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venerdì 20 ottobre 2017

La rivoluzione: una bestia senza padrone


Tutte le rivoluzioni sono susseguite dalla violenza. Quando si raggiunge un'impasse tra il vecchio ordine e il nuovo emergente, sempre la violenza fa il suo seguito. La discussione, il compromesso e la riforma vengono considerati impossibili: le differenze rappresentate da entrambe le parti sono troppo radicali. La distruzione del nemico viene quindi vista come l'unica via per la risoluzione.


Sia la società occidentale che la Chiesa cattolica sono oggi fin troppo avanzate in ciò che si possa descrivere solamente come rivoluzione. Nella società, questa rivoluzione cresce sempre più nella violenza fisica; nella Chiesa invece, viene portata avanti da assalti verbali implacabili. Questa demonizzazione dell'opposizione ha come scopo l'incitamento al disprezzo. Coi nemici della rivoluzione non si deve scendere a nessun compromesso, ma vanno distrutti.

Papa Francesco ha reso chiaro che, per lui, la Tradizione rappresenta il nemico. L'insegnamento della Chiesa deve essere reinterpretato alla luce della rivoluzione che egli promuove. Quelle cose che una volta furono svergognate e soppresse - il dissenso dottrinale e il relativismo morale - devono ora essere onorate come fulmini di luce nell'ombra prevalente del dogmatismo. Coloro che vogliono rispettare il passato della Chiesa e insistono sull'integrità della dottrina definita, vengono dispensati da insulti o etichette come: rigoristi, legalisti, ipocriti, farisei, ecc. Ogni giorno, il Papa e i suoi alleati fanno una campagna di violenza verbale. La Chiesa storica deve essere rasata al suolo e una nuova struttura collocata al suo posto (vedasi le visioni della beata Caterina Emmerich ndr).

Spesso riconosciamo l'importanza e la direzione degli eventi solo molto tempo dopo che si sono verificati. È come se la maggior parte di noi riesca a vedere chiaramente in retrospettiva, una volta che la polvere del giorno si è depositata e la battaglia è stata vinta o persa. Quello che sta succedendo ora, nella società civile e nella Chiesa cattolica, è la formazione della prossima futura civiltà occidentale; cioè, se quella civiltà, che oggi esiste, dovrà avere un futuro.

La rivoluzione americana del 1776 ha avanzato l'idea radicale che la società doveva essere governata da rappresentanti del popolo, e non più dai monarchi ereditari. La rivoluzione americana fu presto seguita dalla rivoluzione francese. Nel corso del XIX secolo l'Europa ha sperimentato una serie di sconvolgimenti sociali che hanno culminato nella prima guerra mondiale, vista spesso come la scomparsa definitiva della monarchia. L'impero cattolico austro-ungarico è stato smantellato e il mondo è stato finalmente "reso sicuro per la democrazia", come gli apologeti della Grande Guerra hanno dichiarato nel solenne trionfo. Ma la democrazia non è stata sicura per tutti, come lo Zar Alessandro assassinato assieme alla sua famiglia presto apprese. E la guerra per porre fine a tutte le guerre fu subito seguita da una guerra ancora più terribile.

La Monarchia era pensata una volta per rispecchiare il governo divino: il re era il rappresentante di Dio sulla terra, avente il carattere della giustizia e protettore degli ordini morali e sociali. Il re era unto, non eletto, indicando che la sua commissione veniva dall'alto, e non dal basso. Con il rovesciamento della monarchia, si è visto il risultato sull'ordine sociale e morale, tutto l'opposto da come è stato stabilito dal Creatore, soggetto quindi a cambiamenti per consenso. Finché l'ethos cristiano(cioè la regola di vita cristiana) esercitava un effetto unificante sulla cultura, il consenso veniva cambiato di molto poco, ma l'ethos cristiano, divorziato dalla dottrina, ha corso sull'inerzia. Quell'inerzia si è oramai andata esaurendo.

I Papi sono stati gli ultimi monarchi in occidente nell'esercitare un potere reale. Hanno utilizzato, fino all'avvento del Concilio Vaticano II, quel potere per opporsi allo stabilimento liberale secolare che governa le nazioni e che è intento a costruire un governo globale. Questo nuovo governo viene modellato dietro alla Chiesa cattolica in quanto essa prescrive una fede universale e una dottrina morale per i suoi sudditi. Ma potrà riuscire solo nella misura in cui la Chiesa fallirà.

