giovedì 23 maggio 2019

Bergoglio e la Teologia della Liberazione (di DeepMoon Amministratore)


Questo papa o meglio, antipapa Jorge Mario Bergoglio, che disse nel febbraio del 2013 di venire dalla “fine del mondo”, cioè dall’America Latina, è storicamente il primo cardinale gesuita a sedere illecitamente sul seggio petrino, "illecitamente", proprio perché ci fu un papa che mise il divieto di divenire cardinali, vescovi o essere eletti pontefici, a chi appartenesse all’ordine dei gesuiti, proprio a causa della loro assimilazione della Teologia della Liberazione.

Ma in che cosa consiste questo tipo di teologia sconosciuta al grande pubblico e ai fedeli? Da dove proviene? Qual'è lo scopo ultimo e perché è così dannosa tanto da subire l'ammonimento e il commissariamento da parte di un pontefice?

Malachi Martin
Questa scuola di pensiero, al quale appartiene Bergoglio, descritta in dettaglio da padre Malachi Martin - un ex gesuita spagnolo - nel suo libro del 1987 "I Gesuiti. Il potere e la segreta missione della Compagnia di Gesù nel mondo in cui fede e politica si scontrano (Sugarco, 1987)”, un libro profetico dove descrive la situazione che viviamo oggi nella chiesa cattolica romana, ove al suo interno vi è la presenza di una massoneria ecclesiastica che fanno il bello e il cattivo tempo, e di impostori della fede di Gesù Cristo alle redini del vaticano. Più precisamente, di gesuiti deviati dottrinalmente. Malachi Martin racconta in dettaglio come si sia degradato lo stato del clero, che come hanno appurato tutti, si sia venduto ai poteri del mondo e abbia fornicato coi re della terra come una "prostituta", simile a quella descritta nel libro di Giovanni nel libro Apocalisse ai capitoli 18 e 19. 

Il testo che seguirà, sarà un resoconto dei punti più salienti del libro di Malachi Martin sopracitato, che racconta quale sia stato il ruolo reale dei gesuiti nel mondo di ieri e soprattutto di oggi. Teniamo ben presente che Malachi Martin (1921-1999), è stato sacerdote ed esorcista irlandese appartenente alla Compagnia di Gesù (dalla quale ne uscì nel 1965 forse a causa del concilio vaticano II) rimasto però sempre fedele allo spirito e agli ideali di Sant’Ignazio di Loyola. Egli, ebbe il privilegio di conoscere integralmente la terza parte del Segreto di Fatima, giurando di mantenerlo segreto, ma nei suoi libri raccontò tutto (o quasi) quello che sta accadendo nella Chiesa in questi ultimi anni. 

Solo pochissimi anni fa sarebbe stato non solo poco probabile, ma pure poco possibile pensare alla rinuncia di un Papa al munus petrino; nonché alla conseguente elezione di un successore – preparata da anni – che avrebbe lentamente, ma inesorabilmente, aperto processi il cui fine è cambiare la Chiesa cattolica dall’interno, omologandola alle comunità dei protestanti e scendendo a patti e a compromessi con le lobby massoniche del Nuovo Ordine Mondiale. 

Bergoglio proviene da quelle devianze gesuitiche che erano state condannate e scomunicate da Papa Giovanni Paolo II, ed è un sostenitore della teologia della liberazione che viste le belle parole, sembrerebbe innocua e rivolta al bene comune e dei poveri, che mira alla pace e alla fratellanza di tutte le confessioni religiose e con le etnie di ogni nazionalità.

Padre Malachi Martin nel suo libro espone i risvolti di questa teologia ed ecco cosa scrive: 

“La Teologia della Liberazione non è altro che il marxismo travestito da cristianesimo” 

Ci rendiamo conto di cosa significhi questo? 

La maggioranza del clero cattolico, rappresentato per la maggior parte dai gesuiti i quali sono i fautori di questa scuola di pensiero teologica cattolico-progressista, sviluppatasi in Nicaragua durante la loro permanenza e attività in america latina, è una fusione col comunismo, alleandosi e legittimando le teorie della lotta di classe del marxismo. Bergoglio fa parte di questa scuola di pensiero pseudo teologica. I più acculturati e ben istruiti conoscono questo dettaglio ma non tutto il popolo cattolico conosce questa caratteristica che mi addentrerò nello specifico per farvi meglio comprendere la deriva eretica di questa teologia e di questo “papa”. 

Il giudizio e la sentenza di eresia di questa teoria o teologia della liberazione, fu emessa nel 1983 da San Giovanni Paolo II(Carol Wojtyla) e dall’allora prefetto della congregazione della dottrina della fede il cardinal Joseph Ratinger (oggi papa emerito e tutt’ora il vero papa), che ufficializzò questa sentenza del pontefice polacco. 

Questo spiega il perché papa Benedetto XVI fu costretto a dimettersi con la forza, perché lui era il detentore della vera fede in Cristo ed il suo insegnamento, ed era considerato ostacolo per i piani di questi gesuiti e quindi, andava tolto di mezzo per mettere in atto le imposture eretiche del gesuitismo creando una falsa chiesa burattinata dalla massoneria ebraica internazionale. Il gesuita modernista eretico filocomunista Bergoglio avrebbe usurpato il suo posto perché è uno di quelli che avrebbe organizzato in modo subdolo l’allontanamento di papa Benedetto XVI attraverso un colpo di stato vaticano, tramite la mafia di San Gallo in Svizzera, come afferma il card. Godfried Danneels nel suo libro(vedi qui), prima di morire. Alcuni teologi della Colombia sostengono che sia stato il card. Angelo Sodano (anche lui membro di questa mafia san gallese) ad aver recapitato minacce di morte al papa emerito attraverso una lettera ove vi era scritto che "entro l’anno 2012 sarebbe stato avvelenato", ma non mi addentro ora nel merito di questa parte scottante. 

