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giovedì 28 febbraio 2019

Quel diabolico filo rosso (di Francesco Lamendola)


Che relazione c’è fra le eresie dottrinali della contro-chiesa del signor Bergoglio e le sue aberrazioni pastorali? Potrebbero sembrare aspetti completamente distinti di una medesima deriva apostatica; invece esiste un filo rosso che li lega e li riconduce ad un unico disegno. In realtà, da quando Giovanni XXIII ha deciso di convocare un concilio puramente pastorale, ha introdotto, di fatto, il primato della pastorale sulla dottrina: perché tutti i venti concili del passato erano sempre stati convocati per dirimere delle pericolose controversie dottrinali e per fare chiarezza, appunto, sul piano della dottrina.

mercoledì 27 febbraio 2019

Silvana DeMari: torniamo ad essere regine

Il sistema patriarcale cristiano non era perfetto, ma ruotava attorno alle donne e alla loro capacità di dare la vita... oggi invece c'è un esercito di donne sole e infelici (che credono di essere libere, ma non lo sono)

Noi siamo donne, domine, regine. La vita è basata sulla nostra capacità di custodirla nel nostro ventre, di nutrirla e amarla. Il sistema patriarcale cristiano dava il potere agli uomini, in realtà ruotava attorno alle donne, alla loro possibilità di dare la vita, al loro diritto di proteggerla. Non era un sistema perfetto, perché nessun sistema lo è, ma era un sistema antropologicamente vincente che ci ha permesso di superare la peste del '300, l'attacco dell'islam, le due immani catastrofi costituite dalle due guerre mondiali, e non è che le guerre dei secoli precedenti siano state uno scherzo.

domenica 24 febbraio 2019

Non ha futuro la Chiesa di Bergoglio


Qual è il punto debole del messaggio di Papa Francesco al mondo, qual è il motivo principale per cui suscita grande dissenso? Corrado Augias su la Repubblica, rispondendo a un lettore che aveva visto il suo dialogo televisivo con me, notava che nel mio ultimo libro avrei eretto “un coerente edificio di pensiero reazionario” in cui critico il Papa perché riduce la fede a sociologia. Giusta l’osservazione sul Papa (anche se nel libro mi occupo d’altro) ma non la collocherei nell’alveo del pensiero reazionario. La definizione di reazionario in sé non mi spaventa ma non rispecchia il senso di quella critica.

La chiamano misericordia, ma è solo rifiuto della Grazia


di Stefano Maria Chiari

(nota di Maurizio Blondet: per El Papa e il suo sinodo, la pedofilia non è conseguenza della omosessualità bensì del “clericalismo”. Qui la valutazione illuminante di Stefano Maria Chiari):

Il summit in Vaticano sta provvedendo adeguatamente ad infangare quel che resta della credibilità di sacerdoti e vescovi…

sabato 23 febbraio 2019

Uno sbaciucchio di troppo. Hanno beffato Bergoglio.

Bacia Marek Lisinski, sedicente vittima di prete pedofilo. La signora in rosso è quella che vuole trascinare la Chiesa davanti al Tribunale dell’Aja.

“Voglio portare la Chiesa cattolica davanti al tribunale internazionale dell’Aja; per questo sto valutando di partecipare alle elezioni europee”: così ha dichiarato ai giornali polacchi Joanna Scheuring-Wielgus. Se vi domandate chi è costei, è una politicante polacca, parlamentare, militante pro-aborto e pro-sodomiti, che il 20 febbraio scorso era alla udienza generale ed ha presentato a Bergoglio un rapporto sugli abusi pedofili nella Chiesa polacca. Guidava una delegazione di due “vittime” della pedofilia clericale. Fra queste Marek Lisiński, presidente di una fondazione non altrimenti nota, “Non aver paura”, che unisce appunto le “vittime” presunte.

