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MADONNA DEL PINO (GIUSEPPE AURICCHIA)

Giuseppe Auricchia
Il 24 Luglio 1990, all'anziano agricoltore Giuseppe Auricchia di Avola (Siracusa), appare la Madonna sull'albero di un pino del suo giardino!.Giuseppe, impaurito e tremante, cade in ginocchio, ma la voce dolcissima della Madonna lo rincuora ed il veggente, in estasi, ascolta l'invito della Vergine ad annunciare al mondo la lieta novella! Il veggente così rivela alla Chiesa: "Al vescovo, ai sacerdoti ed ai fedeli, la lieta notizia". Da quel giorno a Mammanelli la Madonna è ritornata sempre puntualmente alla stessa ora (ore 12.00) e nello stesso posto ogni ultima domenica del mese, al veggente Giuseppe, rivelando messaggi e segreti per tutta l'umanità!

"Da sette anni vedo la Madonna", racconta Giuseppe Auricchia, "il veggente di Avola". "Mi fece visita in casa con Gesù Bambino e la scambiai per una viandante. Da allora si manifesta a me vicino ad un pino, per affidarmi i suoi segreti e far miracoli".

La storia di una straordinaria apparizione mariana che attende ancora di essere riconosciuta dai cristiani prima e avallata, poi, dall'autorità ecclesiale. Nella vecchiaia un vocazione decisiva. Nessuno avrebbe mai pensato che Giuseppe Auricchia, onesto contadino e nonno felice, all'età di 74 anni sarebbe diventato uno dei più grandi e longevi veggenti del panorama internazionale. 

Nella prima visione avvenuta il 24 luglio 1990 nel suo appezzamento di terreno a Mammanelli la Madonna appare su di un pino, la quale, prima ancora di dettare i suoi accorati messaggi, lo invita a pregare e a far pregare: "Ancora non ti ho detto chi sono: Io sono la Madre di Dio. Pregate, recitate il mio Rosario" (1).

Soltanto dieci anni dopo Gesù spiega al veggente come mai l'abbia chiamato, seppure in tarda età, a una così difficile missione. Dice Gesù: "Con Noè, un vecchio, Io rinnovai il mondo, con te, che annunzi le Nostre parole, rinnoverò (ancora) il mondo, perché avverrà tutto quello che la Mia SS.ma Madre ha detto a Lucia di Fatima" (cfr. mess. 10/02/2002).

Il luogo delle apparizioni

Le apparizioni Mariane sono avvenute nella tenuta di proprietà del veggente, un piccolo appezzamento di terreno sito in una contrada della provincia di Siracusa chiamata Mammanelli, dal siciliano Mammaneddi, è considerata adesso un vero "luogo santo dai pellegrini che hanno assistito e tuttora assistono a particolari manifestazioni divine.

Il luogo delle apparizioni, situato sopra una collina la cui coltivazione a oliveto mandorleto e vigneto dona una ancora più suggestiva bellezza, è a due chilometri da Avola, piccolo comune della provincia di Siracusa. Non a caso si ricordi che proprio a Siracusa, nell'agosto del 1953 un'effige di gesso, raffigurante il Cuore Immacolato di Maria, incominciò a versare lacrime nella casa dei coniugi Iannuso, infatti la Madonna del Pino non mancherà di spiegare nel corso dei suoi messaggi la continuità di significati e di spiritualità tra Avola e Siracusa e soprattutto tra Avola e Fatima; continuità che si manifesta proprio attraverso il culto del Sacratissimo Cuore di Maria. Dice la Madonna in un messaggio: "Tu sai, figlio mio, che, come a Siracusa, in tanti altri luoghi ho dato al mondo il segno del mio amore, del mio Cuore Immacolato ed afflitto, versando lacrime per richiamare tutti al ravvedimento" (cfr. mess. del 25/08/1990). Infatti suggerisce poi che "su tutti i luoghi della terra dove Io (Maria) vengo è il seguito di Fatima" (cfr. mess. del 15/08/1993).I "segni celesti"Sono molti i segni che Dio ha dato a Mammanelli. Riteniamo opportuno elencarne alcuni che potranno servire non solo per il personale discernimento del lettore ma anche, più in generale, per il discernimento che dovrà fare in seguito la Chiesa locale. 