Malachi Martin racconta di questo marxismo camuffato da cristianesimo e come tutto sia iniziato tra i gesuiti in Nicaragua. Perché proprio in questo paese? 

Cosi scrive padre Martin: 

“Per i gesuiti il Nicaragua era strategico e tradizionalmente cattolico ma non solo. Infatti dal punto di vista geopolitico è enormemente importante per l’accesso sia all’oceano atlantico, sia al pacifico, per il fatto di essere potenzialmente autonomo dal punto di vista economico, e non ultimo, per la sua posizione strategica tra l’america del nord e il sud america.” 

Altro che uomini di Dio questi! I gesuiti ragionavano meglio degli strateghi e degli esperti di geopolitica! 

“Si erano trasformati da portatori della parola del Signore, in esperti e in strateghi politici” 

E oggi grazie proprio alla figura in carica coi pieni poteri papali di Bergoglio che usurpa il papato, e al suo pensiero catto-comunista, questi impostori gesuiti politicanti hanno la strada completamente spianata. Se osservate bene le azioni della chiesa odierna, delle affermazioni del falso pontefice, noterete che non si trattano più di azioni dettate dalla fede e dal vangelo, ma è pura ideologia politica marxista, travestita da cattolicesimo e che usa termini cattolici per mettere in atto questa politica. 

L’aspetto più interessante per questi “gesuiti” era il fatto che dal 1937 in Nicaragua si viveva in uno stato di oppressione politica e sociale a causa della dittatura di Anastasio Somoza, presidente del Nicaragua, di conseguenza scoppiò una rivolta che portò i marxisti al potere. Cosa fecero i gesuiti che per tradizione erano sempre stati abili spie tra le spie? Riuscirono a usare come pedine gli stessi marxisti saliti al potere per il loro scopo consistente nel promulgare la loro teologia eretica della liberazione. E un’altra cosa interessante da sapere, per poter mettere ben a fuoco il losco personaggio di Bergoglio, è che il padre fondatore di questa corrente di pensiero eretica fu il teologo peruviano Gustavo Gutierrez Merino, teologo eretico di una teologia eretica. Bergoglio, fece nel maggio 2018, gli auguri di compleanno a questo Gutierrez per i suoi novant’anni, congratulandosi pure con lui per il suo operato - nella missiva datata 28 maggio e riportata dal sito Il Sismografo - scrivendogli queste parole: 

«Mi associo alla tua azione di grazie a Dio, e ti ringrazio anche per il tuo contributo alla Chiesa e all’umanità tramite il tuo servizio teologico e il tuo amore preferenziale per i poveri e gli scartati della società»,

«Grazie per tutte le tue fatiche e per il tuo modo di interpellare la coscienza di ciascuno, affinché nessuno resti indifferente di fronte al dramma della povertà e dell’esclusione». Da qui un incoraggiamento «a proseguire nella tua preghiera e nel tuo servizio agli altri offrendo la testimonianza della gioia del Vangelo». Fonte: a questo link


Ricordiamoci che esiste un divieto nella chiesa di nominare o citare questa teoria o teologia della liberazione, perché venne condannata come eretica, e lo ripeto a oltranza, da Carol Wojtyla.

Tornando al discorso del Nicaragua, e alla rivoluzione marxista del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale contro il dittatore Anastasio Somoza a fine anni '70, ci furono due gesuiti, il primo fu Ernesto Cardenal, prete e poeta, assertore della teologia della liberazione, e Fernando Cardenal, sandinista, sospeso poi a divinis nel 1982 perché si ritennero le sue attività sociali e politiche incompatibili col suo ministero sacerdotale, questi due furono personaggi chiave nella rivoluzione nicaraguese perché si unirono ai rivoluzionari sandinisti di ideologia marxista, con l'assoluto appoggio dei loro superiori gesuiti.

Scrive ancora Malachi Martin riguardo al Nicaragua:

"In Nicaragua, i gesuiti avevano un'influenza molto più antica e molto più profonda di ogni altro gruppo, compreso il governo. I missionari gesuiti erano presenti nella regione fin dal 1600. Tutta la vita intellettuale nicaraguena, si era formata nelle scuole, nei centri di studio e nelle università dei gesuiti. I gesuiti gestivano una ininterrotta catena di influenza, che andava dalla casa del povero contadino, e a molte ricche e potenti dinastie. All'inizio degli anni '60 i sandinisti si resero conto che solo i gesuiti erano in grado di svolgere un'analisi delle potenzialità del Nicaragua. Un uomo come Fernando Cardenal era assolutamente essenziale alla rivoluzione. Ne era in senso proprio, il carburante, il motore e il garante della legittimità, sia davanti al popolo, sia davanti al mondo. La lotto sandinista contro i Somoza, cominciò nel 1967 con un attacco alla guardia nazionale. Fin dall'inizio la dirigenza sandinista, tra cui Fernando Cardenal, non fece mistero della propria identità rigorosamente marxista, né delle intenzioni di conquistare il potere con mezzi violenti. L'intesa generale era che il Nicaragua come nazione, sarebbe stato assimilato dal marxismo, di un partito unico. Non ci sarebbe stato un esercito nicaragueno, ma solo un esercito sandinista, a un grado di politicizzazione finora sconosciuto. Non ci sarebbe stata una rete televisiva nazionale, ma una sola rete televisiva sandinista. La dirigenza sandinista voleva impadronirsi del'anima del popolo nicaragueno, come i sovietici avevano preso l'anima del popolo russo. Per di più, all'inizio degli anni '60, almeno sette anni prima della presa del potere, i dirigenti sandinisti, proclamarono il loro fine ultimo: "creare una società marxista in tutto il Nicaragua, che avrebbe costituito l'utero dal quale sarebbe nata la rivoluzione marxista in tutta l'america centrale - rivoluzione in tutte le americhe - era lo slogan."
Questo scritto di padre Malachi riporta alla memoria il piano geopolitico per un nuovo ordine mondiale, sostenuto dalla massoneria globale che utilizza la politica rivoluzionaria marxista e i vari partiti democratici di sinistra, che controrivoluzionano le classiche leggi sociali cristiane o pretendono di riformare la carta della costituzione, considerate oggi come leggi "medievaliste", superate o secolarizzate, per via di nuove esigenze di diritto incentrato sui moderni bisogni umani e non più divini o morali e rivolti, oltre che al bene comune, allo spirito. In accordo con le massonerie in questo piano diabolico, ci sono sempre stati anche questi gesuiti deviati. Bergoglio rappresenta il culmine ultimo di questo piano, cominciato dal concilio vaticano II del '62, messo ai vertici della Chiesa per distruggerla dal di dentro, proprio come ha sempre voluto la sua nemica storica di sempre, la massoneria ebraica. Questo spiega anche la grande alleanza e la tacita accondiscendenza dell'antipapa argentino coi signori sionisti e col cosiddetto "popolo eletto". 