La Grande Apostasia (di Francesco Lamendola)


Come si assiste in questi ultimi anni, nell’ambito cattolico, a un vero e proprio diluvio di parole nuove, o di parole vecchie ma usate in modo assolutamente nuovo, come misericordia, accoglienza, inclusione, discernimento, dialogo, così da qualche anno si assiste all’uscita di scena, ovvero alla scomparsa, di parole che un tempo si sentivano nominare e che quanti avevano a cuore le sorti della Chiesa non mancavano mai di menzionare, per ricordare a tutti i fedeli l’estrema importanza, nel bene come nel male, di certe realtà.

Più questo sacerdote è odiato da altri sacerdoti e più lo condivido... e ha ragione (DeepMoon Amminisratore)


L'uomo che vedete sopra nella foto di apertura è l'oramai noto Don Minutella. Io non sono un suo seguace. Non vado a Palermo a sentire le sue omelie di denuncia facendomi ore di treno o di automobile, però devo ammettere che la sua denuncia è verace ed ineccepibile e possiede solide fondamenta. Forse esagera nel dire che è solo responsabilità di Bergoglio nell'opera di distruzione della chiesa, perché è vero anche che la massoneria ebraica ha cominciato la sua opera di distruzione della Chiesa Cattolica un pochino alla volta col concilio vaticano II per mezzo dei suoi cardinali massoni affiliati e infiltrati. Concilio che Nostra Signora di Fatima ci avvisò nel 1917 dei pericoli della deriva apostatica che ne sarebbe conseguita e non solo per i veleni delle eresie moderniste/progressiste di sinistra, non solo per gli scandali di pedofilia e di sodomia nei seminari, ma per l'avvento dell'anticristo che si insedierà dentro il vaticano in carne ed ossa per essere adorato e guidare la Chiesa nel profondo degli abissi infernali, lo predisse sia san Paolo Apostolo, il fariseo persecutore di nome Saulo divenuto poi cristiano, sia il vero fraticello di assisi, quello fondamentalista cattolico coraggioso che affrontò il sultano in Marocco regalandogli il vangelo e avvisandolo di convertirsi e di astenersi nel contrastare il cristianesimo e i cristiani e di non invadere l'Europa altrimenti le crociate lo avrebbero contrastato con la forza della spada. Quel fraticello, non come quello ritratto da Zeffirelli nel suo film, pazzoide e stravagante, un po' debole e lunatico, ma forte nello spirito e di carattere fermo come una colonna della fede, l'apostasia la predisse anche San Francesco d'Assisi.

venerdì 22 febbraio 2019

La grande anestesia (di Maurizio Blondet)


Cinque milioni di poveri in più. Gioventù disoccupata in proporzioni mai viste, e senza alcuna prospettiva di trovar lavoro. Precarizzazione. Pensionati in miseria. Imprenditori che si tolgono la vita. Perdite di lavoro e salari in età matura. Erosione dei risparmi, degrado sociale e dell’istruzione, immigrazione di massa di esseri da culture radicalmente estranee. Disuguaglianze e iniquità fra ricchi e poveri senza precedenti. E questo, da anni.

giovedì 21 febbraio 2019

Molto meglio cattolici che atei…


Può un buon ateo esser meglio di un cattivo cristiano, come talvolta si sente ripetere? No. L’ateo è un insensato, perché non riconosce in ciò che lo circonda la presenza di una Causa prima da cui tutto procede. è uno stolto perché nega la logica ed è un infelice perché è incapace di dare un senso alla propria vita. I credenti, al contrario, riescono ad essere felici anche nelle loro sofferenze, perché tutto ciò che accade per loro ha un significato, essendo permesso e voluto da Dio, Provvidenza infinita.

lunedì 18 febbraio 2019

Maledetto l’uomo che confida nell’uomo (di Francesco Lamendola)


"Maledetto l’uomo che confida nell’uomo". Quel signore abusivo, eletto in circostanze più che dubbie, non parla come un papa dovrebbe parlare, ma neppure come dovrebbe parlare un qualsiasi cattolico che sia degno di questo nome

La liturgia della santa Messa di ieri, domenica 17 febbraio 2019, ripropone ai fedeli un passo del Libro del profeta Geremia (17, 5-8):

L'esperimento. Dopo venticinque anni di (u)euro nessuno è più al sicuro, siamo tutti più poveri, a rischio e senza futuro (di Antonio Socci)


La vicenda dei pastori sardi è solo l’ultimo episodio di una crisi colossale in cui siamo precipitati negli ultimi 25 anni senza renderci conto di chi, cosa, come e perché ci abbia scaraventato nella voragine. 