1° La veridicità dei messaggi di Auricchia

Innanzitutto, trattandosi di una rivelazione privata con finalità pubblica, cioè per l'interesse di tutti, in modo particolare per i cristiani, bisogna valutare la bontà delle affermazioni contenute nei messaggi della Madonna del Pino. Essi, quindi, non devono essere frutti dell'invenzione creativa del veggente, né tanto meno devono avere altre fonti che non siano di origine divina. Riguardo al primo punto ci sembra significativo dimostrare che il veggente, non avendo terminato gli studi della quinta elementare, non potrebbe mai essere in grado di inventare ciò che scrive vista la complessità e l'elevatezza degli argomenti trattati. In merito al secondo punto riteniamo che la provata integrità morale del veggente, la fedeltà nella preghiera, personale e comunitaria, e la frequenza dei sacramenti non dovrebbero lasciare spazio a fonti che non siano di origine divina. Giuseppe Auricchia, infatti, è un cristiano di provata fedeltà, cresciuto in una famiglia religiosissima che ha dato alla Chiesa anche un figlio chiamato ad essere un sacerdote. 

Ebbene in uno dei primi messaggi ricevuti da Auricchia la Madonna ha confermato con le Sue parole quanto finora dimostrato: "Molti vogliono vedermi, toccare con le loro mani, vedere dei segni. Ti dico che i miei segni (principali) stanno nelle Mie parole. Voi, che mancate di fede (si riferisce in particolare al clero avolese, ndr) siete come bambini; tu, figlio mio, che hai visto e ascoltato non puoi mentire, devi comprovare sempre che Io sono la Madre di Dio" (cfr. mess. del 6/01/1991).

2° Manifestazioni simboliche di tipo celeste

Oltre alla affidabilità dei messaggi di Auricchia vi sono anche dei segni esterni alla rivelazione privata, verificabili dall'intelligenza e alla vista di tutti, che sembrano comprovarne la veridicità. Tra quest'ultimi segni vi è la "visione", avvenuta l' 8/12/1990 e vista da ben duemila persone, di una "nuvoletta" formatasi sull'alberello dell'apparizione che si muta prima in forma di colomba (simbolo di pace) e poi in forma di pesce (simbolo di Cristo), mentre uno stormo di colombe bianche fanno tre giri intorno al famoso pino per poi risalire in alto e svanire nel nulla.

3° Il miracolo del sole

Un'altra visione del 6/01/1991, definita "il miracolo del sole", come è avvenuto a Fatima, è stato visto da una folla di 4 mila persone e registrato persino nel verbale del brigadiere di guardia all'immensa folla assiepata a Mammanelli. Significativa è la descrizione di una testimone del miracolo del sole guarita dopo l'evento soprannaturale: "Nel mese di gennaio del 1991 durante la visione del veggente Giuseppe Auricchia, tutti i presenti, me compresa, abbiamo avuto la grande gioia di assistere al miracolo del sole. Quando il sole, ad un certo punto, ha incominciato a girare ed abbassarsi, il calore era insopportabile. Sembrava la fine del mondo. Quando tutto rientrò nella normalità, mi toccai l'orecchio malato di otite cronica purulenta, che non mi faceva più male. Qualche giorno dopo feci la visita dal medico che mi confermò l'avvenuta guarigione". Nel suo diario personale il veggente così riportava l'evento meraviglioso: "Il sole girava vorticosamente nella volta celeste, come un gioco d'artificio in una fiera". 

4° Le stigmate visibili ed invisibili

Della vita mistica di Giuseppe Auricchia sappiamo ancora ben poco. Il suo diario non può essere ancora pubblicato e lui, pressato dalle nostre domande, il più delle volte tace e umilmente chiede il silenzio intorno alla sua persona, ma ciò che dice ripetutamente riguardo a Maria è che Ella deve essere onorata all'interno della SS.ma Trinità, come una "mistica Perla nell'Ostrica divina". 