Ricapitolando, questi due gesuiti Ernesto e Fernando Cardenal, presero il potere in Nicaragua e portarono avanti una guerra rivoluzionaria a sfondo marxista per eliminare un governo dittatoriale per sostituirlo ad un altro governo di dittatura marxista.

Continua Martin scrivendo:

"I sandinisti capivano perfettamente che non avrebbero avuto la speranza di installare un regime marxistico, in Nicaragua al 91,6% cattolico, se non si fossero assicurata la cooperazione attiva del clero cattolico con una dottrina e una struttura della chiesa completamente alterate. La semplice connivenza passiva del clero, non sarebbe stata sufficiente. I sandinisti volevano conquistare l'anima della gente, e non vedevano che una strada. Il cattolicesimo era inestricabilmente intrecciato con la cultura, la lingua, e il modo di pensare e di vedere del Nicaragua; e pervadeva la vita di tutti."  

Comprendete come i gesuiti hanno messo i loro tentacoli dappertutto?

!Da un po' di tempo, certi teologi cattolici dell'america latina, sopratutto i gesuiti, stavano sviluppando una nuova teologia. La chiamavano "teologia della liberazione". Fondandola sulle teorie dei loro confratelli europei. L'intero e unico significato del cristianesimo come religione, si riduce a un solo fine: "la liberazione degli uomini", se necessario, anche con una rivoluzione armata e violenta, dalla schiavitù economica, sociale e politica, imposta dal capitalismo americano. A ciò sarebbe seguita la creazione di un socialismo democratico."
"Nella conferenza di Medellin, tenuta in Colombia nel 1968, c'era solo un nemico: le classi capitaliste, medie alte e basse, sopratutto collocate negli stati uniti. Il proletariato... il popolo, doveva essere svegliato con l'imposizione del marxismo. Ciò presupponeva la classica lotta delle masse marxiste, per liberarsi dal dominio capitalistico, e sopratutto, il bambino marxista, era avvolto nelle fasce dell'antica terminologia cattolica."
"Il Gesù storico, secondo i teologi della liberazione, divenne un rivoluzionario armato. Il Cristo Mistico, il popolo oppresso nella sua collettività. La Vergine Maria, la madre di tutti gli eroi rivoluzionari. L'Eucaristia, il pane prodotto dai lavoratori liberati. L'inferno, secondo i teologi della liberazione, divenne il sistema capitalistico. Il presidente americano, guida della più grande nazione capitalista, il grande satana. Il cielo... il paradiso in terra dei lavoratori, in cui è abolito il capitalismo. La giustizia... lo sradicamento dei guadagni capitalisti, che sarebbero stati restituiti al popolo... al Corpo Mistico di Cristo... ai socialisti del Nicaragua. La Chiesa divenne quel corpo mistico. Il popolo di cui spettava decidere del proprio fato e scegliere il modo di adorare, pregare e vivere, sotto la guida di capi marxisti."
Vi rendete conto che questi gesuiti, finti uomini con apparenza di santità e rivolti nel sociale, nell'ambiente, nell'accoglienza e nei pari diritti, altro non sono che dei politici interessati alla conquista, al potere e a governare il mondo, e hanno usato uno pseudo linguaggio cattolico con l'equivoco marxista per irretire la gente? Stessa cosa avviene con Bergoglio oggi, gesuita che proviene dall'america latina e che predica la stessa dottrina marxista, la teologia della liberazione, ogni giorno spalmata nelle sue omelie stantie e ripetitive, con l'unico intento di imporre il nuovo ordine mondiale che vogliono i suoi padroni sionisti nella società cristiana. 

Dai tempi del concilio vaticano II, la gerarchia nella chiesa con il papa come fulcro e con il Signore Gesù come fondamento, non esiste più, è andata sgretolandosi gradualmente culminando con la manifestazione di un papa nero, vestito di bianco, ma pur sempre nero nello spirito, e nelle dottrine. Un falso profeta che sembra apparentemente un agnello, ma parla come un dragone, ossia ispirato dal diavolo, per ingannare la gente con parole mielose e popolari. La Chiesa, per questi gesuiti eretici e deviati è fondamentalmente composta dal popolo, secondo la chiave di lettura marxista, cioè da persone sfruttate e non dal popolo di Cristo nel contesto dei credenti praticanti del corpo mistico e della fede. Purtroppo alle masse tutto ciò poco importa o poco sanno, preferiscono che tutto sia camuffato da belle parole e buoni propositi anche se alla base c'è del marcio, senza andare ad approfondire o indagare, e così tutti sono felici, rimbambiti, presi in giro ma tranquilli, e nessuno muove un dito o reagisce. Al contrario, se ne vantano pure, credendosi parte di un qualcosa di epocale, importante, inedito, un grande gruppo unico volto al bene di tutta l'umanità, applicando dei grandi cambiamenti storico-sociologici di grande portata.

