TRANSLATE THIS BLOG

sabato 4 novembre 2017

L'ultima moda: il matrimonio con se stessi


L'auto-sposa dichiara: ''Prometto di essermi fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarmi e onorarmi tutti i giorni della mia vita''

Ahò, l'ha detto e l'ha fatto. Laura Mesi, istruttrice di fitness di Lissone (nuova provincia di MB, Monza & Brianza), si è sposata con se stessa. Sì, uno di Napoli l'ha fatto prima di lei, ma lei ha tenuto a precisare di averci pensato prima. Due anni fa aveva trentotto anni e si è detta: se a quaranta ancora non ho trovato l'anima gemella faccio da me, self-marriage. E l'ha fatto davvero, con tanto di abito bianco, bomboniere, torta e cerimonia del taglio, lancio del bouquet nuziale di spalle (chissà chi l'ha preso: rischia un matrimonio single pure lei; in altri tempi si sarebbe detto «restare zitella»). Invitati commossi.

NIENTE PRETE, PER OVVIE RAGIONI
Nemmeno il sindaco o equipollente funzionario comunale: la legge non riconosce (ancora) simili stravaganze, ma se si diffonde la moda stiamo sicuri che qualche Cirinnà della situazione si attiverà perché il Legislatore prenda atto di un «cambiamento nel costume» e di un «fenomeno ormai diffuso». La neo self-sposa ha dichiarato a «Repubblica.it» che le chiedeva spiegazioni: «Credo fermamente che ciascuno di noi debba innanzi tutto amare se stesso. Si può vivere una fiaba anche senza il principe azzurro». Ahò, e se lo dice lei... La domanda numero due («Scusi, come si fa a vivere un fiaba da soli?») non le è stata posta, perciò arrestiamoci al quia.

Un tempo si diceva, lamentandosene: «ahimè, sono solo come un cane». Sì, perché era il timore della solitudine a spingere la gente a cercare di coniugarsi. Prima o poi viene la vecchiaia, per tutti, e da soli non ci se la cava: chi ci assiste quando siamo malati? L'Asl? Seeeh, vai a fare la fila con la febbre? Ma sprecherei il mio tempo se elencassi tutti i vantaggi pratici (che non sono i soli) del coniugio, motivo per cui tutti ci tengono tanto, perfino i preti e gli omosessuali. No, cercheremo di capire le motivazioni della signorina (pardon, adesso signora) Mesi, felicemente (si fa per dire) autosposatasi.

Temiamo che si tratti del solito, ormai trito, warholiano «quarto d'ora di celebrità». Infatti, la neoautosposa l'ha avuto. Scarsino, ma effettivo. Sì, perché per leggere l'articolo che «Repubblica.it» ha dedicato al suo evento nuziale ci vuole meno del classico quarto d'ora. Diciamo, allora, dieci-cinque minuti di celebrità. Pagati piuttosto carucci: l'articolo parla di diecimila euro per abito, pranzo catering, prenotazione sala e doppio anello intrecciato. Gran parte della somma è stata raccolta tramite i regali di «nozze» e, dice l'articolo, c'è stato pure chi ha avuto il coraggio di commuoversi.

SOLO STRANEZZE?
«Ma la sposa garantisce che le emozioni provate sono state assolutamente reali: "Ho promesso di amarmi per tutta la vita e di accogliere i figli che la natura vorrà donarmi."». Pure questi self-made? Boh. «Anche i miei familiari sono stati molto felici - continua la sposa - compreso mio fratello che all'inizio era scettico sulla mia idea e invece poi ha finito per commuoversi accompagnandomi verso il celebrante». Be', almeno all'inizio era scettico; chissà che cosa, poi, lo ha convinto. Settanta invitati, chissà quanti almeno inizialmente scettici.

Ma poi, si sa com'è, l'entusiasmo è contagioso. Ammette la protagonista della vicenda: «Per portate avanti un progetto del genere servono una certa disponibilità economica, il sostegno di chi si ha intorno e soprattutto un pizzico di follia». Il terzo requisito, però, è un portato dei tempi, perché in certe follie c'è del metodo. Viviamo in un'epoca in cui le «unioni civili» permettono comportamenti che solo qualche anno fa sarebbero stati giudicati piuttosto maluccio. Oggi, invece, l'ossessiva attenzione su queste tematiche e la martellante propaganda Lgbt inducono a catalogare come, al massimo, stranezze, matrimoni same-sex, a tre o più, e quant'altro la fantasia umana riesce a escogitare. Perciò, la signora di Lissone, spiacenti, ma non è riuscita ad essere originale. Ormai, specialmente in tema di sesso, non ci stupisce più niente. Anche il Guinness dei Primati se ne frega. Insomma, diecimila euro che avrebbero potuto trovare più utile impiego.

Di Rino Cammilleri

Titolo originale: La self-sposa e il trito quarto d'ora di celebrità
Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 26/09/2017


5 commenti:

  1. Uno direbbe: "che spreco!" ma in realtà è un'altra presa per il culo verso il sacramento del matrimonio. Laura Mesi sta inviando un messaggio alle donne, essere le divinità di se stesse, una specie di narcisismo femminile al contrario dove la donna ama se stessa e basta e odia l'uomo come inutile e superfluo. Tanto per farla comica immagino come abbia passato la sua prima notte di nozze da single, con tanto auto erotismo, che tristezza. Contenta lei, passa solo per ridicola e si prende per i fondelli da sola.

    RispondiElimina
  2. Qui si tratta di sbeffeggiare il matrimonio facendolo al contrario. cioè in solitudine con un pizzico di satanismo dove incita l'uomo e la donna ad essere il dio di se stessi. Consapevole o inconsapevole il succo è quello.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro anonimo, concordo con te. Uno fa quello che vuole, ma sposarsi da soli per apparire sui giornali, secondo me trasmette un messaggio negativo... e anche un pochino provocatorio contro al Chiesa. Questa è la democrazia? Preferivo la monarchia quando il re difendeva la famiglia, la morale pubblica e il cristianesimo e applicava i comandamenti nella società.

      Elimina
  3. Le trovate di SATANA in questi ultimi tempi si moltiplicano. A noi vederne tutte la assurdità ed agire di conseguenza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sono solo trovate di Satana, ma anche un amplificazione della cretinaggine umana, sia femminile che maschile che fanno le cose per sfregio alla coppia divina. Sia chi le fa, sia chi le amplifica e le mette sui giornali.

      Elimina

.

TRATTO DAL FILM: "BEN HUR" CHE INCONTRA GESU' CHE LO DISSETA (LA SUA STRAORDINARIA MISERICORDIA)

ARTICOLI PIU' VECCHI IN ORDINE CASUALE

COMMENTI RECENTI

Profezie della Madonna a Baron Renato sull'invasione dei rifugiati ai giorni nostri

ADESSO VUOL MODIFICARE PURE IL PADRE NOSTRO, COI COMPLIMENTI DI "SAN" LUTERO...