Eppure, nonostante questo silenzio, più volte nell'arco dei dodici anni dall'inizio delle apparizioni il suo corpo si è totalmente identificato al Corpo di Cristo Crocifisso. Infatti sono state viste e fotografate le sue mani bucate come da due grossi chiodi. Riferisce una testimone oculare, la signora Tina Andolina: "Il primo agosto del 1993 alla cappella delle apparizioni ho visto disteso a terra il veggente sanguinante alle mani. Rianimatosi completamente, Giuseppe Auricchia ha ringraziato per la mia sollecitudine, ma non ha detto nulla di tutto ciò che gli era accaduto. Soltanto ho potuto fotografare le sue mani piagate con la mia immancabile Polaroid, che porto sempre con me". 

Conosciamo in parte le immense sofferenze che il veggente patisce per colpa dell'indifferenza del clero avolese al richiamo amorevole della Madonna e per le tante calunnie che girano intorno alla sua persona. Inoltre ultimamente ha avuto degli attacchi da parte di alcuni maghi della zona che si lamentano della poca clientela che hanno a causa della presenza miracolosa della Madonna ad Avola, nonché dei veri e propri tentativi di assassinio da parti di alcuni sconosciuti prontamente smascherati dalle profezie della Madre del Cielo. La Madonna ha sempre avvertito Giuseppe Auricchia delle difficoltà che avrebbe incontrato nella sua missione, garantendogli sempre la sua protezione e la sua guida. Negli ultimi tempi ha ricevuto pure il conforto spirituale di Padre Pio da Pietrelcina, che oltre a comunicargli importantissimi messaggi per la salvezza dell'umanità e per la salvaguardia del sacerdozio, guida Auricchia per le difficili vie della sofferenza e dell'immolazione per il ravvedimento dei peccatori e degli increduli. 

5° Le guarigioni miracolose

Sono molte le guarigioni miracolose avvenute a Mammanelli ma soltanto alcune sono state pubblicate mentre molte altre sono tenute nel segreto non solo per il pudore di coloro che sono stati miracolati, ma anche per la paura di essere al centro di morbose curiosità o per il timore di mostrarsi risibili agli occhi di cristiani un po' troppo saccenti. 

Il primo ad essere miracolato è stato proprio il veggente il quale era colpito all'epoca dell'inizio delle apparizioni da una forma di invecchiamento delle cellule cerebrali, che come fa notare il giornalista Marino Parodi, è "per lo più irreversibile" (2).

La signora Angela Castelli ha ricevuto a Mammanelli la grazia della pacificazione della famiglia di suo figlio. 

Commovente è la storia della guarigione prodigiosa del professore Geraci Francesco di Reggio Calabria, affetto da una gravissima malattia: l'anoressia cerebrale progressiva. Riferisce il miracolato che "benché incredulo, tanto per non trascurare nessuna possibilità e alla ricerca di un po' di pace, mi recai in quella campagna dove si diceva che apparisse la Madonna. Bene, io all'interno della cappella ho visto la Madonna in ginocchio e poi in piedi. E fuori ho visto Gesù Cristo! Venendo qui (a Mammanelli) con fede otteniamo ciò che vogliamo!"6° Trasudazione di olio dalla Croce di legno e da una statua della Madonna.

Questi sono gli ultimi segni concessi dal Cielo per il ravvedimento di chi finora è stato scettico nei confronti della missione di Giuseppe Auricchia. Entrambi i segni sono legati dal comune fenomeno di trasudazione di olio, ma mentre il primo, la trasudazione di olio dalla Croce di legno posta a sinistra della cappella è avvenuta nel giugno 2000 alla presenza di decine di testimoni e non si è ripetuta più, la trasudazione della statua della Madonna invece è iniziata il 26/08/2001 e non cesserà sino a quando, come dice la Madonna: " non lo vedranno tutti" (cfr. mess. 06/01/2001). I due segni dell'olio sono molto significativi per la conferma straordinaria della presenza di Dio a Mammanelli. Grazie ai messaggi ricevuti in seguito al manifestarsi di questi segni siamo a conoscenza dell'enorme importanza rivestita dall'olio soprannaturale il quale è stato analizzato da un laboratorio di analisi ed è risultato essere olio d'oliva purissimo. Dai messaggi sappiamo che l'olio è "un segno d'amore" (cfr. mess. 26/08/2001), che "va conservato come un tesoro" perché "servirà nel giorno della vostra tribolazione" (cfr. mess. 02/09/2001). L'olio "deve essere moltiplicato" (cfr. mess. 7/10/2001) e "distribuito a tutti i fedeli affinché sia riconosciuto il segno divino" (cfr. mess. 21/03/2002). 