L'inganno maggiore di tutto questo comunismo travestito da cattolicesimo, si nasconde esattamente in questa frase che pare più un tormentone: "l'opzione preferenziale per i poveri" di cui Bergoglio ne è paladino. Stessa cosa di cui ci avvertiva don Alessandro Minutella riguardo al linguaggio di misericordia della neo chiesa bergogliana, espresso in un suo video su youtube di qualche settimana fa nei primi di maggio 2019 dicendo che, "usano la scusa del cibo". Con Bergoglio tutto è incentrato sull'uomo e non più su Dio.  Vi ricordo le parole del Signore:

"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo, che pone nella carne il suo sostegno e il cui cuore si allontana dal Signore." (Geremia 17,5) 

Per questi eretici marxisti, il paradiso non esiste dall'altra parte, ma è qui su questa terra, ora. Magari lo è per loro, coi lauti stipendi e stili di vita che hanno queste alte gerarchie infedeli che tirano le redini nella chiesa, ma non per gli altri, e nemmeno per i migranti che vengono ingannati con la propaganda politica che circola in Africa, nel lasciare il proprio paese per inseguire un sogno europeo di miglioramento di tenore di vita, credendo anche che noi occidentali, mossi da gran cuore cristiano, li stiamo aspettando per accoglierli a braccia aperte e mantenerli. Una volta approdati nelle nostre coste, si ritrovano ad elemosinare davanti agli esercizi commerciali per conto della mafia nigeriana, a spacciare o in altre attività criminali come lo sfruttamento della prostituzione, o sentiamo nelle cronache atti raccapriccianti tipici delle popolazioni tribali negroidi. Ma il piano è semplice, cambiare il volto della vecchia europa con una sostituzione di culture, razze e religioni, portare schiavitù e plebaglia di ignoranti e sottoculturati e incentrare il potere, ceduto dagli stati sovrani, in mani di pochi. 

Malachi Martin continua scrivendo:

"Il popolo nicaragueno fu la prima cavia, su cui venne sperimentata la teoria della liberazione. Se tali uomini, ordinati sacerdoti, fossero riusciti a diffondere il messaggio teologico, che la rivoluzione sandinista era in effetti una questione religiosa, sanzionata dai legittimi rappresentanti della Chiesa, avrebbero avuto come alleati nella loro rivoluzione armata, stile marxista, sia il clero che il popolo."
Rendetevi conto di chi detiene il potere ai vertici della Chiesa Cattolica attuale, o dovrei dire neochiesa, una casta di porporati comunisti rivoluzionari di stampo marxista, con a capo Bergoglio.

Continua ancora:

"Senza dubbio, il piano era stato elaborato con cura, sulla base di una profonda analisi del popolo dal clero nicaragueno. Fernando Cardenal ne era il primo architetto di questo progetto. In ogni caso, il progetto sandinista fu spiegato, messo a punto e fatto entrare nella testa dei seminaristi, monache e studenti universitari, perché questi lo trasmettessero al popolo, da un numero sempre maggiore di insegnanti e conferenzieri gesuiti e francescani, che operavano in tutte le scuole dell'america centrale. Di pari passo, con la nuova teologia della liberazione, si ebbe necessariamente la creazione di una struttura ecclesiastica nuova e flessibile."

Eccovi ben servita oggi questa neo chiesa progressista. Ecco questo Dio che si rinnova. Ecco perché Bergoglio ha detto che alcune delle cose della dottrina cattolica dovranno essere modificate o addirittura eliminate. 

Un altro teologo della liberazione è stato Leonardo Boff, ex frate francescano ed ex presbitero, teologo e scrittore brasiliano. È uno dei più importanti esponenti di questa teologia, per colpa del quale, dice padre Malachi, ci fu:

"Un processo storico di espropriazione dei mezzi di produzione, da parte del clero, a scapito del popolo. Boff non parlava dell'industria del commercio, ma della teologia della dottrina religiosa. I mezzi di produzione ("la fabbrica", come la chiamava lui) era la predicazione del vangelo. Secondo i nuovi teologi, l'imposizione di una dottrina religiosa romana, e quindi estranea, era la vera e propria ragione dell'ingiustizia e dell'oppressione politica, che prosperavano in terre dove imperava quella chiesa gerarchica."

Questi teologi eretici considerano l'antica dottrina religiosa cattolica tradizionale, estranea. E Bergoglio riflette esattamente il pensiero dei suoi amati teologi eretici della teologia della liberazione. Prendendo ad esempio questa sua affermazione di l'anno scorso che dice:

"L'Europa trova la speranza, se mette l'uomo al centro." 
Papa Francesco (11-07-2018)

Questa espressione antropocentrica, che ricalca i motti della massoneria, è teologia della liberazione, come anche quando affermò che "anche Gesù è stato un migrante", o la sua ossessiva e stomachevole propaganda per "i poveri" e l'accoglienza dei migranti, rientra perfettamente in questa scuola di pensiero camuffata. Sia chiaro che lui sa bene cosa sta facendo. Mettiamoci ben in mente che a costoro non interessa nulla dei poveri in senso cristiano,  ma in senso politico, per mettere in atto una rivoluzione ordita da menti in luoghi più oscuri e segreti, che vanno a braccetto con i gesuiti.

