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venerdì 24 maggio 2019

Rosario elettorale di Salvini, i comboniani si oppongono

Ecco l’attacco dei Comboniani di NIGRIZIA grondante di odio sbavante contro Salvini:

ROSARIO ELETTORALE

I Missionari Comboniani in Italia si dicono “profondamente indignati” dall’utilizzo strumentale del rosario, brandito quasi fosse un’arma il 18 maggio scorso in piazza a Milano dal ministro Salvini.

Noi Missionari Comboniani in Italia siamo schierati. Portiamo nel cuore il Vangelo che si fa strada con le Afriche della storia. Che non scende a compromessi e strategie di marketing. Né elettorali né di svendita becera dei piccoli in nome del denaro.

Ci indigna profondamente l’utilizzo strumentale del rosario, baciato sabato scorso in piazza Duomo a Milano dal ministro dell’Interno, chiedendo voti alla Madonna.

Rosario che è segno della tenerezza di Dio, macchiato dal sangue dei migranti che ancora muoiono nel Mediterraneo: 60 la settimana scorsa, nel silenzio dell’indifferenza dei caini del mondo.

Ci rivolta dentro il richiamo ai papi del passato per farne strumento della strategia fascista dell’esclusione degli ultimi. Di chi bussa alle nostre porte chiedendo di aprire i porti. Come la nave Sea Watch di queste ore.

Nave che accoglie chi scappa da mondi inquinati dai gas serra della nostra sete di materie prime per mantenere uno stile di vita sempre più insostenibile. Che pesa sulle spalle degli impoveriti.

Ci ripugna il richiamo alla vittoria elettorale in nome della madre di Gesù di Nazareth che cammina con gli “scarti” del mondo per innalzare gli umili. Sempre dalla parte dei perdenti della globalizzazione dei profitti. La carne di Cristo sulla terra. “Ero forestiero e mi avete accolto” (Mt 25,35).

Ci aggredisce l’arroganza d’invitare la gente a reagire durante le celebrazioni in chiesa di fronte ai preti che predicano “porti aperti”. Dettando legge in nome dei vescovi.

Ci dà coraggio e ci fa resistere, contro questa onda di disprezzo e disumanità, condividere il sogno di Dio: ridestare la speranza tra la gente che un mondo radicalmente altro, interculturale, aperto, inclusivo e solidale è urgente e dipende da ognuno di noi. Da chi non tace e, con la determinazione della nonviolenza del Vangelo, grida con la sua vita che non ci sta con il razzismo dilagante di chi vuole stravolgere l’immagine vera del Dio della vita.

I Missionari Comboniani ci sono. Alzano la voce. Scendono in strada, non fanno calcoli e stanno da una parte precisa. Quella degli oppressi da un’economia che uccide. Prima e sempre.

I Missionari Comboniani d’Italia

(MB: Faccio solo notare : per questi “missionari”, i negri subsahariani adesso non fuggono dalle guerre (che non ci sono), ma dai “gas serra che secondo loro inquinano i loro paesi per colpa dei bianchi che sfruttano “le materie prime”. Un caso di delirante adesione alla propaganda climatica dei poteri forti e di credulità in Greta, applicata all’odio mascherato da umanità (ed amore dei vice-scafisti Sea Watch). Questi missionari chiamano alla guerra civile, anzi sono pronti a partecipare: “Scendono in strada, e stanno da una parte precisa”. Intanto nell’Africa Nera, le vere missionarie vengono macellate per essere usate per i riti di magia nera che i Comboniani non conoscono – ma sono mai stati là? e vogliono che questi negri arrivino qui, nel nostro paese, a migliaia. NIGRIZIA per OSEGHALE. O secondo il vecchio slogan dei terroristi rossi: “DIECI, CENTO, MILLE OSEGHALE!”.

Fonte: MaurizioBlondet.it



1 commento:

  1. Personalmente vorrei dire questo a questi missionari comboniani che si sono schierati a favore degli immigrati, direi di farla finita di rompere le palle con la linea politica di Bergoglio che non fa altro che portare avanti la teologia della liberazione. Un falso evangelo politico socialista marxista che rivoluziona il cristianesimo e la nostra società, oramai ex cristiana. Finitela di rompere i cogl..... con questa propaganda martellante di accoglienza, io non accolgo proprio nessuno. Spero che Bergoglio se ne vada al più presto dal vaticano e se ne torni al suo paese una volta per tutte e porti con se la sua massa di seguaci, la sua casta di cardinali eretici passati a questo tipo di catechismo bergogliano della liberazione, fino ai più remoti confini del sud america. Diffondete, coinvolgete tutti i fratelli cattolici, tutti schierati contro questo falso apostolo, non abbiate paura di denunciare gli impostori che propagano questa teologia eretica a ca..z. di cane. Basta, siamo stufi.

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