Un'inquietante ammonimento pesa sugli increduli che non riconosceranno le apparizioni della Madonna del Pino, perché Gesù Cristo ha detto che la statua: "potrà trasudare sangue per colpa vostra che La rinnegate" (cfr. mess. 04/10/2001).Saranno i figli di Maria così indifferenti e ingrati di fronte a tanti prodigiosi segni da farLa piangere sangue? Sapranno i figli prediletti di Maria, cioè il vescovo e i sacerdoti, riconoscere in tempo l'azione materna, mediatrice e corredentrice, della Madonna prima della annunciata tribolazione? 

Le opere nate dalla Madonna del Pino

Un luogo così sacro al Signore e alla Madonna non poteva non avere un'attenzione particolare da parte dei devoti più assidui. 

1° L' Associazione Vergine Maria SS.ma del Pino

Vista tale attenzione Giuseppe Auricchia ha avuto la felice idea di fondare nel febbraio del 2000 l'Associazione Vergine Maria SS.ma del Pino che ha come scopo di accogliere i pellegrini, di formare moralmente e spiritualmente gli associati e soprattutto ha lo scopo di diffondere il messaggio mariano rivelato attraverso Auricchia.

[Preghiera data dalla Madonna al veggente] 

"Maria, bellissima e dolcissima Madre mia, io vengo a contemplarti. Nei tuoi occhi vengo a cercare il meraviglioso splendore del cielo. Nel tuo servizio vengo a trovare la mia gioia perduta.Ti prego, dolcissima Madre, sono come un fanciullo nella notte con tanti peccati, con questa fede non abbastanza grande. O Maria, Madre del mio Dio, non mi abbandonare. Che si compia la tua volontà." Così sia.

Chi incontra per la prima volta Giuseppe Auricchia ha l'impressione di trovarsi di fronte ad un uomo anziano come tanti altri in giro per la Sicilia. Colpisce in modo particolare il fatto che questo anziano possa andare in estasi durante la preghiera del Rosario e riferire dei messaggi di alto contenuto mistico e teologico e ritornare poi in quella assoluta normalità che tutti possono riscontrare quando Auricchia si trova ora in campagna, ora in chiesa, ora a casa. È questa l'impressione che hanno avuto anche gli "Amici della Croce", quella d'Amore di ].N.S.R. per intenderci meglio, che hanno invitato il veggente siciliano per un incontro di preghiera sotto la Croce d'Amore di Assemini{l) in provincia di Cagliari il 14 settembre 2002. Una data che noi tutti ricorderemo come il giorno delI'esaltazione della Croce di Dozulé, tuttora contrastata da alcuni sacerdoti, e contempo il giorno delI'esaltazione della Madonna del Pino, che se prima pianse per peccato degli uomini ora si gloria della vittoria di Cristo risorto sull'incredulità dei cristiani e sulle potenze del male. Ebbene il 14 settembre del 2002 alle ore 22,30. Auricchia riceve prima il messaggio che riporteremo in seguito e poi indica ad un convenuto di fotografare sotto la Croce, certamente dopo una mozione interiore. Solo in seguito le foto verranno sviluppate, quando Auricchia si trovava già ad Avola. Nel momento di visionare le foto si accorsero che una, quella indicata dal veggente, presentava una figura luminosa sotto la Croce: "È la Madonna Santissima)) esclamò meravigliato il responsabile dell' Associazione "Amici della Croce". Come non condividere lo stupore del responsabile di fronte alla foto qui riportata. Ma dobbiamo anche chiederci il perché la Madonna appare ad Assemini e sotto la Croce Gloriosa. Una prima risposta ci può giungere dalla lettura del Messaggio di Auricchia ricevuto in quel giorno. 