Oltre oceano, cioè da noi, questa apostasia è cominciata con il Concilio Vaticano II dal '62 al '65, guarda caso in linea con la rivoluzione dei costumi del '68, che possiamo definirlo il grande decennio di satana e della sua azione di rivoluzione sociale sotto il segno apocalittico del 6. Questo grande concilio ecumenico si proponeva di portare nella chiesa e quindi ai fedeli cattolici, lo stesso insegnamento di Cristo, però con parole nuove e differenti, per irretire le persone, cercando di assecondare le esigenze dell'uomo moderno, nel rapportarsi con l'insegnamento di Cristo. In questo nuovo concilio, le passate dottrine cattoliche, risultavano perciò superate e antiquate. Ed era necessario addirittura portare nuove terminologie e nuove dottrine, sempre con l'insegnamento di Cristo, ma in chiave moderna. A tal proposito, questo rientra coi piani della massoneria che si è sempre prefissata l'obiettivo di "liberare l'uomo" dalle tradizioni, dalle superstizioni e dai dogmi del passato, specie quelle cattoliche. Eccovi serviti con il modernismo, che papa San Pio X aveva bollato a fine 1800 come eresia. E Bergoglio tace e acconsente, perché tutto ciò è funzionale alla sua causa marxista o catto-comunista. 

Malachi Martin nel suo libro, lancia l'accusa più pesante che grava sull'ordine dei gesuiti, quello cioè che i membri di questo ordine, hanno perso completamente la fede in Dio, incentrandosi puramente sulla mondanità: occupandosi di tutto tranne che della fede; amavano perciò la sociologia; la filosofia; l'antropologia; la psicologia; l'economia e la politica. Questi gesuiti sono in tutti gli effetti, i padri fondatori della neo chiesa o antichiesa apostatica all'interno della chiesa cattolica di oggi e di tutte le imposture dottrinali e politicamente corrette che vi sta proponendo la casta eretica. E Bergoglio è l'esempio lampante, la manifestazione del falso apostolo, impostore, gesuita modernista ed eretico che detiene indebitamente e indegnamente un munus pietrino che non gli spetta, e che predica queste eresie. Un falso profeta vestito di bianco, mansueto come un agnello ma che parla come un dragone(Apo 13,11). 

Abbiamo già constatato che il patriarca Elia del Patriarcato Cattolico Bizantino, con una missiva al papa emerito Benedetto XVI(il vero papa), ha condannato come eretico questo pontefice, (VIDEO) denunciando che la Chiesa si trova attualmente in stato di sede vacante e non ha un papa, chiedendo di ripristinare la chiesa dagli errori e dai frutti modernisti e sincretisti che il concilio vaticano II ha apportato nella Chiesa Cattolica. 

Prosegue ancora Malachi Martin e dice:

"Si pensa comunemente che la teologia della liberazione, sia iniziata nel 1973 con la pubblicazione del libro "Teologia della Liberazione" del padre gesuita peruviano Gustavo Gutierrez. La Teologia della Liberazione volse le spalle completamente alla teologia scolastica, lasciando da parte nel suo procedere, gli insegnamenti del papa, l'antica tradizione teologica della chiesa, e i decreti dei concili ecumenici." 
Bergoglio arriva dall'america latina, è stato eletto al conclave del febbraio 2013 dalla casta della massoneria ecclesiastica, e messo al soglio pontificio per stuprare la fede cattolica e dottrina di Cristo, per trasformare la chiesa, in una grande organizzazione umanitaria.

Continua Martin:

"Laddove i concili e i papi si erano basati su Dio, come essere supremo, creatore, redentore e fondatore della Chiesa; il superiore Vicario chiamato papa; il giudice finale del bene e fustigatore del male, la teologia della liberazione si basava sul popolo. Questo termine era inteso come il popolo di Dio. Cioè la sorgente di rivelazione spirituale e di autorità religiosa. L'esperienza del popolo era la "culla" della teologia. Di fatto, non si trattava di teologia nel senso cattolico del termine. La promessa di un evoluzione, intesa come progresso delle condizioni umane, già preconizzato dai modernisti. Secondo la nuova teologia della liberazione, significava assenza di oppressione politica, di bisogni economici e di miseria sulla terra. E in modo più specifico, era l'indipendenza dal capitalismo degli Stati Uniti. La missione della teologia della liberazione coincideva quindi con la lotta di classe di Marx."

Questo è ciò che scrive nel suo libro negli anni '80 padre Malachi Martin, un ex gesuita, e Bergoglio introduce un poco alla volta nelle sue omelie, frasi tipiche appartenenti a questa teologia eretica per abituare le persone e i fedeli a questa mentalità, a questa svolta storica di progresso civile e unificato globale, ma molti non lo sanno. Nessuno ne parla, nessuno o pochi denunciano questo grave fatto. Le tv e i media sono tutte controllate dai padroni del discorso e finanziatori di questo grande progetto di nuovo ordine mondiale che allunga i suoi tentacoli su tutte le istituzioni, a cominciare dall'Unione Europea, alla Chiesa, alla finanza, alle scuole, alle università, alla politica, alla legislatura, alla magistratura ecc. con la principale cooperazione mondiale delle logge massoniche. Bergoglio, assieme ai suoi teologi, è la figura chiave e il burattino utilizzato da questi potenti signori dell'élite mondialista, per distruggere la società occidentale cristiana e capitalista, riesumando questa tipica predicazione della teologia della liberazione, proprio perché come nel marxismo, la società moderna capitalistica viene considerata come il grande satana, creando in realtà il terreno fertile nella mente delle persone di accettare l'immagine della Bestia mondiale ventura, che Bergoglio ci sta innalzando nelle nostre coscienze, a fini di pace apparente e di sicurezza mondiale, predetta in apocalisse 13 e nella prima lettera ai Tessalonicesi 5,4. Una società nuova incentrata sulle esigenze e sui capricci degli uomini e non sulla volontà divina, progetto tipico di Satana per portarsi via anime.