In Francia, con i “gilet gialli”, la rivolta è ancora più forte e in Gran Bretagna si è espressa con la Brexit. Ma tutto è destinato ad aggravarsi. Il connotato del tempo che viviamo è l’insicurezza. Un’ansia collettiva per cui nessuno più si sente protetto. La condizione economica e sociale di tutti è destabilizzata e incerta.

sabato 16 febbraio 2019

La battaglia finale del diavolo (pdf)



Prefazione

Nell'ultima metà del secolo scorso, una strana vicenda è andata sviluppandosi all'interno della Chiesa Cattolica; una vicenda che potrebbe avere implicazioni assai serie per il mondo intero.

Come spiega questo libro, il punto cruciale di questa è un messaggio Celeste, e quindi un argomento di fede e credenza. Questo potrebbe dare l'impressione che la cosa sia rilevante solo per i Cattolici o per le autorità della Chiesa, ma c'è di più in tutta questa storia, molto di più.

E lui se la ride (di Francesco Lamendola)


E mentre i fedeli soffrono, lui ride! Colpisce la sua totale, rocciosa indifferenza alla sofferenza dei fedeli, oltre la sua grossolana, pesante comicità che peraltro fa ridere solo lui e quei quattro servitori che si è messo intorno

venerdì 15 febbraio 2019

La riforma di Macron: addio a termini "padre" e "madre" nelle scuole


Marine Le Pen ha condannato la riforma, accusando Macron di promuovere la scomparsa, in Francia, di “qualsiasi riferimento morale” e di volere fondare lo Stato su una “radicale filosofia del politicamente corretto”

Il parlamento francese ha recentemente varato una riforma del sistema educativo nazionale, diretta ad “aprire” le scuole del Paese alla “mutata realtà sociale”.

giovedì 14 febbraio 2019

La causa è la stessa (di Maurizio Blondet)

Si chiama deflazione da grande depressione di lunghissima durata, mancanza di reddito, super-indebitamento dei produttori agricoli. Il capitalismo la chiama “sovrapproduzione”, non perdita di potere d’acquisto. Avviene quando sono le banche che creano il denaro indebitando i produttori.

“Durante i primi anni della Depressione, i prezzi del bestiame crollarono. Il governo del New Deal ritenne che i prezzi fossero bassi perché gli agricoltori producevano ancora troppe merci come maiali e cotone. La soluzione proposta la Legge di adeguamento agricolo (Agricultural Adjustment Act, AAA) del 1933 era di ridurre l’offerta. Così, nella tarda primavera del 1933, il governo federale realizzò “riduzioni di bestiame”. In Nebraska, il governo ha acquistato circa 470.000 capi di bestiame e 438.000 suini. A livello nazionale, sei milioni di maiali sono stati acquistati da agricoltori disperati. Nel Sud, un milione di agricoltori furono pagati per riseppellire il cotone in fiore passandoci sopra gli aratri per 10,4 milioni di acri di cotone.

martedì 12 febbraio 2019

Trova le differenze tra Benedetto XVI e Bergoglio nel video


Nel video che seguirà sotto vedrete la differenza tra papa Benedetto XVI, il vero papa che si inginocchia davanti al Santissimo Sacramento Eucaristico e "papa" Bergoglio, che s'inchina ovunque tranne al Santissimo? Mi sapreste rispondere come mai? Due sono le cose, o noi cattolici tradizionalisti siamo troppo rigidi, severi, pieni di odio, accecati dalle tradizioni, dei bigotti, e in una sola parola, dei "rompiscatole" paranoici e complottisti oppure nella figura di quest'uomo vestito di bianco c'è qualcosa che non torna. (DeepMoon Amministratore)