Dice la Madonna il 14 settembre 2002 alle 22.30: 

"Figlio ascoltami) scrivi: 'Sono contenta di questo tuo viaggio e dirai agli Amici della Croce dove sei ospite che tutto il loro operato (delI' Associazione, NdA) il mio diletto Figlio è contento) soprattutto della Croce lì piantata. Di a loro che devono continuare la strada che hanno intrapreso. Guai se abbandonano! I miei figli prediletti (i sacerdoti, NdA) commettono tanti errori e non istruiscono il mio popolo nel Vangelo. Questa notte Gesù ci parlerà della sua Croce. Sii coraggioso perché domani sarà una lunga giornata. lo la Madre di Dio sono vicino a te". 

Dal messaggio si comprende come la foto soprannaturale è una conferma della Madonna della missione che sta compiendo l'Associazione "Amici della Croce" proprio nel momento di maggior difficoltà per i costruttori delle Croci d'Amore che pure nell'organizzazione dell'incontro con Auricchia hanno trovato degli oppositori nella diocesi cagliaritana tra quelli che si ritengono i cristiani migliori. Oltre a essere una conferma soprannaturale della missione dell'associazione sarda la foto rappresenta anche un'altra conferma della veridicità delle apparizioni della Madonna del Pino, anch'esse così contrastate dal clero avolese. La Madonna del Pino non è la prima volta che dà questi tipi di segni soprannaturali ai suoi fedeli. 

Ecco come spiega la Madonna l'origine delle foto miracolose nel messaggio del 24/09/00: 

"Figlio) è giunto il momento) ti spiego il motivo delle foto miracolose che il Cielo vi permette vengono scattate durante le Mie apparizioni. Questo è un mezzo per comunicare con una generazione accecata dal dubbio. Molti riceveranno una seconda vista per vedere al di là del velo) mentre infuria Lucifero in una battaglia spietata. I giorni sulla vostra terra sono contati) perché la sfera della purificazione continua il suo cammino. Per tutti coloro che resteranno vicini a Mio figlio non vi sarà nulla da temere) mentre quelli che attraverso questo crogiolo di sofferenza cadranno nell’oscurità) vi cadranno per propria colpa"(2). Non c'è dubbio che viviamo in un mondo pieno di imbroglioni, di falsi veggenti(3), di ciarlatani ed è veramente difficile discernere il vero dal falso. Ma è pur certo che se il Signore sceglie un messaggero presso il suo popolo lo presenterà con delle manifestazioni prodigiose. E, credo, che queste foto certificano la bontà sia delle rivelazioni di Auriccha e sia, in ultima analisi, le rivelazioni della Croce Gloriosa. A buon intenditore...

Alcune guarigioni miracolose.