Malachi Martin spiega ancora di questa teologia della liberazione:

"Al suo interno, comunque, la cruda realtà era il senso missionario dei gesuiti... cioè quell'incredibile miscela esplosiva di azione, contemplazione che aveva reso la compagnia una forza di schieramento per la Chiesa, oramai insoddisfatta degli schemi tradizionali. Il sistema teologico e filosofico della Chiesa Cattolica era oramai considerato da molti gesuiti, e non solo gesuiti, qualcosa di sterile, morto, inaridito... come il "cratere lunare" di Copernico. Data l'antica tradizione di contatti ravvicinati epistolari tra gesuiti, e il fatto che Tyrrell e Teillhard, due delle figure più importanti moderne della confraternita, erano entrambi gesuiti, non sembrava esserci scampo all'irritante convinzione, che all'interno della compagnia, le cose dovessero cambiare."
E' stato notato che da quando Bergoglio si trova sul seggio di Pietro in vaticano, ci sono stati degli importanti movimenti di denaro vaticani verso l'America Latina e Africa.

Dal momento che il popolo era alla base della nuova teologia, e provvedeva alla pratica religiosa, non rimaneva alcun posto per la gerarchia dei vescovi e sacerdoti subordinati stranieri. Sudditi di qualcuno che risiedeva in Italia. Al papa non si riconosceva più la facoltà di distinguere il bene dal male, e le azioni umane, e di predicare la volontà di Cristo perché solo il popolo la conosce, e agisce di conseguenza. Teologia, significa osservare e ascoltare il popolo.  Gutierrez e gli altri teologi della liberazione, trovarono più comodo cooptare il vocabolario tradizionale del cattolicesimo, dando ai termini un nuovo significato anticattolico, e allo stesso tempo capitalistico. Il gioco di prestigio convincente e accattivante, consisteva qui, nel dare un termine biblico, o al termine biblico "povero", lo stesso significato che Marx e i marxisti avevano dato al termine "proletariato". Di fatto, la teologia della liberazione, è un gioco di prestigio, che trasforma sotto i nostri occhi increduli, la lotta spirituale, in battaglia socio-politica, e quando se ne dia il caso, guerra rivoluzionaria armata, contro il capitalismo. A questa trasformazione si riferisce Teillhard nella sua teologia dell'uomo; che cerca di evolversi fino a raggiungere il punto "omega", attraverso il raggiungimento completo della "ominizzazione", in modo da poter trasferirsi nel piano superiore dell' "ultra umano".  
Così finalmente, i teologi della liberazione trasferiscono i concetti sfuggenti di Teillhard DeChardin, in un applicazione pratica. La Chiesa divenne il popolo di Dio, e non più la Chiesa gerarchica di Roma. Il peccato non è essenzialmente personale, ma sociale.  

Capire ora il perché Bergoglio caccia via o mette a tacere il clero opponente, o condanna autorità politiche, che non vogliono accogliere, specie i cristiani cattolici? Peccato però che il vescovo vestito di bianco sia stato smascherato e sono in molti a non seguirlo più oramai. Non c'è nulla di cristiano, nulla di evangelico in quello che Bergoglio fa. La sua è solo politica o meglio, fa propaganda politica su commissione di terzi usando il ricatto morale verso chi si oppone ai suoi dogmi socialisti. Credetemi, è il falso profeta che non fa altro che, in maniera subdola, di creare un immagine della bestia e imporre a tutti di adorarla, perché è noto a tutti che politica e religione vanno a braccetto e l'una sponsorizza l'altra. Bergoglio non si comporta come un vero papa, risiede a Santa Marta, non dorme in stanze vaticane come vuole la tradizione dei papi, non predica il vangelo, flirta coi musulmani e gli bacia i piedi. Il suo "dialogo ecumenico" non è volto a convertire persone di altre fedi alla chiesa cattolica, dice che non esiste un Dio cattolico ma un Dio unico per tutti, dice che "Dio ha voluto tutte le altre confessioni religiose", porta il nome di Francesco, ma non fa come il santo poverello di Assisi che andò dal sultano d'Egitto Malik al Kamil per portarlo a Cristo, ma per firmare uno sterile trattato di pace e fratellanza massonico coi nemici del cristianesimo. "Gesù fa un po' lo scemo" come dice lui.

Nelle sue omelie tocca il cuore della gente con la sua vocina da nonnetto gentile e amorevole, che fa quasi pena, ma dietro le quinte è un despota con chi gli si oppone infatti perseguita i Francescani dell'Immacolata, manda in esilio quei cardinali che gli chiedono spiegazioni come nel caso dei Dubia. Vede di buon occhio il protestantesimo che è una branca eretica e scomunicata del cristianesimo, santificando Martin Lutero. Non risponde ai teologi che chiedono spiegazioni sulle sue affermazioni teologali eretiche. Non a Padre Viganò riguardo al comportamento disordinato dei seminaristi o di padre McCarrick, sulla piaga dell'omosessualità nei seminari ecc. Questo comportamento di assoluta omertà è di diabolica complicità. Vi servono altre prove per capirlo?

