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giovedì 20 giugno 2019

Vietato indossare il crocifisso in tv, l'ultima trovata dei laicisti


La giornalista Rai Marina Nalesso si macchia di peccato. La sua colpa? Aver indossato il crocifisso in diretta TV, durante l’edizione del TG2.

È bastato questo per scatenare le ire della rete e non solo. La conduttrice del Tg sovranista è andata in onda indossando il rosario. Lo stesso mostrato in piazza Duomo da Matteo Salvini, quello usato ogni giorno da preti e suore, monaci e laici per pregare. Un simbolo di pace e non di guerra, un simbolo che, certamente, non offende. Eccetto qualcuno, che ha dato sfogo alla polemica dalle colonne di Repubblica che non tarda a definire, la croce della giornalista, uno sfregio alla laicità nonché uno spot del motto “Dio, Patria, Famiglia… che incombe su ogni inquadratura”.

Non è la prima volta che Marina Nalesso, che non fa affatto mistero della sua fede, attira le rabbie laiciste. La giornalista aveva già fatto vedere in passato, allora alla conduzione del TG1, il crocifisso e alcune medagliette della Madonna Miracolosa. Era accaduto nel 2016. Ad agosto del 2018 ha deciso di andare in video con un rosario al collo. E anche allora non mancarono sfoghi rabbiosi di blog e, addirittura, di telespettatori di altre religioni. “Un’offesa” tuonarono. Come se quel crocefisso potesse fare del male a qualcuno.

Questa volta ad essere affetto da cristo-fobia è Michele Serra. Il giornalista, dalle righe che compongono la sua “Amaca”, arriva a definire la conduttrice del TG2 un “mezzobusto confessionale” che, addirittura, “fa impressione”. E grida alla censura: “Non si potrebbe cortesemente evitare? […] Basta infilare il crocefisso sotto la camicetta, badando che non urti il microfono”. Scrive Serra, visibilmente offeso da Gesù.

Dalle scuole agli ospedali, fino ai seggi elettorali, lo spazio concesso al Figlio di Dio appeso sulla Croce si restringe ancora. È accaduto a Firenze durante le elezioni, quando la presidente del seggio ha deciso di coprire la Croce con del nastro isolante per paura di offendere i musulmani. Ora vogliono sfrattare Gesù anche dal collo dei giornalisti. Ma questo avviene solo con i cristiani. Nessuna donna di religione musulmana è mai stata costretta a togliere il proprio velo, nessun ebreo a rimuovere dal capo la kippah, ma si chiede ai Cattolici di nascondere la croce.

Così, la scelta di Marina Nalesso appare come una provocazione. Eppure, non c’è divieto nel nostro Paese che imponga alla giornalista di non testimoniare la propria fede, il proprio credo. La stessa Costituzione, inquadrando il nostro Stato come laico e aconfessionale, garantisce “la protezione della coscienza di ogni persona che si riconosce in una fede”.

Ma lo scrittore, simpatizzante della sinistra, non lo accetta. E con la sua condanna decide di mettere un limite alla libertà individuale di esprimere la propria persona, il proprio pensiero, la propria fede e religione. É forse questa democrazia? L’occultamento di un simbolo religioso si avvicina più alla censura delle vecchie e ormai passate dittature.

Fonte: ilGiornale.it


1 commento:

  1. E di che meravigliarsi? Quando si espone la croce di Cristo in pubblico, un semplicissimo rosario appeso al collo o una medaglietta di Maria Santissima, i diavoli si scatenano e dal profondo degli abissi infernali urlano il loro sdegno assieme ai loro agenti qui sulla terra, ai loro seguaci, ai loro figli. Peccato e lo dico a malincuore che quei ministri in talare che dovrebbero difendere i simboli religiosi tacciono o si schierano contro o con ragionamenti vani come ha affermato qualche tempo fa il card. Ravasi, quello che ha accusato Salvini di aver sventolato il rosario come fosse un rituale magico, e lui, ipocrita bastardo, se ne va a new york nella grande mela ad assistere e a benedire le sfilate anticattoliche dei satanisti. Cosa dovremmo fare noi cattolici con un pezzo di merda del genere che siede e mangia alla stessa tavola dei malfattori e fa la morale e rimproveri a noi cattolici? Nessuno mi rimproveri o mi riprenda per il mio linguaggio scurile, perché con questi pezzi di merda di preti traditori, aderenti e promotori della neo chiesa bergogliana apostati, non ho pietà e li chiamo col loro vero nome che meritano, dei Giuda. Loro non si fermeranno mai nel portare avanti la loro opera di distruzione della chiesa, e di mortificazione del gregge? Bene, io non mi fermerò mai di esporre le loro opere e di sputtanarli. Gliela do' io la prudenza e l'obbedienza a questi paraculi. Elogio la giornalista Marina Nalesso per la sua provocazione e coraggio nel rivendicare le immagini sacre della religione di appartenenza. Invece, per i contestatori di sinistra e musulmani che protestano per l'immaginetta dico solo questo: Non vi sta bene? Andatevene a fancxxx! via dal nostro paese!

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