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domenica 28 aprile 2019

"Quei perfidi giudei". Antica orazione della chiesa cattolica (DeepMoon Amministratore)

Scena tratta dal film: La Passione 
Da moltissimi secoli e prima del Concilio Vat. II, la Chiesa Cattolica di rito latino prevedeva che durante il Venerdì Santo, si recitassero nove preghiere “speciali” per varie categorie di persone tra cui gli eretici, gli scismatici, i pagani e in particolare per gli ebrei.

Ognuna di queste preghiere esordiva con un’esortazione alla preghiera, seguita da un invito a inginocchiarsi e da una preghiera individuale in silenzio, dopo la quale ci si rialzava e si pronunciava la preghiera vera e propria.

Voglio ricordare che, a differenza di come predicano certi impostori e cialtroni che non hanno voglia di lavorare come Biglino e i rispettivi discepoli, la Chiesa che sembrava in passato avere caratteristiche "antisemite" per presunta superiorità teologica, ha invece sempre avuto come compito non quello di estendere il suo ipotetico potere sulla gente per controllarla a suo piacimento fino a imbonirla per interesse, ma a salvare tutte le anime(Mc 16,15-18) e portarle al Salvatore Gesù Cristo Nostro Signore.

Tra le nove preghiere speciali, quella più celebre, se non altro per le polemiche che ancora oggi riuscirebbe a suscitare, è quella dedicata agli ebrei che, nel messale romano del 1570, era così formulata.

Oremus et pro perfidis Judaeis ut Deus et Dominus noster auferat velamen de cordibus eorum; ut et ipsi agnoscant Jesum Christum, Dominum nostrum. 
Omnipotens sempiterne Deus, qui etiam judaicam perfidiam a tua misericordia non repellis: exaudi preces nostras, quas pro illius populi obcaecatione deferimus; ut, agnita veritatis tuae luce, quae Christus est, a suis tenebris eruantur. 
Per eumdem Dominum.
Amen.

Ecco la seguente traduzione:

Preghiamo anche per i perfidi Ebrei, affinché il Signore e Dio nostro tolga il velo dai loro cuori ed anche essi riconoscano il Signore nostro Gesù Cristo.

Dio onnipotente ed eterno, che non allontani dalla tua misericordia neppure la perfidia degli ebrei, esaudisci le nostre preghiere, che ti presentiamo per l’accecamento di quel popolo, affinché riconosciuta la luce della tua verità, che è Cristo, siano liberati dalle loro tenebre. 
Per il nostro Signore.

Amen

È facile capire il perché di tale formulazione, tradotta dal latino, susciti tante polemiche. Il motivo della discordia è la traduzione dei termini perfidis(plurale) e perfidiam. La parola perfidus, in latino, ha più significati. Come in italiano (e in tutte le lingue neolatine), può indicare una persona “malvagia”, “cattiva”, “perfida”, appunto. D’altra parte, può voler dire “infido”, “traditore”, "falso", “che non rispetta i patti”. 

Originariamente, invece, perfidus(singolare) indicava chi era “infedele”, “incredulo”, "senza fede", “miscredente”, “non credente” e la traduzione perfidis dava una connotazione spregiativa. Se si provasse invece a dire: “Preghiamo anche per gli Ebrei che non credono”, la frase acquista un tono meno sprezzante e più tollerabile. O almeno così si espresse il pontefice Pio XII (1876-1958) il quale affermò esplicitamente che, essendo questo il significato più appropriato del termine, esso doveva restare nella orazione originale del VII secolo.

La preghiera per la conversione degli ebrei ha avuto nel corso dei secoli numerose modifiche. Se nel nono secolo venne prescritto che, solo per gli ebrei, non si dovesse fare la genuflessione e la preghiera in silenzio (altro motivo di polemica: sarà proprio Pio XII a ripristinare l’una e l’altra), la maggior parte dei ritocchi riguarderà proprio i termini perfidis e perfidiam e altre formulazioni contenute nel testo.  Fu Giovanni XXIII (1881-1963) detto il papa buono(perché "buono"? Tutti gli altri erano stati cattivi? E verso chi?), contraddicendo Pio XII, nel concilio vaticano II fece rimuovere il doppio riferimento agli ebrei perfidi, lasciando invariato il testo e aggiungendo il titolo Pro Conversione Judaeorum. Anche Paolo VI (1897-1978) modificò il titolo in Pro Judaeis. Altri cambiamenti si ebbero nel 1970, nel 1983, nel 2007, con Benedetto XVI (1927-), e nel 2008. 

L’ultima versione è attualmente la seguente:

Preghiamo anche per gli Ebrei, affinché Dio nostro Signore illumini i loro cuori e riconoscano Gesù Cristo salvatore di tutti gli uomini.

