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giovedì 15 novembre 2018

Il giudizio del signore su chi esercita il potere


Voi che siete nel potere, che comandate, che imponete sacrifici e austerity, voi che vi siete presi il potere e pretendete di dare ordini alle masse e di cedervi la sovranità decisionale ed economica. Voi che distruggete la cristianità, che abbattete le leggi e le riscrivete, che riscrivete la storia e accogliete lo straniero islamico e calpestate i sacri decreti divini e vi credete di essere sapienti e innovatori sociali all'avanguardia, questo dice il Signore Dio Onnipotente di voi sul libro della Sapienza (di Salomone che era anch'egli re) 


I re devono ricercare la sapienza (divina)

1 Ascoltate, o re, e cercate di comprendere; imparate, governanti di tutta la terra. 
2 Porgete l'orecchio, voi che dominate le moltitudini e siete orgogliosi per il gran numero dei vostri popoli. 
3 La vostra sovranità proviene dal Signore; la vostra potenza dall'Altissimo, il quale esaminerà le vostre opere e scruterà i vostri propositi; 
4 poiché, pur essendo ministri del suo regno, non avete governato rettamente, né avete osservato la legge né vi siete comportati secondo il volere di Dio
5 Con terrore e rapidamente egli si ergerà contro di voi poiché un giudizio severo si compie contro coloro che stanno in alto.  
6 L'inferiore è meritevole di pietà, ma i potenti saranno esaminati con rigore
7 Il Signore di tutti non si ritira davanti a nessuno, non ha soggezione della grandezza, perché egli ha creato il piccolo e il grande e si cura ugualmente di tutti. 
8 Ma sui potenti sovrasta un'indagine rigorosa. 
9 Pertanto a voi, o sovrani, sono dirette le mie parole, perché impariate la sapienza e non abbiate a cadere. 
10 Chi custodisce santamente le cose sante sarà santificato e chi si è istruito in esse vi troverà una difesa. 
11 Desiderate, pertanto, le mie parole; bramatele e ne riceverete istruzione.

La sapienza si lascia trovare da chi la ricerca

12 La sapienza è radiosa e indefettibile, facilmente è contemplata da chi l'ama e trovata da chiunque la ricerca. 
13 Previene, per farsi conoscere, quanti la desiderano. 
14 Chi si leva per essa di buon mattino non faticherà, la troverà seduta alla sua porta. 
15 Riflettere su di essa è perfezione di saggezza, chi veglia per lei sarà presto senza affanni. 
16 Essa medesima va in cerca di quanti sono degni di lei, appare loro ben disposta per le strade, va loro incontro con ogni benevolenza. 
17 Suo principio assai sincero è il desiderio d'istruzione; la cura dell'istruzione è amore; 
18 l'amore è osservanza delle sue leggi; il rispetto delle leggi è garanzia di immortalità 
19 e l'immortalità fa stare vicino a Dio. 
20 Dunque il desiderio della sapienza conduce al regno. 
21 Se dunque, sovrani dei popoli, vi dilettate di troni e di scettri, onorate la sapienza, perché possiate regnare sempre.

In questa parte Salomone si accinge a descrivere la sapienza

22 Esporrò che cos'è la sapienza e come essa nacque; non vi terrò nascosti i suoi segreti. Seguirò le sue tracce fin dall'origine, metterò in luce la sua conoscenza, non mi allontanerò dalla verità. 
23 Non mi accompagnerò con l'invidia che consuma, poiché essa non ha nulla in comune con la sapienza. 
24 L'abbondanza dei saggi è la salvezza del mondo; un re saggio è la salvezza di un popolo. 
25 Lasciatevi dunque ammaestrare dalle mie parole e ne trarrete profitto.

I giusti e gli empi di fronte al giudizio finale

5 Allora il giusto starà con grande fiducia di fronte a quanti lo hanno oppresso e a quanti han disprezzato le sue sofferenze
2 Costoro vedendolo saran presi da terribile spavento, saran presi da stupore per la sua salvezza inattesa. 
3 Pentiti, diranno fra di loro, gemendo nello spirito tormentato: 
4 «Ecco colui che noi una volta abbiamo deriso e che stolti abbiam preso a bersaglio del nostro scherno; giudicammo la sua vita una pazzia e la sua morte disonorevole. 
5 Perché ora è considerato tra i figli di Dio e condivide la sorte dei santi? 
6 Abbiamo dunque deviato dal cammino della verità; la luce della giustizia non è brillata per noi, né mai per noi si è alzato il sole. 
7 Ci siamo saziati nelle vie del male e della perdizione; abbiamo percorso deserti impraticabili, ma non abbiamo conosciuto la via del Signore. 
8 Che cosa ci ha giovato la nostra superbia? Che cosa ci ha portato la ricchezza con la spavalderia? 
9 Tutto questo è passato come ombra e come notizia fugace, 
10 come una nave che solca l'onda agitata, del cui passaggio non si può trovare traccia, né scia della sua carena sui flutti; 
11 oppure come un uccello che vola per l'aria e non si trova alcun segno della sua corsa, poiché l'aria leggera, percossa dal tocco delle penne e divisa dall'impeto vigoroso, è attraversata dalle ali in movimento, ma dopo non si trova segno del suo passaggio; 
12 o come quando, scoccata una freccia al bersaglio, l'aria si divide e ritorna subito su se stessa e così non si può distinguere il suo tragitto: 
13 così anche noi, appena nati, siamo gia scomparsi, non abbiamo avuto alcun segno di virtù da mostrare; siamo stati consumati nella nostra malvagità». 
14 La speranza dell'empio è come pula portata dal vento, come schiuma leggera sospinta dalla tempesta, come fumo dal vento è dispersa, si dilegua come il ricordo dell'ospite di un sol giorno.

Destino glorioso dei giusti e punizione degli empi

15 I giusti al contrario vivono per sempre, la loro ricompensa è presso il Signore e l'Altissimo ha cura di loro. 
16 Per questo riceveranno una magnifica corona regale un bel diadema dalla mano del Signore, perché li proteggerà con la destra, con il braccio farà loro da scudo. 
17 Egli prenderà per armatura il suo zelo e armerà il creato per castigare i nemici; 
18 indosserà la giustizia come corazza e si metterà come elmo un giudizio infallibile; 
19 prenderà come scudo una santità inespugnabile; 
20 affilerà la sua collera inesorabile come spada e il mondo combatterà con lui contro gli insensati. 
21 Scoccheranno gli infallibili dardi dei fulmini, e come da un arco ben teso, dalle nubi, colpiranno il bersaglio; 
22 dalla fionda saranno scagliati chicchi di grandine colmi di sdegno. Infurierà contro di loro l'acqua del mare e i fiumi li sommergeranno senza pietà. 
23 Si scatenerà contro di loro un vento impetuoso, li disperderà come un uragano. L'iniquità renderà deserta tutta la terra e la malvagità rovescerà i troni dei potenti.



Tratto dal libro di "Sapienza" capitolo 6 e 5, (bibbia cattolica CEI)

N.B. Le bibbie protestanti non ce l'hanno il libro sapienziale, ringraziate Lutero che ve l'ha tolto...

DeepMoon Amministratore

IoDifendoilCattolicesimo.blogspot.it


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