Malachi Martin, nella teologia della liberazione, la figura di Cristo viene identificata in un ottica socialista e diversa dal vangelo:

"Parla di un Cristo rivoluzionario. Il regno di Dio è lo stato socialista. Il sacerdozio, è il servizio prestato da un individuo, il sacerdote, per l'avvento del socialismo, oppure è il popolo di Dio, nell'atto di ufficiare un culto, secondo i propri schemi. Usato con astuzia, il nuovo lessico teologico, non soltanto giustifica, ma demanda l'uso di qualsiasi mezzo, inclusa la violenza armata, la tortura, la violazione dei diritti umani, l'inganno e alleanze profonde con forze antireligiose, dichiaratamente atee, come l'Unione Sovietica e Cuba per poter raggiungere l'evoluzione del marxismo, e la sua promessa di successo materiale." 
"Senza la corrente del modernismo, i modelli dei gesuiti, come Tyrrell e sopratutto Teillhard,  è assai improbabile che i gesuiti avrebbero aderito così facilmente a quella doppia promessa della teologia della liberazione... cioè l'indipendenza dai "piccoli cesari di Roma", e dalle loro forme astratte, simili a cavilli giuridici. E' il cambiamento della struttura fondamentale della società umana. Quel che è certo, è che una volta che i gesuiti accettarono l'opinione, che ogni teologia precedente fosse pura speculazione inutile, per quanto riguardava i problemi dell'america latina, la necessità di studiare il tomismo e la teologia scolastica tradizionale, nei seminari gesuiti, venne a cadere."   

In merito invece alle alleanze che i gesuiti e la chiesa fanno con forze antireligiose, san Paolo di Tarso è stato chiarissimo: "Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l'iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele?" (2Corinzi 6,14-15)

"Innanzitutto, furono considerati obsoleti i testi tradizionali, i manuali e i trattati dottrinali... "strumenti della vecchia teologia", E sparirono anche i manuali di regole morali, e di interpretazione biblica. ... Talvolta, bruciati materialmente. Il suo modo di procedere, avviene per vie diverse. Per esempio, fingendo di aderire alla chiesa cattolica, pubblicizzando i nomi di influenti teologi, che sono ancora considerati cattolici, ricorrendo al buon nome della chiesa, e alla sua teologia liturgica e autorità della dottrina cattolica, a scopo socio-politico."
"La tattica dei teologi della liberazione, riesce così, ad avere un largo consenso presso i credenti cattolici, sollevando allo stesso tempo all'interno della chiesa, un vespaio utile alla loro causa, e che induce centinaia di vescovi, sacerdoti, religiose e laici, a gridare a gran voce, la missione politica, da parte della chiesa e il sostegno degli ecclesiastici, alle azioni socialiste e marxiste."
"Quanto al problema dei teologi della liberazione, nonostante 2 documenti ufficiali, emanati dalla congregazione vaticana per la dottrina della fede, con l'approvazione di papa Giovanni Paolo II per ora, la Chiesa non è riuscita a convincere i fedeli che la teologia della liberazione sia un fenomeno tenuto in piedi da impostori, per screditare la Chiesa e privarla dei suoi accoliti. Come disse il card. Ratzinger sulla teologia della liberazione: "spesso i rivoluzionari, non hanno risposte ai problemi creati dalla loro rivoluzione". La teologia della rivoluzione avrebbe avuto ben poca probabilità di successo, senza i proclami del Concilio Vaticano II."

Comprendete ora le denunce di molti, contro quel concilio vaticano rivoluzionario per la chiesa, degli anni '60? Nostra Signora di Fatima avvisava nel 1913 dei danni apostatici di questo concilio, sin dai vertici della chiesa. A La Salette, ammoniva che Roma, intesa come vaticano, avrebbe "perso la fede e divenuta sede dell'anticristo", ma i cardinali progressisti hanno ignorato volutamente questi moniti.

Dice ancora Malachi:

"Hanno fatto un abile uso di certe asserzioni ambigue di quel concilio, unite ad una voluta interpretazione erronea di alcuni punti, sostenuti dal concilio vaticano, sui fondamenti della chiesa cattolica. I propagatori della teologia della liberazione, sono riusciti a rivendicare l'appoggio del concilio, su linee che invece stanno certamente distruggendo la vera fede dei cattolici, per trasferire tutta la potenza, sui più ferventi nemici del Cattolicesimo." 

Tipico e storico obbiettivo delle massonerie ebraiche contro la Chiesa Cattolica.

Questo è il servizio reso dalla compagnia di Inigo(Loyola) alla chiesa cattolica del XX secolo, per giustificare il voltafaccia completo che l'ha trasformata da difensore del papato e promulgatore della dottrina ufficiale cattolica, in un organizzazione volta ad alterare l'aspetto tradizionale del cattolicesimo, e di conseguenza, la struttura politica di molte nazioni. 

Scrive Malachi Martin, che secondo il pensiero originale gesuita:

"Il buddismo, l'induismo e lo scintoismo, sarebbero classificate come aberrazioni pagane. Il marxismo verrebbe visto come il cancro del centro vitale cristiano. In modo crescente, sempre più diffuso, e presto in modo totale, in tutte quelle zone, cosiddette centrali, la vita di intere popolazioni si compie nella convinzione che nulla della salvezza di Cristo, nulla del magistero cristiano, riguardante la salvezza, coinvolga in alcun modo la vita umana, dal punto di vista sociale e politico. Educativo, culturale, sessuale, intellettuale. La vita è ormai essenzialmente e praticamente spogliata di qualsiasi influenza cristiana, come modo di vivere. ...il cristianesimo è stato abolito. La nuova condizione della società umana, nel cuore della cristianità, è che la gente non vede alcun vuoto. Non ha il bisogno di affermare di non poter credere all'esistenza di Dio. Non avverte più alcun bisogno di protestare o di negare. Non esiste nient'altro di ciò che si sente, si vede, si annusa, si tocca e si ascolta. Se l'uomo non vede, non crede." 
"La convinzione fondamentale, è che non ci sia niente di reale dietro la fede, dietro la dottrina... che il bene, il giusto e il vero, siano puri sinonimi, utilizzabili a proprio vantaggio... e soltanto il successo, concretizzato in ricchezza, stato sociale e piacere, abbia una qualche importanza."
Malachin descrive in particolare, la degenerazione avvenuta all'interno dell'ordine dei gesuiti dal 1965, quando Padre Arrupe divenne padre generale dei gesuiti, proprio in quel periodo. Tale devianza viene oggi denominata col termine arupismo. Costui era sgradito a tre papi: San Paolo VI, San Giovanni Paolo I e San Giovanni Paolo II (vedi qui).