Il sospetto con cui i cattolici venivano considerati in America, si basava sulla convinzione che la loro prima lealtà fosse al Papa e alla Fede, non allo Stato e alla sua costituzione. Venne giustificato, dal suo punto di vista, ma si basava sull'ipotesi che i cattolici erano interamente impegnati nella pratica della loro religione, anche in pubblica piazza. Tale assunzione è stata infine vista come infondata.

Pochi ora temono che i cattolici abbiano quella lealtà che si oppone e sovrasta i valori secolari. Alcuni possono accoglierli come segno di accettazione sociale: i cattolici sono diventati parte del corpo politico, ma a quali spese? Chiunque abbia avuto la disgrazia di vedere la cena della carità "Al Smith Dinner" a New York (era presente anche Donald Trump) trasmessa nelle tv americane, presieduta dal cardinale Timothy Dolan, ha avuto testimonianza visiva e verbale che la Chiesa in America non ha nessun conflitto reale con quei politici che promuovono l'aborto, la contraccezione, il divorzio, il matrimonio omosessuale, la ricerca sulle cellule staminali ecc. La Chiesa così facendo ha pubblicizzato la sua fondamentale mancanza di serietà morale in maniera spettacolare.

Così ora, contro chi si oppone la Chiesa? Sembra che si sia allineata al Partito democratico (l'aborto) negli Stati Uniti e alle fazioni simili a tutte le altre nazioni occidentali. Che il Papa sia salutato come il nuovo leader della Sinistra Globale, che disprezza la Fede Cattolica, rivela fino a che punto la Chiesa si è allontanata dalla sua dottrina e dalla sua missione.

L'inerzia del cristianesimo è rimasta ferma a qualche tempo fa. I suoi custodi, rendendosi conto che non rappresentano più una forza sociale vitale, sperano di trovare un posto nel nuovo ordine facendo della vecchia religione un complemento al liberalismo secolare. Se il globalismo vuole confini aperti e musulmani riversarsi in Europa e in Nord America, così anche lo fanno le chiese, e in particolare la Chiesa cattolica. Papa Francesco non smette mai di dare lezioni all'Occidente sul suo dovere di accettare i "profughi" musulmani senza permettere o impedire e insiste che questo dovere sia fondamentale per il cristianesimo.

L'impotenza dell'occidente di fronte all'immigrazione musulmana e il suo accompagnamento di sangue assieme al terrore è un sintomo della fine della sua cultura. Anche se i musulmani la volessero assimilare, quale cultura l'occidente ha offerto a loro? Il consumismo non è una cultura: è un semplice appetito. Barbaro e crudele è stato il jihadista che ha macellato i bambini a Manchester, aveva almeno l'ideale che lo motivava a morire. Cosa dire invece di coloro che sono morti per vedere Ariana Grande in concerto a Las Vegas a inizio ottobre? I poveri figli d'occidente hanno poco di cui ispirarsi. È sorprendente che i nuovi conquistatori d'Europa, gli islamisti, stanno trovando invece convertiti tra i conquistati?

C'è rimasto poco della cristianità che attira e ispira e quel poco viene ormai scandalizzato dal Papa, che vuole una pulizia rapida del passato. Ogni volta che la Fede Tradizionale osa alzare il capo, il Papa è pronto ad applicare il suo pugno. Ma quando i fedeli alla fede dei loro padri verranno allontanati, chi e che cosa rimarrà?

Le folle incoraggianti alle Giornate Mondiali della Gioventù e le gigantesche partite di spiaggia a Rio in Brasile sono semplici eventi transitori, e non impegni costanti per vivere la fede. Guardare a tali eventi come segni di vitalità nella Chiesa è indulgere nell'auto-inganno. La fede sta morendo ovunque. È stata quasi cancellata in molte parti del Medio Oriente dove la "religione della pace" cioè l'Islam, i cui aderenti, che il Papa vuole accogliere nei nostri paesi, hanno ucciso o schiavizzato i cristiani e distrutto o rese desolate le chiese.

Un po' di perplessità resta sull'entusiasmo della Sinistra per l'immigrazione musulmana. Dopo tutto, l'Islam, considera le donne come una proprietà, mutila le ragazze, mette a morte gli omosessuali buttandoli giù dalle cime degli edifici ed elogia coloro che uccidono gli infedeli. Molti musulmani favoriscono la legge della Sharia, le cui crudeli punizioni comprendono lo smembramento. La Sinistra combina il femminismo e i "matrimoni gay", e considera i criminali come vittime della disuguaglianza che si ripercuote verso i loro oppressori. La Sinistra sembra essere l'avversario naturale dell'Islam, ma non è così. Perché?