O Dio onnipotente ed eterno, che vuoi che tutti gli uomini siano salvati e pervengano alla conoscenza della verità, concedi benigno che, entrando la pienezza delle genti nella Tua Chiesa, tutto Israele sia salvo.

Per Cristo Nostro Signore

Amen

Come si vede, il tono dei riferimenti agli ebrei è divenuto più attenuato, anche se permane l’invocazione affinché “riconoscano Gesù Cristo” e quindi accettino l’unica verità possibile per i cristiani. La preghiera elimina definitivamente l’accusa di perfidia che tante polemiche aveva suscitato ma è una rettifica dell'antica orazione voluta da .

Nel 1948 una decisione della Sacra Congregazione dei Riti aveva dichiarato che nelle traduzioni moderne le espressioni che significavano “infedeltà e infedeli in materia di fede non sono da condannare”, autorizzando, di conseguenza, la traduzione di perfidus con un termine diverso da “perfido”. Manifestamente l’evoluzione semantica del termine nella contemporaneità – seppur negativa – è prevalsa sulla dichiarazione della Sacra Congregazione dei Riti e quindi sugli altri traducenti che la storia ci ha tramandato, e tale deve rimanere.

La Chiesa deve pregare per la conversione di tutti gli uomini e deve esprimersi con franchezza senza timore di ripercussioni, polemiche come scriveva san Paolo:

"Forti di tale speranza, ci comportiamo con molta franchezza e non facciamo come Mosè che poneva un velo sul suo volto, perché i figli di Israele non vedessero la fine di ciò che era solo effimero. Ma le loro menti furono accecate; infatti fino ad oggi quel medesimo velo rimane, non rimosso, alla lettura dell'Antico Testamento, perché è in Cristo che esso viene eliminato. Fino ad oggi, quando si legge Mosè, un velo è steso sul loro cuore; ma quando ci sarà la conversione al Signore, quel velo sarà tolto" (2 Corinzi 3, 12-16).

Questo testo paolino è notoriamente la fonte dell'orazione per gli ebrei fino al Messale del 1962. Oggi quasi tutti i cattolici hanno timore della conversione altrui e così pure gli ebrei, i quali vorrebbero che la Chiesa cattolica non sia se stessa, almeno nei loro confronti. Facendo la verità nella carità e nel rispetto della libertà e del dialogo ecumenico, la Chiesa ha come priorità l'annuncio del Vangelo che è la verità piena e definitiva sull'uomo e alla quale l'uomo è chiamato a convertirsi e a riconoscere il mistero della passione, morte e resurrezione del Figlio di Dio e scrollarsi di dosso le imposizioni giudaiche del concilio vaticano II che ha rappresentato l'inizio dell'apostasia nei vertici ecclesiastici secondo le predizioni paoline e più esplicitamente in quelle di Nostra Signora di Fatima che la massoneria ecclesiastica a pensato bene di occultare una parte del terzo segreto in merito a questo tema che molto probabilmente citava delle perfidie ebraiche nemica storica numero uno della chiesa e della massoneria, di loro creazione.

Ecco un approfondimento in pdf sull'orazione

Per concludere, chiudo l'articolo con una mia personale orazione a loro conversione:

O Dio Onnipotente ed Eterno, Tu che vuoi che tutti gli uomini siano salvati, fa che i perfidi (cioè gli increduli) ebrei pervengano alla conoscenza della verità, alla via e alla vita. Che gli sia tolto il velo dell'incredulità come san Paolo insegnava e vedano Colui che è stato crocifisso, Colui che Era, che E' e che deve venire, e che tutto Israele sia salvo.
Per Cristo nostro Signore. 
Amen.


DeepMoon Amministratore


Fonti:
De Fontette F., 1995, Sociologia dell’antisemitismo, ESI, Napoli, pp. 82-83.
Nicolotti A., “Perfidia iudaica. Le tormentate vicende di un’orazione liturgica prima e dopo Erik
Peterson”, in Caronello G. (a cura di), 2012, Erik Peterson. La presenza teologica di un outsider,
Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, pp. 477–514.
“Oremus et pro perfidis Judaeis”, Wikipedia, consultabile all’indirizzo
https://it.wikipedia.org/wiki/Oremus_et_pro_perfidis_Judaeis.