Questa è la contro-chiesa: un duplice e diabolico inganno, dobbiamo reagire...! (di Francesco Lamendola)


La situazione in cui si trovano oggi i cattolici somiglia, per molti aspetti, alla situazione in cui si trovano i cittadini degli Stati europei: gli uni ingannati e traditi dal clero, gli altri ingannati e traditi dalle autorità statali. E i cattolici europei, naturalmente, sono vittime di un duplice inganno e di un duplice tradimento, come credenti e come cittadini, che attenta alle radici stesse della loro identità e della loro sopravvivenza. Ciò che ad essi si prospetta è un non futuro: la scomparsa, puramente e semplicemente. Nessuno li vuole sterminare; del resto, non ce ne sarà bisogno: cesseranno di esistere, perché il cattolicesimo scomparirà e scompariranno le nazioni europee.

Orbán: "Difendiamo la cultura cristiana favorendo la nascita dei bimbi europei"


Il premier ungherese Viktor Orbán ha illustrato domenica al Parlamento di Budapest la propria strategia a favore della natalità, fondata su sgravi fiscali e sussidi a vantaggio delle giovani coppie. Il primo ministro ha spiegato come il nuovo pacchetto di provvedimenti sia indispensabile per combattere quella che lui stesso ha definito "l'invasione musulmana", da contrastare favorendo la nascita di "più bambini ungheresi e in generale più bambini europei cristiani". Questo perché - ha sottolineato il leader magiaro - "noi non vogliamo più immigrati, che accrescono il tasso di criminalità, importano visioni non cristiane e ci portano in casa il virus del terrorismo".

lunedì 11 febbraio 2019

Siamo pecore senza pastore? (di Francesco Lamendola)


Leggiamo in Marco 6, 34:  "Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose." 

La folla si era radunata sulle rive del mare di Galilea, perché si era sparsa la voce della presenza del Maestro; era un luogo solitario, e i discepoli, a un certo punto, si preoccuparono perché tutta quella gente, migliaia di persone, non aveva niente da mangiare. Chiesero pertanto a Gesù di licenziare la folla, affinché ciascuno potesse recarsi nei villaggi vicini a procurarsi del cibo; ma Gesù, vedendo che erano tanti e che erano già affamati, e che c’erano moltissimi bambini, non volle congedarli a quel, modo, e ordinò si sfamarli con quel poco, con quel niente che c’era: e fece uno dei più bei miracoli riferiti dai Vangeli, la moltiplicazione dei pani e dei pesci – un miracolo, oltretutto, dal’altissimo valore simbolico e pedagogico.

Cosa fu la Diaspora Ebraica? (di Francesco Lamendola)

Immagine della Menorah tratta dall'arco di trionfo di Tito (Roma)

Che cosa si intende esattamente, quando si parla della Diaspora ebraica? Ammesso che sia necessario specificare “ebraica”, perché, generalmente, basta dire: la Diaspora e subito si pensa a quella del popolo ebreo.

martedì 5 febbraio 2019

Fratellanza, sfida per gli uomini più che per le religioni


Il Papa negli Emirati ha aperto una porta alla fratellanza tra le religioni. Ma ci sono religioni che non vogliono la pace. La soluzione è affidarsi al piano naturale, che ogni religione porta con sé dato che i fedeli sono tutti ugualmente uomini. La fratellanza non sarebbe delle religioni tra loro ma degli uomini delle varie religioni. E in questo scenario si colloca l’unicità di Cristo nel darci la vera pace.

lunedì 4 febbraio 2019

Cosa è rimasto da fare? (Di Francesco Lamendola)


