevo scritto a mano in un foglio di carta.

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  6. Meditazione. Il mondo diffama l'innocente e la gogna mediatica lo trafigge. Poi arriva la smentita alla quale il mondo non crede più : il danno è già fatto. S.Martino di Schio accusato dal mondo "per abuso della credulità popolare e appropriazione indebita", è stato assolto perché "il fatto non sussiste".I giornali però non hanno chiesto scusa, anzi lo scritto resta senza dar cenno della sentenza di innocenza.( ora il testo continua sopra )

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    1. Non ha importanza se nessuno gli ha chiesto scusa, a me dispiace quando questi serpenti velenosi si muovono contro questi santi veggenti, ma non conviene replicare o fare da giustizieri o restare amareggiati a lungo. Perché sono cinico? Forse non me ne frega. Assolutamente, anzi dovremmo gioire, non perché siamo dei bastardi cinici, ma perché Gesù nel vangelo dice questo:

      "Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti." (Luca 6,22-23)

      La persecuzione accanita (mossa dal diavolo coi suoi agenti) è il destino dei santi e dei fedeli in Cristo,ma non finisce lì, perché Dio vendica sempre i suoi prima o poi (vedi la parabola del Giudice iniquo), ma pazienta a vendicarsi perché aspetta la loro conversione.

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    2. Dai tuoi vari commenti ho potuto capire una parte del tuo carattere. Sei una persona decisa che nel denunciare i misfatti non vai tanto per il sottile , leggi i fatti alla luce del vangelo e dici pane al pane. Anche Renato era così , però lui traeva la sua forza dalla sua vista della Madonna che lo aveva istruito nelle cose del Cielo dandogli anche visioni sul futuro e portandolo a vedere le realtà Eterne. Bravo continua così nella tua coraggiosa testimonianza, che oggi è rara , grazie per quello che fai.

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    3. Ciao, si, vado e parlo diretto. Ho avuto anch'io le mie visioni mistiche ma non ne parlo molto perché ce ne sono già abbastanza di veggenti che scrivono e impongono le loro visioni e rivelazioni private come fossero "oro colato" ma un pizzico di prudenza non guasta mai. Ciao amico ti saluto.

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  7. non giudico la persona e nemmeno le "presunte" apparizioni. Ciò che giudico è l'immenso introito di denaro del quale non si conosce esattamente la destinazione. ho letto tutti i messaggi di Baron, e non ho riscontrato in alcun altro "veggente" indicazioni cosi precise sulle date, gli orari, gli avvenimenti e il da farsi su "presunte" indicazioni di Maria. ne cito uno su tutti: 22 dicembre 1985
    Sia lode al Padre e al Figlio e allo Spirito. Preparatevi ad accogliere il Salvatore, mio Figlio. Lui verrà ancora una volta per salvarvi. Ma voi, miei prediletti, adoperatevi per arrestare lo scempio che il Natale produce nel mondo. Può essere uno degli ultimi Natali che il Padre vi dona di vivere. Ascoltatemi e preparate tutte le genti. Vi benedico.
    di Natale ne sono passati ben 32....e non è successo nulla.

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    1. Cosa importa a te delle entrate di denaro e di giudicare le provenienze dei proventi, quando tutti i santuari ricevono donazioni dal commercio di immagini ecc. o da privati? Le chiese ricevono donazioni, il vaticano fa commercio pure coi souvenir di immagini di papi o santi. Medjugorje era alla fame per colpa del comunismo e la Madonna oltre ai miracoli ha portato sviluppo economico (Senza difendere gli speculatori nelle bancarelle) I soldi sono sempre entrati nelle chiese sin dal tempo dei primi apostoli (Atti 4,32-37; 2Cor 8,1-9,15) e nessuno ha mai storto il naso. Il problema non sono i finanziamenti, ma il modo in cui si spendono ma non è affar mio. Chi ruba o spende male i soldi ne dovrà rendere conto. Però sappi che Gesù non lascia la sua chiesa, i suoi profeti o i suoi santi (anche i fedeli) a stomaco vuoto o senza un tetto, senza un templio o senza un vestito. Forse questo lo fa lo Stato italiano, i governi, specie quelli di sinistra come quello attuale o le organizzazioni europee che si occupano dei neri a 36 euro giornalieri, ma non degli europei che li salassano di tasse. Lo fanno anche certi pastori di chiese evangeliche dove inducono i fedeli a pagargli la decima biblica (era solo per i leviti non per i cristiani) in cambio di benedizioni. Loro però (certi pastori dal vangelo delle prosperità) ci fanno la bella vita sulle spalle dei fedeli, ma non mi addentro ora in questo campo minato.