4 commenti:

  1. Sia chiaro una volta per tutte, faccio questo disclaimer: Spesso mi esprimo con durezza e in maniera spregiativa, non per razzismo o cattiveria ma per dovere cristiano. Chi sono io, seppur cattolico, per negare questa realtà di Cristo anche agli ebrei? IN NOME DEL DIALOGO ECUMENICO E DEL RISPETTO DI TUTTE LE RELIGIONI COME VUOLE IL PENSIERO RELATIVISTA E ILLUMINISTA MASSONICO, SI DEVONO RISPETTARE TUTTE LE ALTRE RELIGIONI, come vuole il suffragio universale, ma io non ci sto! Me ne frego altamente delle convenzioni o delle polemiche, non si può negare il primato di Cristo e la sua chiesa, nessuno può negare che c'è una sola via di salvezza, una sola strada stretta e tortuosa(e pochi la imboccano Mt 7.13-14) e non tutte le religioni portano a Dio. L'ebraismo o il rabbinismo, non portano a Dio ma alla condanna. Perciò rinnoviamo la nostra fede confermiamo la testimonianza di Gesù Cristo, il capo della chiesa cattolica che ha dato a San Pietro le chiavi del regno dei cieli (Mt 16, 19).

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  2. Aggiungo un'altra cosa: se i papi dei secoli passati erano concordi nell'usare tale terminologia nell'orazione pro ebrei, non era solo per “tradizione” o bieca obbedienza, ma a causa delle continue lotte e vicissitudini che la Chiesa subiva da questa popolazione nella storia passata, nei vari tentativi di questa gente di infiltrarsi nella chiesa con falsi convertiti e con alte cariche ecclesiastiche che formavano delle quinte colonne col compito di modificare le dottrine ei dogmi cattolici. E in più molti giudei erano stati in europa gli ispiratori di movimenti eretici per distorcere la dottrina e il magistero cattolico per portarle via i fedeli. La Chiesa nel corso dei secoli perdonava spesso le loro perfide intenzioni cercando di portarli a conversione ma spesso veniva puntualmente tradita, perché gli ebrei, per cultura e religione sono nemici dichiarati di Cristo e fedeli a Mosè e alla Legge ebraica. Le sante inquisizioni e i roghi erano il risultato di una Chiesa esasperata per l'atteggiamento continuo di tradimento e la minaccia reale che rappresentava questa popolazione che tentava in ogni modo di attaccare la chiesa con ogni mezzo. Potete verificare quello che ho appena asserito sul libro di Pinay “Complotto contro la chiesa”. Oggi sono riusciti attraverso i b'nei b'rith a infiltrarsi attraverso il concilio vaticano II tramite cardinali compiacenti e massoni e presunti "papi buoni" che hanno tenuto relazioni con loro e a far piegare la chiesa ai loro piani. Usano il ricatto morale delle shoa, dei campi di sterminio per turare la bocca agli stati occidentalie, alla politicae alle masse ttraverso la scuola e i media, per fare il loro comodo, controllando l’economia, le banche, la magistratura attraverso le logge, col fine ultimo di creare un Grande Israele che domina su tutti. Queste cose non me le invento io, ma sono tutte confermate e verificabili, e per favore non mi dite il contrario!

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  3. Ieri sera 29 aprile alle ore 18 ho seguito Magdi Cristiano Allam sulla sua pagina facebook, dove l'argomento trattato era una vignetta postata sul New York Times ingiuriosa, secondo lui, per gli Ebrei. Ebbene, è stato un inno a spada tratta a favore di questi poveri Ebrei maltrattati da tutti. Uno si è pensato di commentare così : " Chi ha inventato la Massoneria e il Comunismo ??? Ebrei ! Salvati cielo all' indirizzo di quel commentatore.

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    1. Sicuramente si riferiva a quella che raffigura Un Donald Trump cieco con la kippah in testa trascinato da un cane bassotto dal volto di Beniamin Netanyahu. beh a vederla sembrerebbe una realtà, che sia sempre i voleri di Israele a guidare la nazione americana e in questo caso The Donald. Sono sempre loro che tirano i fili. O credi che la creazione dell'isis sia un processo spontaneo? NOn fu Hillary Clinton a dichiarare che furono loro a tirar su l'esercito Isis? Non è vero che Al Bagdadi è un agente del mossad che interpreta la parte da scemo che è e l'occidente gli crede pure? Non è forse vero che quei 21 egiziani cristiani copti sgozzati sulla riva del mare era in realtà era una sceneggiata girata in un qualche studio cinematografico? Non è forse vero che tutto il casino mediorientale non è altro che una strategia per ridare a Israele le terre degli antichi padri cacciando via musulmani e cristiani distruggendo i loro templi? Magdì dice queste cose per evitare ripercussioni, come fanno i papi post conciliari che hanno cominciato a chiedere scusa a loro e a dire che esistono due patti, che quello per i cristiani è quello di Cristo, ma che l'antica alleanza fatta con Mosè per questa gente va bene così alla loro salvezza, ma è falso. Tutto qui.

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