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venerdì 25 gennaio 2019

Il Consiglio d'Europa infama i politici italiani: "Sono razzisti e odiano i rom"


"È scandaloso e inaccettabile". I parlamentari leghisti, che siedono nella delegazione italiana al Consiglio d'Europa, sono infuriati.

Nella risoluzione in discussione al Consiglio d'Europa sul monitoraggio sull'Italia è stato messo nero su bianco che il governo italiano è formato da un movimento di estrema destra, la Lega, e da uno anti sistema, i Cinque Stelle mentre il nostro Paese viene accusato di aver compiuto una serie di gravi comportamenti razzisti, xenofobi e anti umanitari.

"Un decennio di grave crisi economica e la crescente sfiducia nei confronti delle istituzioni politiche e giudiziarie - si legge nelle consultazioni del rapporto sull'Italia - hanno contribuito a rafforzare la popolarità, tra l'altro, di un partito di estrema destra (la Lega) e di un partito anti sistema (il Movimeto Cinque Stelle)". Il documento pubblicato dal Consiglio d'Europa è infarcito di accuse e insulti all'Italia che non hanno precedenti. Ai politici, per esempio, dà dei criminali senza troppi giri di parole. "La criminalità organizzata - si legge, infatti - esercita una forte presa sulla politica italiana, soprattutto a livello locale". Non solo. Ai politici italiani rinfaccia di essere razzisti e xenofobi e di odiare i nomadi. Tanto che il relatore ha scritto di essere "molto preoccupato" e ha chiesto, in modo particolare, "alle autorità italiane di prestare attenzione alla situazione dei rom" perché "hanno difficoltà ad avere accesso all'alloggio, alla scuola e alla sanità". Anche il capitolo sui migranti è infarcito di accuse all'Italia e, in modo particolare, al governo che "ha promesso di attuare politiche migratorie più severe (...) mettendo in tal modo a rischio vite umane e violando le norme umanitarie fondamentali". A fronte di tutto questo il Consiglio d'Europa ha espresso "preoccupazione per le recenti iniziative volte a impedire alle navi di salvataggio di sbarcare sulle coste italiane, mettendo a repentaglio le vite dei migranti e dei rifugiati".

Paolo Grimoldi, Alberto Ribolla e Manuel Vescovi hanno respinto con fermezza il documento. "Questo - replicano i leghisti - è un atto d'accusa all'Italia da parte di un organismo che non ha fatto nulla in questi anni in materia migratoria". Non solo. Per gli esponenti del Carroccio è ancora più "inaccettabile e scandaloso" il fatto che tutti gli emendamenti, presenti nella delegazione al Consiglio d'Europa per correggere o cancellare questi passaggi, siano stati respinti dal relatore. "Non lo possiamo accettare - concludono - e a questo punto ci domandiamo che senso abbia la presenza della delegazione italiana in questo organismo e che senso abbia lo stesso Consiglio d'Europa".


Fonte: ilGiornale.it
http://www.ilgiornale.it/news/politica/consiglio-deuropa-infiama-litalia-mafiosi-razzisti-e-xe-1634002.html


2 commenti:

  1. Ho votato Salvini perché mi piace come persona e nelle intenzioni ma non sono leghista, ma comunque sia adesso l'europa attacca questo governo di razzismo, xenofobia e cialtronate varie solo perché l'Italia si è opposta al dictat dell'Euromassoneria? L’Italia si è desta, come dice l'inno di Mameli? Perché non accoglie i negri? I musulmani, gli africani, i nigeriani, subsahariani e altre mafie simili? Ci danno dei mafiosi e razzisti perché abbiamo il nostro paese saturo di immigrati e ci siamo stancati? E sicuramente perché ci mangiano in molti con questo nuovo businness. Signori e signori, come diceva il Benito "Molto odio, molto onore" E’ un piacere rompere le scatole dare problemi a qualcuno, a questa classe dirigente europeista deicida, anticattolica, giudeo-massonica, progender, pro eutanasia, pro immigrati, ultra progressista, ambientalista(si fa per dire) che usa gli stessi metodi della mafia, solo in maniera più politicamente corretta, con etichettaggio superficiale e ricatti morali storici. Se noi italiani non possiamo vedere certe etnie è perché non si adeguano alle nostre leggi. Se loro ti rubano i pezzi dell’auto, scaricano i rifuti per strada come vestiti, valige vecchie, scarpe e ciarpame vario che trovate lungo le strade secondarie extraurbane dobbiamo prenderci noi la colpa di inciviltà come scrivon certi giornali locali? Se noi siamo tartassati di tasse e dobbiamo lavorare per pagare e far fronte a tutti i salassi e loro invece rubano e fanno quello che gli pare, non possiamo protestare a casa nostra? Dobbiamo senrtirci i predicozzi contrari dei fancazzisti di sinistra, dell’Ue e di certi porporati perché difendiamo il nostro sacro diritto di essere italiani e vivere dignitosamente e nella legalità senza essere invasi da orde di senza legge? In merito a questo c’è chi risponderebbe che in Italia ci sono i furbi, i paraculi, gli evasori, quello che dichiarano un tot e poi hanno le ville ecc ecc ed è vero, ma non vuol dire che tu che sei ospite devi fare peggio di noi, perché come ricordano sempre i ben pensanti della politica non si può fare di tutta l’erba un "fascio”.

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  2. Fratelli d’Italia
    L’Italia s’è desta,
    Dell’elmo di Scipio
    S’è cinta la testa.
    Dov’è la Vittoria?
    Le porga la chioma,
    Ché schiava di Roma
    Iddio la creò.
    Stringiamci a coorte
    Siam pronti alla morte
    L’Italia chiamò.

    Noi siamo da secoli
    Calpesti, derisi,
    Perché non siam popolo,
    Perché siam divisi.
    Raccolgaci un’unica
    Bandiera, una speme:
    Di fonderci insieme
    Già l’ora suonò.
    Stringiamci a coorte
    Siam pronti alla morte
    L’Italia chiamò.

    Uniamoci, amiamoci,
    l’Unione, e l’amore
    Rivelano ai Popoli
    Le vie del Signore;
    Giuriamo far libero
    Il suolo natìo:
    Uniti per Dio
    Chi vincer ci può?
    Stringiamci a coorte
    Siam pronti alla morte
    L’Italia chiamò.

    Dall’Alpi a Sicilia
    Dovunque è Legnano,
    Ogn’uom di Ferruccio
    Ha il core, ha la mano,
    I bimbi d’Italia
    Si chiaman Balilla,
    Il suon d’ogni squilla
    I Vespri suonò.
    Stringiamci a coorte
    Siam pronti alla morte
    L’Italia chiamò.

    Son giunchi che piegano
    Le spade vendute:
    Già l’Aquila d’Austria
    Le penne ha perdute.
    Il sangue d’Italia,
    Il sangue Polacco,
    Bevé, col cosacco,
    Ma il cor le bruciò.
    Stringiamci a coorte
    Siam pronti alla morte
    L’Italia chiamò.


    (Evviva l’Italia
    Dal sonno s’è desta
    Dell’elmo di Scipio
    s’è cinta la testa
    Dov’è la vittoria?
    Le porga la chioma,
    Ché schiava di Roma
    Iddio la creò).


    Goffredo Mameli.

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