      Gesù disse: "Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta." (Matteo 6,33)

      Parlando del Renato, se qualche profezia non è avvenuta sono due le cose: o era sbagliata, oppure è stata rinviata perché non molti sanno che attraverso preghiere, digiuni e rosari, molte cose possono essere impedite o rimandate. Il Natale non produce nessuno scempio, è il consumismo che fa scempio del natale e del suo valore nei fedeli cattolici. Tutto il resto è protestantesimo ostinato e scuse per attaccare la Chiesa di Cristo.

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    2. Ho letto ora questo commento di Unknown : ha fatto una errata interpretazione delle parole della Madonna. Quando la Madonna dice che può essere uno degli ultimi Natali, si riferisce a ciascuno di noi, in quanto non sappiamo quando il Padre ci chiamerà a Lui.

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    3. Forse Baron intendeva che in quel periodo mentre faceva quella predica, era sotto il periodo Natalizio,e quindi sicuramente diceva che per chiunque tra loro poteva essere un ultimo Natale nel senso che la morte poteva cogliere in qualsiasi momento, come disse la Madonna ad un altro veggente (Anguera credo). Quindi quando si leggono le profezie e le dichiarazioni dei veggenti si deve badare anche al contesto.un po' come le scritture,. sennò si fa confusione e si specula, un po' come i predicatori anticattolici e protestanti speculano con le sacre scritture interpretandole a modo loro..

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  8. Vorrei dire io pure la mia, cioè che secondo me le apparizioni a San Martino di Schio sono autentiche. Ci sono andata personalmente e più volte, non parlo per sentito dire. La spiritualità di San Martino di Schio è cristocentrica e mariana secondo il magistero cattolico, non ho mai trovato cose strane o in conflitto con la dottrina cattolica. Si prega molto. Rosario, via Crucis, si parla della devozione alle Anime del Purgatorio, del rispetto per il Creato, si parla di proteggere la vita umana. Dai frutti si vede l'albero: migliaia di persone che si consacrano al cuore immacolato di Maria e pregano il rosario.

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    1. Ciao Francesca ti ringrazio preventivamente per aver commentato e per aver dato la tua testimonianza sul santuario di Schio a Vicenza. Io non ho mai conosciuto Baron Renato se non nei documentari e a una testimonianza, non sono mai stato a Schio e non ho esperienza diretta per il caso di Schio, ma posso dire una cosa anzi due: ho conosciuto persone via web che vivono da quelle parti e che da anni si sono non solo consacrate alla Madonna seguendo il movimento mariano Regina dell'Amore fondato da Baron Renato, ma anche cristiani veri per mezzo delle loro opere, (fatti) non chiacchiere, e seguono Cristo. Secondo, la Madonna non ha mai alterato nulla della dottrina cattolica,semmai l'ha sempre confermata e ampliata attraverso la vera essenza di Dio, cioè l'amore. Ripeto, anche se non sono mai stato da quelle parti, come non sono mai stato a Fatima, a Medjugorje e altri santuari, ti assicuro che a distanza riesco a sentire se è un caso falso o vero, non ho i superpoteri ma come hai detto bene tu, è dall'albero che si riconoscono i frutti. (Mt 7,15-19) Baron Renato a mio avviso non era un falso profeta per tre motivi: il primo, perché le profezie che faceva dettategli dalla Madonna si sono avverate e altre sono ancora future; secondo, perché era in linea con la chiesa cattolica; terzo, perché applicava la regola aurea del cristianesimo, cioè la carità.

      E' stato proprio Gesù a dire infatti:

      "Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri»." (Gv 13,35)

      San Paolo ne ha scritto un intero elogio in 1 Corinzi al capitolo 13.

      Sai io cosa vedo invece nelle chiese e in molte comunità cattoliche? Ipocrisia e indifferenza, egoismo, nelle alte cariche ecclesiastiche poi non ti dico, ma qui si aprirebbe un altro discorso e mi fermo quì.

      Un abbraccio.

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