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giovedì 13 settembre 2018

Juncker fa l’elogio funebre dell’Europa


Il Presidente della Commissione UE fa il suo ultimo discorso prima delle Europee di Maggio 2019

Iniziano a tremare gli euro-sostenitori, il fronte sovranista che vede in Salvini ed Orbán il pungolo con cui verrà sgonfiato questo ingombrante modello UE, a maggio 2019 potrà consolidare il diffuso consenso raccolto nei Paesi di origine, dando l’occasione anche a Marine Le Pen di arginare Macron, divenuto il simbolo dello status quo. L’Europa è egoista, almeno quando si tratta di difendere un inutile numero come il 3% di deficit, o quando si tratta di obbligare gli italiani all’accoglienza tout court.

E con uno slogan da valsoia è Juncker, Presidente della Commissione Ue a chiudere l’ultima plenaria prima delle prossime urne: “Diciamo sì al patriottismo illuminato, diciamo no al nazionalismo velenoso.” Accusando movimenti come la Lega di “trascinare l’Europa nel fango.” Sotto questa propaganda spiccia e debole si insidia un altro nemico, quello delle votazioni a maggioranza qualificata. Per lorsignori i tempi sono maturi, espropriando di fatto maggiore diritto di scelta agli Stati Nazione, eludendo l’unanimità nelle decisioni.

Se vi sono Paesi recalcitranti, allora è bene che questi vengano silenziati, che il loro dissenso venga diluito in una dialettica non vincolante, come quella Parlamentare. La differenza però è che, a nostro ricordo, gli Stati membri dell’Unione godono ancora di una Sovranità e di una Costituzione propria, e nulla può essere inflitto o deciso senza il consenso di ogni “sovrano”; A meno che la corona non venga demolita e se ne faccia una grande, almeno quanto la ciambella di salvataggio su cui ormeggiano codesti burocrati.

Nel frattempo, per sfuggire alle difficoltà finanziare a cui le élite costringono i patrioti, chiudendo i rubinetti della liquidità, Steve Bannon (ex ideologo di Trump, che ha gestito la campagna elettorale del 2016), ha originato una no-profit, una sorta di consolato a protezione degli affari interni: "Le prossime elezioni europee saranno una sfida tra i cittadini normali e le élite tecnocratiche, grazie al sostegno finanziario e propagandistico di The Movement, finiranno i compromessi parlamentari che hanno finora legittimato il primato della finanza sui popoli". 

La finiranno così di preoccuparsi dei fusi orari. Di legale, ora, non sarà più il sopruso.

Di Andrea Lorusso

Fonte: ilPopulista.it
http://www.ilpopulista.it/news/12-Settembre-2018/28883/juncker-fa-lelogio-funebre-delleuropa.html




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