Il silenzio di chi non fa più domande: amare la propria Patria è diventata cosa brutta, così come amare Gesù e dire a voce alta che non esiste altro dio fuori di Lui? Ciò che è falso, ciò che si regge su una menzogna, non dura

Sono cose di una tale evidenza che a volte ci si sente scoraggiati all’idea di doverle ripetere; evidentemente, chi non le capisce ha deciso di non capirle, e ciò per la semplice ragione che non è più cattolico, ha smesso di esserlo, è diventato qualcos’altro, non si sa bene cosa: un militante di una grossa organizzazione non governativa chiamata ancora, ma a torto, chiesa cattolica, che però non è più tale. E come si fa a discutere con chi non vuol capire? Non ha senso. Vorremmo almeno far ragionare quanti sono ancora in buona fede: moltissimi, senza dubbio. Ma qui entrano in ballo altri fattori che inibiscono il dialogo, primo dei quali il conformismo. Bisogna ammettere, se non altro davanti a questi risultati, che la Chiesa, quella vera, non ha fatto molto per sviluppare la capacità di ragionamento autonomo dei fedeli, quando avrebbe potuto farlo: di che cosa deve aver paura il clero, se è convinto che il Vangelo di Gesù Cristo sia la verità? Di confrontarsi con le ideologie del mondo moderno? Non avrebbe dovuto avere questo timore, perché le ideologie vanno e vengono: anche quelle che paiono destinate a risolvere vittoriosamente il ciclo della storia, fanno furore per qualche anno, magari per qualche decennio, poi rovinano su se stesse. Così è stato per il fascismo e il comunismo; e così sarà per il liberalismo.

Ecco perché nessuno vuole ricordare il centenario del gulag comunista (di Antonio Socci)

Aleksandr Solzenicyn

Proprio in questi mesi l’inferno compie cento anni. Ma è un centenario che non troverete ricordato quasi da nessuna parte, infatti parlare del Gulag sovietico è tuttora scomodo e imbarazzante in un Paese come il nostro, in cui il comunismo è stato così pervasivo, un paese le cui élite affondano le loro radici generazionali perlopiù in un passato comunista mai criticamente elaborato e mai sostanzialmente condannato.

Il post blasfemo della Nappi: elogia l'aborto al santuario di Pompei


La pornostar pubblica una foto in cui chiede l'aborto per tutti coloro che non possono permettersi di crescere un bambino e si tagga presso il Pontificio santurario di Pompei

domenica 3 febbraio 2019

"Nessun profeta è bene accetto nella sua patria" (Lc 4,21-30)


La predicazione del Vangelo ha sempre trovato ostacoli. I missionari, sull'esempio di Gesù, sono sempre stati più o meno perseguitati dai nemici della Fede. Vediamo già nella prima lettura che il profeta Geremia si spaventa di fronte al mandato di Dio che lo stabilisce profeta delle Nazioni. Egli sa benissimo che ciò comporta sofferenze e incomprensioni, ma Dio lo rassicura dicendo di non temere: «Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti» (Ger 1,19). Nel Vangelo abbiamo letto come Gesù stesso ha trovato l'opposizione dei suoi compaesani. Il testo del Vangelo dice che «all'udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù» (Lc 4,28-29).

venerdì 1 febbraio 2019

Pedofilia: in Texas accusati 286 preti


I responsabili della Chiesa cattolica hanno identificato i sacerdoti che sono accusati di avere abusato sessualmente di bambini

L’incubo della Grecia è senza fine Ma è tutta l’Europa a dover tremare


La crisi economica che ha colpito la Grecia non riguarda solo i conti dello Stato. È una crisi profonda, feroce, che ha corroso il Paese dall’interno. Perché l’economia provoca a catena una serie di conseguenze molto gravi per uno Stato e per il suo popolo. E quello ellenico non è stato esente da effetti disastrosi sul proprio benessere.

TRATTO DAL FILM: "BEN HUR" CHE INCONTRA GESU' CHE LO DISSETA (LA SUA STRAORDINARIA MISERICORDIA)

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