Avola (Siracusa), giugno. Per tutta la vita ho creduto soltanto in ciò che potevo toccare con mano, eppure oggi posso dire con tutta certezza che ogni volta che vengo qui, vedo la Madonna.Ed è stata proprio la Madonna a guarirmi da una gravissima malattia che non perdona assolutamente: l'anoressia cerebrale progressiva. Benché incredulo, tanto per non trascurare nessuna possibilità e alla ricerca di un po di pace, mi recai in quella campagna dove si diceva che apparisse la Madonna.Bene, io all'interno della cappella ho visto la Madonna in ginocchio e in piedi. E fuori ho visto Gesù Cristo! Venendo qui con fede otteniamo ciò che vogliamo!». A rendere ancora più eclatante questa testimonianza è il fatto che a parlare è un medico, il professor Francesco Geraci di Reggio Calabria, docente presso l'Università di Roma. Un capitolo particolarmente significativo di una storia ancora poco nota, ma straordinaria: quella delle apparizioni della Madonna di Avola, in provincia di Siracusa, autentica fucina di miracoli e prodigi.Moltissimi affermano di aver visto la Madonna lì. Conversioni e guarigioni non si contano.In più, prodigi e miracoli di ogni genere.Avola è un'incantevole cittadina di 32mila abitanti in riva al mare, lì abita l'uomo della straordinaria vicenda della "Madonna del Pino": Giuseppe Auricchia, ha 80 anni, vedovo da due e padre di quattro figli, una femmina e tre maschi, tutti sposati e con prole. Tutta la sua vita si è svolta tra casa, lavoro nei campi e chiesa. "Don Giuseppe", come lo chiamano da queste parti, è un uomo estremamente affabile e ospitale, ricco di umanità, umile,piccolo di statura e snello. Ci riceve nella sua modesta abitazione: un appartamento di poche stanzette, dove, da quando è rimasto vedovo, vive solo. Nonostante l'età, è un uomo ancora vigoroso. Del resto, a lui stesso è stata donata una guarigione miracolosa: non conserva piu la minima traccia della forma di invecchiamento delle cellule cerebrali (per lo più irreversibile, di norma) di cui soffriva all'epoca dell'inizio delle apparizioni. Chiediamo a "don" Giuseppe di raccontarci come il soprannaturale ha fatto irruzione nella sua vita:da ben sette anni egli dialogherebbe con la Madonna, ricevendo messaggi destinati a tutta l'umanità. Oltre a vedere la "Bella Signora" una volta al mese, in stato di estasi. «Era la primavera del 1990 quando, verso mezzogiorno, presso il mio caseggiato di Mammaledi, si presentò una donna vestita di nero, che teneva per mano un bambino di circa sei anni. La donna mi chiese un po' di riposo qualcosa da mangiare. La invitai ad accomodarsi in casa, poi offrii loro pane, formaggio, uva e vino:la mia colazione. Mostrai alla donna un lettino, nella stanza attigua, rassicurandola che nessuno l'avrebbe disturbata. Quindi andai al mio lavoro nei campi. Tre ore dopo tornai a casa; ma della donna col bambino nessuna traccia. Il cibo sul tavolo era intatto». Che mistero era mai questo? «Era proprio ciò che mi chiedevo anch' io: frastornato, non raccontai a nessuno dell'accaduto. Non sapevo proprio che cosa pensare.Lo strano episodio si ripeté cinque volte, a poche settimane di distanza l'una dall'altra. Ogni volta, alla vista della donna col bambino, mi si "cancellava" dalla mente l'episodio precedente».Siamo così arrivati alla fatidica data del 24 luglio 1990. «Era mezzogiorno, mi trovavo presso il caseggiato, quando improvvisamente una luce mi "abbagliò" il volto.Ebbi tanta paura e dall'alto vidi scendere una nube ovale, luminosissima. La nube si andò a posare su un pino a pochi metri da me. Da essa vidi uscire una donna sui vent'anni, tutta vestita di un bianco straordinariamente splendente.Alla vita aveva una fascia d'oro e dalle spalle le scendeva un lungo mantello bianco. II suo volto era radioso, di una bellezza indescrivibile. La donna m'invitava, con gesti e voce gentili, ad avvicinarmi ancora. Io mi avvicinai e mi inginocchiai. La bellissima Signora mi dice allora: "Vedi? Questa volta sono venuta da sola, senza il mio bambino e non più vestita di nero ma di bianco. Perché queste sono le mie vesti, non ti domando più vitto in questa terra, né riposo. Io cerco riposo e gioia in mezzo ai miei figli, come ogni madre cerca riposo e gioia nel cuore dei propri figli. Ancora non ti ho detto chi sono:"Io sono la Madre di Dio. Pregate, recitate il mio rosario.