Scrive Malachin di Arupe:
"L'arupismo ha affrontato il fatto evidente che il cristianesimo stesse rapidamente scomparendo dalla vita e dalla mente di un numero crescente di persone. Il nuovo gesuitismo sarebbe entrato all'interno della situazione, come un movimento più "storico secolare", all'interno della chiesa di Cristo. All'interno della 31° e 32° congregazione generale, formularono le uniche definizioni, che la compagnia possedesse: Il cristianesimo è stato abolito a causa della povertà; oppure perché è venuta a mancare la giustizia in Africa, in Cina, in Unione Sovietica, o altrove. O perché negli Stati Uniti, esistevano ancora persone affamate, o perché c'era una corsa agli armamenti e un pericolo di catastrofe nucleare. Oppure perché la massa delle persone ricercava il piacere sessuale senza la responsabilità di una famiglia, o perché la pornografia, la schiavitù bianca, la droga, il crimine e migliaia di mali, tormentavano la nostra vita. Ora, mentre il problema si manifestava al mondo,  attraverso quel malessere, che era e restava terribile, ciò non modificava 2 realtà, che se si investono le proprie energie, in una lotta per migliorare il malessere, senza modificare ciò che sta a valle o a monte, il deterioramento continua. Mentre si continua a disperdere energie, lottando contro il malessere materiale, pur con le migliori intenzioni del mondo... si cesserà di essere apostoli per identificarsi con ciò che si sta facendo. Se ad animare il desiderio di aiutare, è stato il degrado sociale, si diventerà dei sociologi. Se il campo di missione sarà il problema delle abitazioni dei poveri, si diventerà degli appaltatori edili, o avvocati."
"L'oppressione politica trasformerà il suo oppositore in un guerrigliero o in un politico. Ma in nessuno di questi casi, si potrà diventare un apostolo, un gesuita, o un cattolico o un cristiano." 
Questa è la perfetta descrizione dell'attuale chiesa secondo antipapa Bergoglio, di natura comunista, marxista e progressista. Una chiesa cattolica spogliata materialmente e spiritualmente, con dottrine oramai annacquate di modernismo, di politicamente corretto, e di socialismo, che fa l'occhiolino all'Islam, sempre più messa al bando, spogliata della fede e dei carismi e ridicolizzata agli occhi del mondo e delle nuove generazioni, lasciando spazio solo all'azione politico-umanitaria verso i poveri, ma nulla di più, per azione di un gruppo di gesuiti deviati che hanno implementato questa folle teologia della liberazione marxista, che viene da lontano, "dalla fine del mondo". con lo scopo di metter fine della chiesa e alla società cristiana, al posto di una sincretica, con tutte le etnie e religioni sotto la stessa cupola, per far posto alla Bestia politica dell'anticristo che governerà tutto il mondo. Il popolo di Dio in occidente ora sono i migranti, e non più il corpo mistico dei cattolici. 

Siamo testimoni oggi dell'adempimento delle profezie dei santi cattolici, di Nostra signora di Fatima col terzo segreto parzialmente celato, dei moniti di San Paolo, di La Salette, di San Francesco di Assisi, di San Giovanni dell'Apocalisse, della Beata Emmerich che vide una "chiesa stravagante" e guarda caso, "al tempo di due papi". 

Ricordiamoci che dietro a tutto ciò, c'è la massoneria ebraica, che tira i fili delle istituzioni e della politica, e quelli delle rivoluzioni sociali. Oggi hanno preso il controllo della chiesa, perché nove sacerdoti giudei d'Israele giurarono al tempo di Erode Agrippa, preoccupati del dilagare della nuova religione di Cristo che stava facendo migliaia di proseliti, e metteva a repentaglio il sistema religioso nazionale giudaico basato sulle leggi di Mosè, di distruggere il cristianesimo, ovverosia, la futura Chiesa Cattolica Apostolica Romana di Cristo Gesù Salvatore, fondando La Fratellanza, l'odierna massoneria, ma Lui, Gesù ha promesso: NON PREVALEBUNT(Mt 16,18), e così sarà.

Ma noi cattolici pigri e assonnati, spaventati del giudizio altrui, cosa faremo? Staremo zitti? Faremo una rivoluzione marxista con la violenza tipica degli psicopatici di sinistra e cioè, con le armi e con le bombe, come insegnavano i gesuiti catto-sandinisti in Nicaragua, o una forte presa di posizione a partire dalla nostra forma mentis, dalla nostra coscienza, consapevoli e informati sui fatti, decisi a denunciare questi impostori? Pregando la Vergine Santissima per chiedere il supporto divino che ci dia la forza che faccia da Katéchon, opponendoci alle ingiuste leggi del nemico, con azioni di opposizione e di astensione? "Il nostro combattimento non è contro carne e sangue", ci ricorda San Paolo di Tarso, ma contro le potestà dell'aria, i principati, che ispirano le menti e le azioni degli uomini malvagi (Efesini 6,12).

Vi lascio la facoltà della riflessione e la scelta ultima, oppure all'oblio dell'indifferenza, o alla passività, atteggiamento tipico dell'individuo cosiddetto "moderno".


Di DeepMoon Amministratore

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2 commenti:

  1. Grande lavoro dell'amministratore !

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    1. Grazie Baba, ma non è per mia gloria questo post, la gente deve sapere.

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TRATTO DAL FILM: "BEN HUR" CHE INCONTRA GESU' CHE LO DISSETA (LA SUA STRAORDINARIA MISERICORDIA)

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