Qui si applica il vecchio detto "Il nemico del mio nemico è il mio migliore amico". L'islam odia l'Occidente, il che significa che odia ciò che resta della cultura cristiana. I suoi capi fanno ancora riferimento agli occidentali come a dei "crociati" ma noi non lo siamo. Ma quando un gruppo di occidentali viene massacrato in un concerto rock o in un mercato di Natale o in un centro commerciale al grido di "allah u akbar", le vittime vengono viste dai jihadisti come a dei discendenti di re Riccardo cuor di leone.

Piuttosto, la risposta coraggiosa dei nostri leader mostra quanto siamo distanti dai nostri antenati crociati. Il fatto è, con tutto il rispetto, che la Sinistra vuole la stessa cosa dei jihadisti, cioè la distruzione definitiva del cristianesimo. Questo spiega perché i leader occidentali apprezzano l'immigrazione musulmana. Viene considerata come la soluzione finale per ciò che considerano il residuo problematico della cristianità. Ma cosa faranno con i loro alleati musulmani una volta che la cultura occidentale, basata sulla famiglia e sulla fede, sarà stata distrutta?

Le rivoluzioni non sono mai lungimiranti. La stessa violenza che comporta crea nuvole di confusione. La distruzione è il primo elemento di interesse. Una volta che il vecchio ordine è stato abolito e consegnato alla sua ignominiosa posizione nella storia nuovamente rivista, la rivoluzione metterà a posto le cose, o così si pensa. Ma raramente avviene in questo modo.

L'abolizione delle frontiere, del nazionalismo, di ciò che rimane dell'identità culturale in occidente vengono considerati come dei prerequisiti per il governo globale. L'Islam può essere un'arma attualmente utile in questa campagna, ma l'Islam ha anche dimostrato la sua intrattabilità: i musulmani non assimilano in gran numero. Ai tempi dell'impero romano credevano di poter utilizzare le tribù germaniche per sottomettere i nemici dell'mpero, ma finì per essere conquistato da quelli che vennero ritenuti utili servitori. (Oggi i politici le chiamiano "risorse" ndr). Sembrò che i barbari non vollero diventare Romani. I musulmani potrebbero tuttavia non voler diventare globalisti.

Nel frattempo, Papa Francesco segue la leadership dei globalisti nella convinzione che la Chiesa possa essere ridefinita e riposizionata. Il suo aiuto è accolto, finché non diventa troppo cattolico. Sembra che ci sia poca probabilità. Il Papa continua a svilire la Chiesa storica e le sue dottrine e chiunque si metta fra i suoi piedi lo fa a proprio rischio e pericolo.

Mai prima d'ora i cattolici hanno affrontato una situazione simile. Utilizzando l'insegnamento eterodosso del papa, i vescovi si sono rivoltati contro altri vescovi. In una diocesi i divorziati e i risposati possono ricevere la Santa Comunione continuando a vivere in adulterio. Non avviene così invece nella diocesi accanto. La ripartizione della dottrina e della disciplina nella Chiesa è molto simile alla rottura dei confini e della cultura nella società secolare. La confusione che viene fomentata fa da precursore dell'imposizione di un nuovo ordine. Ma quanto controllo hanno i "padroni della rivoluzione" su quelle potenze dei cieli che hanno abbandonato? Siamo tristemente destinati a scoprirlo presto.

La situazione sembra piuttosto disperata finché riporremo fiducia ai nostri leader ed è per questo che dobbiamo guardare alla Madonna. Ella ci ha detto di essere la nostra unica speranza in questo momento difficile. Qualcuno potrebbe dubitare oltremodo, ma solo l'obbedienza a Nostra Signora di Fatima può salvarci dalle forze delle tenebre. 

Che possa avvenire presto.


Tratto: Fatima.org
http://fatima.org/news/enlarchive/2017/ENL1707.asp

Traduzione, adattamento, immagini e dedica di: DeepMoon Amministratore


Copyright © 2017: IoDifendoilCattolicesimo.blogspot.it


1 commento:

  1. Perfetta analisi della situazione della Chiesa attuale. Complimenti agli autori.

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