Tornerò ancora e ti parlerò a lungo, recitate questa preghiera: "Regina del cielo e della terra, abbi pietà e misericordia per l'umanità." Accompagniamo don Giuseppe in auto a Mammaledi; il podere di campagna in cui la Madonna si manifesta puntualmente ogni primo venerdì del mese. Ci accoglie il folto gruppo di fedelissimi della «Madonna del pino», gente di ogni età e condizione sociale (vi è pure qualche sacerdote «in borghese», ci informano). L'atmosfera è carica di attesa. Niente a che vedere con la pesantezza e il fanatismo tipico degli ambienti settari. I fedeli si mettono a recitare con devozione il rosario poi, all'improvviso, silenzio. Si sprigiona un profumo fortissimo, misterioso, che pressoché tutti i presenti avvertono, noi compresi.L'attenzione di tutti è puntata su don Giuseppe. E'inginocchiato e ha gli occhi chiusi. Pare sprofondato in un'altra dimensione. "E' in estasi: vede la Madonna e le sta parlando», ci spiegano con grande emozione e timore reverenziale. Molti si inginocchiano a loro volta, altri pregano a bassa voce. Infine, il veggente rompe il silenzio, annunziando di aver visto la Madonna e ricevuto un suo messaggio ancora una volta. Messaggio che egli mette subito per iscritto. Parole di speranza; che "Promettono il trionfo del Cuore Immacolato di Maria in tempi brevi", nonché il "Glorioso ritorno di Gesù sulla Terra". I messaggi che don Giuseppe riceverebbe dalla Madonna dal 1990 sono raccolti nel libro Maria richiama il mondo (Edizioni Segno di Udine), a cura di Luca Marchese. I messaggi sono ricchi di spiritualità che vanno ben al di là della modesta cultura del veggente, per spessore e capacità di analisi. Ma, ancora una volta, ad Avola il mistero pare essere di casa, in quanto in questo dialogo tra l'anziano veggente e la Madonna, la seconda gli profetizzò eventi storici poi puntualmente verificasti: la Guerra del Golfo e quella nei Balcani, la grave crisi politica italiana dei primi anni Novanta. Vi è poi un altro fenomeno, non meno straordinario: don Giuseppe ha le stimmate. Al centro delle mani si notano spesso due fori della grandezza di una capocchia di chiodo. Sono ferite assai dolorose: il sangue di colore rosso vivo fluisce per qualche ora, per poi diminuire sino a cessare di sanguinare. E'un fenomeno che si manifesta spesso nel corpo di don Giuseppe, in particolare in coincidenza con le apparizioni della Madonna. Nessuna spiegazione scientifica è stata trovata per questo fenomeno. Nel gennaio del 1991, il giorno in cui la Madonna aveva dato appuntamento ai suoi fedeli per la consueta apparizione mensile mentre don Giuseppe si trovava in estasi, tutti i presenti assistettero a un prodigio straordinario: il "miracolo del sole". Ovvero, il sole che assume colori e si mette a danzare nel cielo, come avvenne anche a Fatima.Una signora presente, affetta da una otite cronica, guarì. Sono comunque numerosi i testimoni che dichiarano di aver avuto pure loro la visione della Vergine, sempre mentre il veggente si trovava in estasi. Interrogati separatamente, hanno fornito la stessa versione. È il caso di Concetta Canzonieri di Avola, sposata e madre di famiglia, e di Francesca Canzonieri (non è parente della precedente),17 anni: «Nel 1991 nel cielo apparve la Madonna avvolta da un manto azzurrino», ricordano. «Scendeva circondata da una miriade di colombe bianchissime che formavano tutte insieme una lettera "M".Un'altra volta ancora, in contemporanea con l'apparizione del dicembre 1990, tutti i presenti dicono di aver visto sull'alberello dell'apparizione formarsi una nuvoletta, poi questa trasformarsi in una colomba. Subito dopo, la colomba si trasforma di nuovo, questa volta in un pesce. Nel cielo appare uno stormo di colombe. Davanti a duemila persone il sole si è messo a girare nel cielo. Queste fanno tre giri attorno al pino, quindi risalgono in alto e svaniscono nel nulla! Ma lo straordinario spettacolo in cielo non è ancora finito: la gente dice di aver visto addirittura un triangolo dal quale partono tanti raggi luminosi... "La SS. Trinità!" La "SS. Trinità!", si grida. Il miracolo scende dal cielo sulla terra: i visi di molti tra i presenti si fanno coloratissimi, cambiano colore in continuazione. Il sole si mette a girare vorticosamente in cielo, "come un gioco d'artificio in fiera", ricorda la gente. Tutto ciò alla presenza di duemila persone, per circa un'ora di seguito.Nel congedarci da don Giuseppe gli chiediamo se è vero che egli è "depositario" di alcuni "segreti circa il futuro dell'umanità" e in particolare dell'"Italia" che la Madonna gli avrebbe affidato."Sì, tutto verrà svelato a suo tempo. La Madonna vuole la conversione e la gioia di noi tutti preghiera e amore sono i segreti della felicità. Passeremo momenti duri, ma non abbiamo idea della gioia che ci aspetta". 

Marino Parodi I messaggi che don Giuseppe riceverebbe dalla Madonna dal 1990 sono raccolti nel libro Maria richiama il mondo (Edizioni Segno Udine)


a cura di Luca Marchese. Edizioni Segno

Tratto da: "Segno del Soprannaturale"

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